Nonostante
la sua uscita anticipata rispetto a "Let it be",
"Abbey Road" contiene le ultime tracce
incise dai Beatles. Visto che ognuno ha le proprie
debolezze, io confesso di amare questo passo d’addio
in maniera viscerale, spingendomi a dichiarare che
è il più grande disco dei Liverpooliani.
George Harrison ci grazia di due tra i suoi migliori
pezzi di sempre (l’arcinota "Something"
ed "Here comes the sun", che volevo definire
solare…), Lennon di due tra i suoi standards da
far tremare i polsi ("Come together",
tesa, felpata, straordinariamente moderna ed "I
want you", semplicemente geniale nella sua
ripetitività), Ringo del suo pezzo migliore
in assoluto ("Octopus's garden"), mentre McCartney
si prende quasi tutta la responsabilità della
splendida, trascinante, "a.p.d.s."(assolutamente
proveniente dallo spazio) suite del lato B, nella
quale spiccano gemme inestimabili come "You never
give me your money", "She came in through the bathroom
window" e l'irraggiungibile "Golden slumbers". Ancora
oggi, dopo 24784 ascolti, confesso una tachicardia
emozionale oramai felicemente inguaribile. Questo
disco è un bene primario, perciò affrettatevi
a riempire la vostra casa e la vostra vita!
-
Come Together
- Something
- Maxwell's Silver Hammer
- Oh! Darling
- Octopus's Garden
- I Want You (She's So Heavy)
- Here Comes The Sun
- Because
- You Never Give Me Your Money
- Sun King
- Mean Mr. Mustard
- Polythene Pam
- She Came In Through The Bathroom Window
- Golden Slumbers
- Carry That Weight
- The End
- Her Majesty
I
commenti
Berna 11 novembre 2003 Solo
una parola...ECCEZIONALE!!!!
beatles4ever 11
agosto 2003
ma
questa è poesia pura!!!!!!!!!!!!!!!!!
Thanks Beatles!!!!!!!!!
Rock 4ever!!!!!!!!
Dr.Sardonicus
15
agosto 2002
Questo
disco è un canto del cigno.La registrazione
è perfetta.Da qui nulla sarà
più come prima
cesare65
12 agosto 2002
Grandi
canzoni, e soprattutto in questo album c'è
qualcosa di unico: una rullata di Ringo!!!!!
Clamoroso al Cibali!!!
Ivano
Pisanu 8
agosto 2002
Il
mio primo dosco dei beatles che amavo da quando
avevo sette anni!
l'ho avuto a 12, oggi, a 34 anni ho preso
il cd:
il disco da salvare, da portare sulla luna,
insieme a The Wall.
Davide
73 8
agosto 2002
Considerandolo
obiettivamente non è forse il più
bel lavoro dei beatles. Credo infatti che
sgt. peppere e il white album siano migliori
dal punto di vista dell' innovazione e della
creatività. Abbey Road ha però
la caratteristica di incantarti, di inchiodarti
all' ascolto, ribadendo ancora una volta quella
che secondo me è stata una delle più
grandi qualità dei fab four; cioè
riuscire a fermarsi sempre un attimo prima
di cadere nel banale e nello scontato.
Saluti a tutti
words
2
agosto 2002
Grazie
per le informazioni Sister,e ha proprio ragione
Franco 357:la maestosita' dei beatles sta
nell'assurdita' che si possono ascoltarsi
migliaia di volte senza mai stancarsi.Her
majesty:che combinazione di accordi,semplici
e perfettamente consequenziali(per chi suona
stupendo il passaggio dal sol al sol minore).Se
fosse stata sviluppata sarebbe diventata una
delle migliori canzoni di paul.Una speranza
in the end:spero con tutto il cuore che alla
fine the love you take is equal to the love
you give:piu'o meno quello che dice un certo
gesu'(anche se sono ateo).Saluti beatlesiani!
Inguaribile,
ma se ne frega. 15
luglio 2002 Io
non ho parole per descriverlo. Io sono cresciuto
con i Beatles,
erano i miei amici nei pomeriggi d'estate,
nei pomeriggi invernali. Mi
chiudevo in casa. Ero l'unico tra i miei compagni
di gioco ad apprezzare la
loro musica. Era la fine degl'anni '70. Loro
non esistevano piú. Me ne
fregavo di tutti. Io e i Beatles. Io e Abbey
Road.
E non aggiungo altro. Non trovo le parole.
Sister
14
luglio 2002 Bè,
a volte se si conoscessero meglio i fatti
certi iperboli
critiche si potrebbero un po' smorzare.
Ad esempio, non fu la genialità dei
Fab Four a far sì che Her Majesty fosse
inserita alla fine dell'album, ma la previdenza
di un tecnico di studio che
era stato incaricato da Paul di tagliare via
il brano dal centro del medley
dove era originariamente situato (fra Mr.
