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Berna THE BEATLES
Abbey Road (EMI Apple, 1969)
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di Max Cavassa scrivi un'email

The Beatles - Abbey Road Nonostante la sua uscita anticipata rispetto a "Let it be", "Abbey Road" contiene le ultime tracce incise dai Beatles. Visto che ognuno ha le proprie debolezze, io confesso di amare questo passo d’addio in maniera viscerale, spingendomi a dichiarare che è il più grande disco dei Liverpooliani. George Harrison ci grazia di due tra i suoi migliori pezzi di sempre (l’arcinota "Something" ed "Here comes the sun", che volevo definire solare…), Lennon di due tra i suoi standards da far tremare i polsi ("Come together", tesa, felpata, straordinariamente moderna ed "I want you", semplicemente geniale nella sua ripetitività), Ringo del suo pezzo migliore in assoluto ("Octopus's garden"), mentre McCartney si prende quasi tutta la responsabilità della splendida, trascinante, "a.p.d.s."(assolutamente proveniente dallo spazio) suite del lato B, nella quale spiccano gemme inestimabili come "You never give me your money", "She came in through the bathroom window" e l'irraggiungibile "Golden slumbers". Ancora oggi, dopo 24784 ascolti, confesso una tachicardia emozionale oramai felicemente inguaribile. Questo disco è un bene primario, perciò affrettatevi a riempire la vostra casa e la vostra vita!


Beatles (recensioni collegate)
- 1
- Let It Be
- Yellow Submarine
- Abbey Road
- The Beatles (The White Album)
- Magical Mistery Tour
- Sgt.Pepper's Lonely Hearts Club Band
- Revolver
- Rubber Soul
-
Help!
-
Beatles For Sale
- A Hard Day's Night
-
With The Beatles
-
Please Please Me


11 settembre 2000


Track list:

- Come Together
- Something
- Maxwell's Silver Hammer
- Oh! Darling
- Octopus's Garden
- I Want You (She's So Heavy)
- Here Comes The Sun
- Because
- You Never Give Me Your Money
- Sun King
- Mean Mr. Mustard
- Polythene Pam
- She Came In Through The Bathroom Window
- Golden Slumbers
- Carry That Weight
- The End
- Her Majesty



I commenti


Berna
11 novembre 2003

Solo una parola...ECCEZIONALE!!!!


beatles4ever
11 agosto 2003
ma questa è poesia pura!!!!!!!!!!!!!!!!!
Thanks Beatles!!!!!!!!!
Rock 4ever!!!!!!!!



Dr.Sardonicus
15 agosto 2002
Questo disco è un canto del cigno.La registrazione è perfetta.Da qui nulla sarà più come prima


cesare65
12 agosto 2002
Grandi canzoni, e soprattutto in questo album c'è qualcosa di unico: una rullata di Ringo!!!!! Clamoroso al Cibali!!!


Ivano Pisanu
8 agosto 2002
Il mio primo dosco dei beatles che amavo da quando avevo sette anni!
l'ho avuto a 12, oggi, a 34 anni ho preso il cd:
il disco da salvare, da portare sulla luna, insieme a The Wall.



Davide 73
8 agosto 2002
Considerandolo obiettivamente non è forse il più bel lavoro dei beatles. Credo infatti che sgt. peppere e il white album siano migliori dal punto di vista dell' innovazione e della creatività. Abbey Road ha però la caratteristica di incantarti, di inchiodarti all' ascolto, ribadendo ancora una volta quella che secondo me è stata una delle più grandi qualità dei fab four; cioè riuscire a fermarsi sempre un attimo prima di cadere nel banale e nello scontato.
Saluti a tutti



words
2 agosto 2002
Grazie per le informazioni Sister,e ha proprio ragione Franco 357:la maestosita' dei beatles sta nell'assurdita' che si possono ascoltarsi migliaia di volte senza mai stancarsi.Her majesty:che combinazione di accordi,semplici e perfettamente consequenziali(per chi suona stupendo il passaggio dal sol al sol minore).Se fosse stata sviluppata sarebbe diventata una delle migliori canzoni di paul.Una speranza in the end:spero con tutto il cuore che alla fine the love you take is equal to the love you give:piu'o meno quello che dice un certo gesu'(anche se sono ateo).Saluti beatlesiani!