Mustard e Polythene Pam, come si
può dedurre dall'accordo fragoroso
che apre la breve canzoncina acustica e
dall'arpeggio di chitarra troncato sul finale).
Durante l'ascolto di un master provvisorio
Paul disse "non mi piace Her
Majesty, buttatela via".
Ma il diligente ragazzo era del parere che
non si dovesse buttare via nulla
e così aggiunse Her Majesty alla fine,
dopo 20 secondi di nastro vuoto. A
quanto pare, risentendo il tutto, Paul gradì
l'idea di avere una specie di
ghost track, e così Her Majesty rimase
nel master definitivo, senza neanche
essere mai più mixata.
A
parte gli aneddoti, si tratta di un album
altamente professionale; dopo
Sgt. Pepper's e Let It Be, un altro progetto
voluto e ideato nella sua
struttura generale da McCartney. "Qualcosa
di ben congegnato per preservare il mito" sentenziò Lennon dopo
essersi non poco infuriato per la musica
"da
nonnette" di Paul in Maxwell Silver
Hammer e disgustato per
"quell'accozzaglia di pezzetti non
finiti che non avevano nulla a che vedere
l'uno con l'altro" del lato B.
Dopo la psichedelia di Pepper e la cosiddetta
avanguardia del White Album,
un deliberato ritorno ai Beatles più
moderati e melodici, con un Paul quasi
sinfonico nella seconda parte e, manco a
dirlo, un altro terrificante
successo di vendite, anzi il maggiore successo
dell'intera carriera del
gruppo, stando al numero di copie vendute
che sorpassa quelle di Pepper.
Un buon disco, di sicuro, anche se forse
non molto onesto e spontaneo.
Come Together era di gran lunga il brano
migliore dell'album, ma Lennon
perse la causa per plagio da You Can't Catch
Me di Berry, due anni dopo.
Bè,
a volte se si conoscessero meglio i fatti
certi iperboli
critiche si potrebbero un po' smorzare.
Ad esempio, non fu la genialità dei
Fab Four a far sì che Her Majesty fosse
inserita alla fine dell'album, ma la previdenza
di un tecnico di studio che
era stato incaricato da Paul di tagliare via
il brano dal centro del medley
dove era originariamente situato (fra Mr.
Mustard e Polythene Pam, come si
può dedurre dall'accordo fragoroso
che apre la breve canzoncina acustica e
dall'arpeggio di chitarra troncato sul finale).
Durante l'ascolto di un master provvisorio
Paul disse "non mi piace Her
Majesty, buttatela via".
Ma il diligente ragazzo era del parere che
non si dovesse buttare via nulla
e così aggiunse Her Majesty alla fine,
dopo 20 secondi di nastro vuoto. A
quanto pare, risentendo il tutto, Paul gradì
l'idea di avere una specie di
ghost track, e così Her Majesty rimase
nel master definitivo, senza neanche
essere mai più mixata.
A
parte gli aneddoti, si tratta di un album
altamente professionale; dopo
Sgt. Pepper's e Let It Be, un altro progetto
voluto e ideato nella sua
struttura generale da McCartney. "Qualcosa
di ben congegnato per preservare
il mito" sentenziò Lennon dopo
essersi non poco infuriato per la musica
"da
nonnette" di Paul in Maxwell Silver
Hammer e disgustato per
"quell'accozzaglia di pezzetti non
finiti che non avevano nulla a che vedere
l'uno con l'altro" del lato B.
Dopo la psichedelia di Pepper e la cosiddetta
avanguardia del White Album,
un deliberato ritorno ai Beatles più
moderati e melodici, con un Paul quasi
sinfonico nella seconda parte e, manco a
dirlo, un altro terrificante
successo di vendite, anzi il maggiore successo
dell'intera carriera del
gruppo, stando al numero di copie vendute
che sorpassa quelle di Pepper.
Un buon disco, di sicuro, anche se forse
non molto onesto e spontaneo.
Come Together era di gran lunga il brano
migliore dell'album, ma Lennon
perse la causa per plagio da You Can't Catch
Me di Berry, due anni dopo.
CORGAN
10
giugno 2002
E'
molto facile scrivere una recenzione su un
album, è molto
facile criticare una canzone o un album! Basta
avere le basi per farlo,
insomma basta saper riconoscere la MUSICA
dalla musica...siamo nel 2002 la
musica non è poi quella di una volta.
E' ovvio per chi sente per la prima
volta una canzone del periodo '60-'70 un pò
antiquata e da restaurare. Non
scordiamo cos'è la musica, impariamo
ad amarla per come è stata ideata.