Inguaribile, ma se ne frega.
15 luglio 2002
Io non ho parole per descriverlo. Io sono cresciuto con i Beatles,
erano i miei amici nei pomeriggi d'estate, nei pomeriggi invernali. Mi
chiudevo in casa. Ero l'unico tra i miei compagni di gioco ad apprezzare la
loro musica. Era la fine degl'anni '70. Loro non esistevano piú. Me ne
fregavo di tutti. Io e i Beatles. Io e Abbey Road.
E non aggiungo altro. Non trovo le parole.



Sister
14 luglio 2002
Bè, a volte se si conoscessero meglio i fatti certi iperboli
critiche si potrebbero un po' smorzare.
Ad esempio, non fu la genialità dei Fab Four a far sì che Her Majesty fosse
inserita alla fine dell'album, ma la previdenza di un tecnico di studio che
era stato incaricato da Paul di tagliare via il brano dal centro del medley
dove era originariamente situato (fra Mr. Mustard e Polythene Pam, come si
può dedurre dall'accordo fragoroso che apre la breve canzoncina acustica e
dall'arpeggio di chitarra troncato sul finale).
Durante l'ascolto di un master provvisorio Paul disse "non mi piace Her
Majesty, buttatela via".
Ma il diligente ragazzo era del parere che non si dovesse buttare via nulla
e così aggiunse Her Majesty alla fine, dopo 20 secondi di nastro vuoto. A
quanto pare, risentendo il tutto, Paul gradì l'idea di avere una specie di
ghost track, e così Her Majesty rimase nel master definitivo, senza neanche
essere mai più mixata.

A parte gli aneddoti, si tratta di un album altamente professionale; dopo
Sgt. Pepper's e Let It Be, un altro progetto voluto e ideato nella sua
struttura generale da McCartney. "Qualcosa di ben congegnato per preservare il mito" sentenziò Lennon dopo essersi non poco infuriato per la musica "da nonnette" di Paul in Maxwell Silver Hammer e disgustato per
"quell'accozzaglia di pezzetti non finiti che non avevano nulla a che vedere
l'uno con l'altro" del lato B.
Dopo la psichedelia di Pepper e la cosiddetta avanguardia del White Album,
un deliberato ritorno ai Beatles più moderati e melodici, con un Paul quasi
sinfonico nella seconda parte e, manco a dirlo, un altro terrificante
successo di vendite, anzi il maggiore successo dell'intera carriera del
gruppo, stando al numero di copie vendute che sorpassa quelle di Pepper.
Un buon disco, di sicuro, anche se forse non molto onesto e spontaneo.
Come Together era di gran lunga il brano migliore dell'album, ma Lennon
perse la causa per plagio da You Can't Catch Me di Berry, due anni dopo.

Bè, a volte se si conoscessero meglio i fatti certi iperboli
critiche si potrebbero un po' smorzare.
Ad esempio, non fu la genialità dei Fab Four a far sì che Her Majesty fosse
inserita alla fine dell'album, ma la previdenza di un tecnico di studio che
era stato incaricato da Paul di tagliare via il brano dal centro del medley
dove era originariamente situato (fra Mr. Mustard e Polythene Pam, come si
può dedurre dall'accordo fragoroso che apre la breve canzoncina acustica e
dall'arpeggio di chitarra troncato sul finale).
Durante l'ascolto di un master provvisorio Paul disse "non mi piace Her
Majesty, buttatela via".
Ma il diligente ragazzo era del parere che non si dovesse buttare via nulla
e così aggiunse Her Majesty alla fine, dopo 20 secondi di nastro vuoto. A
quanto pare, risentendo il tutto, Paul gradì l'idea di avere una specie di
ghost track, e così Her Majesty rimase nel master definitivo, senza neanche
essere mai più mixata.

A parte gli aneddoti, si tratta di un album altamente professionale; dopo
Sgt. Pepper's e Let It Be, un altro progetto voluto e ideato nella sua
struttura generale da McCartney. "Qualcosa di ben congegnato per preservare
il mito" sentenziò Lennon dopo essersi non poco infuriato per la musica "da
nonnette" di Paul in Maxwell Silver Hammer e disgustato per
"quell'accozzaglia di pezzetti non finiti che non avevano nulla a che vedere
l'uno con l'altro" del lato B.
Dopo la psichedelia di Pepper e la cosiddetta avanguardia del White Album,
un deliberato ritorno ai Beatles più moderati e melodici, con un Paul quasi
sinfonico nella seconda parte e, manco a dirlo, un altro terrificante
successo di vendite, anzi il maggiore successo dell'intera carriera del
gruppo, stando al numero di copie vendute che sorpassa quelle di Pepper.
Un buon disco, di sicuro, anche se forse non molto onesto e spontaneo.
Come Together era di gran lunga il brano migliore dell'album, ma Lennon
perse la causa per plagio da You Can't Catch Me di Berry, due anni dopo.


CORGAN
10 giugno 2002

E' molto facile scrivere una recenzione su un album, è molto
facile criticare una canzone o un album! Basta avere le basi per farlo,
insomma basta saper riconoscere la MUSICA dalla musica...siamo nel 2002 la
musica non è poi quella di una volta. E' ovvio per chi sente per la prima
volta una canzone del periodo '60-'70 un pò antiquata e da restaurare. Non
scordiamo cos'è la musica, impariamo ad amarla per come è stata ideata. Si
potrebbero apportare migliaia di modifiche sulle canzoni dei Beatles, ma poi
non risulterebbero mai originali e in grado di portarti tutte quelle
emozioni che si cercano ascoltando una canzone. Io personalmente vorrei che
Golden Slumbers durasse di più, quel 1'36 che ogni volta chiude la canzone
fa cessare tutti i miei sogni e emozioni per riportarmi al presente. La
musica và solo amata


Paul McCartney 18 maggio 2002
Ho letto alcuni commenti di questa pagina, credo siano tutti degni
di rimanere tranne quello di Scheggia83 che esclude Her Majesty fra la lista
dei capolavori di questo disco. SEMPLICEMENTE PAZZO! Non credo di aver mai
sentito una canzone cosi' bella se pur ineluttabilmente mancante della nota
finale e poi credo che solo la genialita' dei Fab Four poteva concepire di
mettere un'altra canzone dopo "The End" (la fine), quando pensi che sia
tutto finito e poi ti rendi conto che c'e' ancora Paul, pronto a regalarti
altri 23 secondi per sognare!!


akane.
15 maggio 2002
da dove cominciare...forse dal fatto che loro sono per me unici e
che la loro musica occupa un posto fondamentale nella mia vita..abbey road é
uno dei miei dischi preferiti e nn posso fare a meno di piangere e poi
sorridere quando george canta "the smiles returning to the faces.."tristezza
al pensiero della sua morte e di quella di john,ma anche gioia,perché la
loro musica non morira'mai.


rikkardo
17 aprile 2002
ascolto e posseggo migliaia di gruppi e cd,allora mi spiegate
perche' sullo stereo ci finisce sempre questo???

craig
30 marzo 2002
sono appena tornato da Londra e attraversare le famose "srtiscie pedonali", procura una vibrazione intensissima...provateci


Rob79
19 marzo 2002
.. Che dire? Emozione e adrenalina allo stato puro, il capolavoro dei capolavori!!


grizzy
4 marzo 2002
una sola parola...inimitabili!


giocap
10 febbraio 2002
E' il disco più "cristallino" del quartetto. E' una svolta nel modo di concepire la musica leggera tanto quanto Sgt. Pepper. Indimenticabile Something


Rob79
4 febbraio 2002
Definire un disco come Abbey Road capolavoro è semplicemente riduttivo.
Con questo disco è stata raggiunta la quinta essenza, la perfezione.
Un' emozione dietro l' altra, moderno, ineccepibile, armonioso: questo è Abbey Road. Da avere e da tenere come un' oracolo


franco357
30 gennaio 2002
Se una persona ascoltasse per la prima volta questo disco, non sapendo chi è l'autore, direbbe che si tratta di un disco appena uscito. Come pensare che "something" è del 1969? così come tutto il lato B. Un capolavoro e non solo perchè è dei Beatles.Poi, ancora non riesco a capirlo, perchè tutti i dischi dei Beatles non stufano mai? Non è una domanda cretina, ma rispecchia la realtà. Non so quante volte ho ascoltato "golden slambers" (solo un esempio...) e continuo ad ascoltarla come se la conoscessi da due giorni. Se c'è uno psicologo on-line risponda, grazie...