Si
potrebbero apportare migliaia di modifiche
sulle canzoni dei Beatles, ma poi
non risulterebbero mai originali e in grado
di portarti tutte quelle
emozioni che si cercano ascoltando una canzone.
Io personalmente vorrei che
Golden Slumbers durasse di più, quel
1'36 che ogni volta chiude la canzone
fa cessare tutti i miei sogni e emozioni per
riportarmi al presente. La
musica và solo amata
Paul
McCartney 18 maggio 2002
Ho letto alcuni commenti di questa pagina,
credo siano tutti degni
di rimanere tranne quello di Scheggia83 che
esclude Her Majesty fra la lista
dei capolavori di questo disco. SEMPLICEMENTE
PAZZO! Non credo di aver mai
sentito una canzone cosi' bella se pur ineluttabilmente
mancante della nota
finale e poi credo che solo la genialita'
dei Fab Four poteva concepire di
mettere un'altra canzone dopo "The End"
(la fine), quando pensi che sia
tutto finito e poi ti rendi conto che c'e'
ancora Paul, pronto a regalarti
altri 23 secondi per sognare!!
akane.15 maggio 2002
da dove cominciare...forse dal fatto che loro
sono per me unici e
che la loro musica occupa un posto fondamentale
nella mia vita..abbey road é
uno dei miei dischi preferiti e nn posso fare
a meno di piangere e poi
sorridere quando george canta "the smiles
returning to the faces.."tristezza
al pensiero della sua morte e di quella di
john,ma anche gioia,perché la
loro musica non morira'mai.
rikkardo 17 aprile 2002 ascolto e posseggo migliaia
di gruppi e cd,allora mi spiegate
perche' sullo stereo ci finisce sempre questo???
craig 30 marzo 2002 sono
appena tornato da Londra e attraversare le
famose "srtiscie pedonali", procura
una vibrazione intensissima...provateci
Rob79 19 marzo 2002
..
Che dire? Emozione e adrenalina allo stato
puro, il capolavoro dei capolavori!!
grizzy 4 marzo 2002
una
sola parola...inimitabili!
giocap 10 febbraio 2002
E'
il disco più "cristallino"
del quartetto. E' una svolta nel modo di concepire
la musica leggera tanto quanto Sgt. Pepper.
Indimenticabile Something
Rob79 4 febbraio 2002
Definire
un disco come Abbey Road capolavoro è
semplicemente riduttivo.
Con questo disco è stata raggiunta
la quinta essenza, la perfezione.
Un' emozione dietro l' altra, moderno, ineccepibile,
armonioso: questo è Abbey Road. Da
avere e da tenere come un' oracolo
franco357 30 gennaio 2002
Se
una persona ascoltasse per la prima volta
questo disco, non sapendo chi è l'autore,
direbbe che si tratta di un disco appena uscito.
Come pensare che "something" è
del 1969? così come tutto il lato B.
Un capolavoro e non solo perchè è
dei Beatles.Poi, ancora non riesco a capirlo,
perchè tutti i dischi dei Beatles non
stufano mai? Non è una domanda cretina,
ma rispecchia la realtà. Non so quante
volte ho ascoltato "golden slambers"
(solo un esempio...) e continuo ad ascoltarla
come se la conoscessi da due giorni. Se c'è
uno psicologo on-line risponda, grazie...
PAOLO ROBERTO 27 gennaio 2002
i
Beatles sono invincibili nessuno li superera'io
ascolto solo loro da piu' di 4 anni e non
mi sono mai stancato di sentirli ,sopratutto
di suonarli.GRAZIE BEATLES
johnlennon1985 5 gennaio 2002
Secondo
me è il miglior disco dei Beatles,
forse perchè è stato
l'ultimo ad essere pubblicato, ma soprattutto
perchè contiene delle canzoni stupende
da COME TOGETHER a HERE COMES THE SUN al mitico
Medley GOLDEN SLUMBERS-CARRY THAT WEIGHT-THE
END!!!!QUANDO CI SARA' UN ALTRO GRUPPO AL
LORO LIVELLO?????INIMITABILI UNICI!!!grazie
JOHN PAUL GEORGE RINGO
Bebo 14 dicembre 2001
Il
miglior lavoro del quartetto.Sedici canzoni
(escludendo Her
Majesty) formalmente perfette, ineccepibili.
Sarebbe stato davvero il disco più
bello della storia se l'avessero creato una
decina d'anni prima, quando ancora urlavano
"Amami amami" ed erano dieci anni
in ritardo rispetto agli altri.
Francesco 2 dicembre 2001
Harrison
è morto solo 3 giorni fa... risento
Something e Here
comes the sun... e gia mi manca... Bye bye
George
nicole87 15 novembre 2001
Da
Nicole ai Baetles:NN CHIEDETEVI XKè
VIVO DOVREI SPIEGARVI XKè
VI AMO!!!!!!!!
eph 31 ottobre 2001
E'un
disco bellissimo, però la mia canzone
preferita dei Beatles
del 1969 è "Old brown shoe",
b-side di "The ballad of John & Yoko".
Anche qui, del resto, Harrison mostra di non
essere un comprimario.
JPGR 2 settembre 2001
E'
un bellissimo album, uno dei più belli
dei Fab Four. Capolavori come Something, Oh!
Darling, I Want You e Because (giusto per
citarne alcune) non si ripeteranno più.
Una musica che ti prende tutto, ti trasporta
al dì là di ogni cosa. Qualcosa
di fantastico e unico, come loro.
DavideS 30 agosto 2001
...Erano
consapevoli che sarebbe risultato l'ultimo.
Qualcuno di loro si era già polemicamente
dissociato (John), a qualcuno non fregava
più nulla (George), qualcun altro ci
mise tutto, tanto da consumare la sua ancora
giovane e fenomenale ispirazione (Paul). Il
risultato fu un disco curato come il Sergente,
ma ancora più esaustivo e ambizioso.
Struggente, divertente, drammatico e funky,
Abbey Road rappresenta quello che i Beatles
sarebbero potuti diventare negli anni 70,
con una componente soul prorompente sempre
inserita in un discorso innovativo. Una maturazione
concettuale che diventa sorprendente dal punto
di vista strumentale; McCartney, soprattutto,
si rende protagonista di prodezze eseguite
completamente con il Fender jazz bass, mai
auto indulgenti e sempre altamente musicali;
impressionante, in questo senso, la sua performance
su Something, da ascoltare assolutamente in
cuffia.
Lennon21 19 agosto 2001
You
never give me your money,eccezionale,e I Want
You?sontuosi i 6 minuti finali.la cavalcata
del lato B è da sinfonie settecentesche,è
poi Come Together,Something.STRAORDINARIO
Giuliano 12 agosto 2001
E'il disco in cui i Fab Four esprimono al
meglio le loro qualità di musicisti
e di cantanti.
Ascoltate le bellissime linee di basso di
"Something" e di"I Want You"
e le stupende voci di"Because".Grande
McCartney nella sua"Oh! Darling".Un
capolavoro del rock alla pari di
"Sgt.Pepper"e"Revolver".
Posse 8 agosto 2001
Cercavate
l'album più bello della storia? Eccovi
serviti...
Luca 29 luglio 2001 And
in the end, the love you take, is equal to
the love you make.
Paulme 13 maggio 2001
Quando
ascolto The End mi vengono le lacrime agli
occhi
Jo 8 aprile 2001
Secondo
solo a Sgt. Peppers... ma uno dei dischi più
completi ed espressivi della storia della
miusica moderna.
Per chi mai dubitasse di George Harrison,consiglio
di ascoltare The End
elpidio 8 aprile 2001
Una
canzone come I want you non l'ho più
sentita.
Macchia 6 aprile 2001
Lo
ascolto da quando avevo dieci anni... non
mi stanco mai
eleanor 30 gennaio 2001
assolutamente
fantastico!!!!
bingo 26 gennaio 2001
il
+ grande il + innovativo il + influente su
tutte le generazioni di compositori successive.
inarrivabili come together, something e tutto
il lato b (con she came in, golden slumbers
e the end in testa a tutte)
Fabio 19 gennaio 2001
Andrea
Pezzi parla sempre di questo album!
longjohnit 15 gennaio 2001
...
forse è troppo "studiato", forse è troppo
poco "spontaneo", ma rimane un CAPOLAVORO.
nino 2 gennaio 2001
Semplicemente
la perfezione musicale incisa nella storia!
Marco 28 dicembre 2000
Sgt.Pepper
rimane il capolavoro assoluto della band di
Liverpool.
AbbeyRoad è un seguito
francopass 23 dicembre 2000
Forse
non sarà il più bello (per me lo è), ma di
sicuro è quello che ti trasmette le emozioni
più profonde e indimenticabili. Il crescendo
maestoso del trittico Golden Slumbers-Carry
That Weight-The End è il massimo. Un addio
migliore non poteva esserci
Mattia
20 novembre 2000
Musica, arrangiamenti, immagini e stile di
vita: pochi dischi hanno saputo sintetizzare
in modo cosi' limpido lo spirito dei 60s.
bravez
4 ottobre 2000
non è il più bel disco dei Beatles; ascoltateli
tutti con molta attenzione. ciao
GHIRO
19 settembre 2000
E' veramente il più grande lavoro dei Beatles!
Ed anche la copertina...
Marco 16 settembre 2000
magnifici
pezzi di chitarra elettrica , ritmica e basso
elettrico .