PAOLO ROBERTO
27 gennaio 2002
i Beatles sono invincibili nessuno li superera'io ascolto solo loro da piu' di 4 anni e non mi sono mai stancato di sentirli ,sopratutto di suonarli.GRAZIE BEATLES


johnlennon1985
5 gennaio 2002
Secondo me è il miglior disco dei Beatles, forse perchè è stato
l'ultimo ad essere pubblicato, ma soprattutto perchè contiene delle canzoni stupende da COME TOGETHER a HERE COMES THE SUN al mitico Medley GOLDEN SLUMBERS-CARRY THAT WEIGHT-THE END!!!!QUANDO CI SARA' UN ALTRO GRUPPO AL LORO LIVELLO?????INIMITABILI UNICI!!!grazie JOHN PAUL GEORGE RINGO



Bebo
14 dicembre 2001
Il miglior lavoro del quartetto.Sedici canzoni (escludendo Her
Majesty) formalmente perfette, ineccepibili. Sarebbe stato davvero il disco più bello della storia se l'avessero creato una decina d'anni prima, quando ancora urlavano "Amami amami" ed erano dieci anni in ritardo rispetto agli altri.



Francesco
2 dicembre 2001
Harrison è morto solo 3 giorni fa... risento Something e Here
comes the sun... e gia mi manca... Bye bye George



nicole87
15 novembre 2001
Da Nicole ai Baetles:NN CHIEDETEVI XKè VIVO DOVREI SPIEGARVI XKè
VI AMO!!!!!!!!



eph
31 ottobre 2001
E'un disco bellissimo, però la mia canzone preferita dei Beatles
del 1969 è "Old brown shoe", b-side di "The ballad of John & Yoko". Anche qui, del resto, Harrison mostra di non essere un comprimario.


JPGR
2 settembre 2001
E' un bellissimo album, uno dei più belli dei Fab Four. Capolavori come Something, Oh! Darling, I Want You e Because (giusto per citarne alcune) non si ripeteranno più. Una musica che ti prende tutto, ti trasporta al dì là di ogni cosa. Qualcosa di fantastico e unico, come loro.


DavideS
30 agosto 2001
...Erano consapevoli che sarebbe risultato l'ultimo. Qualcuno di loro si era già polemicamente dissociato (John), a qualcuno non fregava più nulla (George), qualcun altro ci mise tutto, tanto da consumare la sua ancora giovane e fenomenale ispirazione (Paul). Il risultato fu un disco curato come il Sergente, ma ancora più esaustivo e ambizioso. Struggente, divertente, drammatico e funky, Abbey Road rappresenta quello che i Beatles sarebbero potuti diventare negli anni 70, con una componente soul prorompente sempre inserita in un discorso innovativo. Una maturazione concettuale che diventa sorprendente dal punto di vista strumentale; McCartney, soprattutto, si rende protagonista di prodezze eseguite completamente con il Fender jazz bass, mai auto indulgenti e sempre altamente musicali; impressionante, in questo senso, la sua performance su Something, da ascoltare assolutamente in cuffia.


Lennon21
19 agosto 2001
You never give me your money,eccezionale,e I Want You?sontuosi i 6 minuti finali.la cavalcata del lato B è da sinfonie settecentesche,è poi Come Together,Something.STRAORDINARIO


Giuliano
12 agosto 2001
E'il disco in cui i Fab Four esprimono al meglio le loro qualità di musicisti e di cantanti.
Ascoltate le bellissime linee di basso di
"Something" e di"I Want You" e le stupende voci di"Because".Grande
McCartney nella sua"Oh! Darling".Un capolavoro del rock alla pari di
"Sgt.Pepper"e"Revolver".



Posse
8 agosto 2001
Cercavate l'album più bello della storia? Eccovi serviti...


Luca
29 luglio 2001
And in the end, the love you take, is equal to the love you make.


Paulme
13 maggio 2001
Quando ascolto The End mi vengono le lacrime agli occhi


Jo
8 aprile 2001
Secondo solo a Sgt. Peppers... ma uno dei dischi più completi ed espressivi della storia della miusica moderna.
Per chi mai dubitasse di George Harrison,consiglio di ascoltare The End



elpidio
8 aprile 2001
Una canzone come I want you non l'ho più sentita.


Macchia
6 aprile 2001
Lo ascolto da quando avevo dieci anni... non mi stanco mai


eleanor
30 gennaio 2001
assolutamente fantastico!!!!



bingo
26 gennaio 2001
il + grande il + innovativo il + influente su tutte le generazioni di compositori successive. inarrivabili come together, something e tutto il lato b (con she came in, golden slumbers e the end in testa a tutte)



Fabio
19 gennaio 2001
Andrea Pezzi parla sempre di questo album!



longjohnit
15 gennaio 2001
... forse è troppo "studiato", forse è troppo poco "spontaneo", ma rimane un CAPOLAVORO.



nino
2 gennaio 2001
Semplicemente la perfezione musicale incisa nella storia!



Marco
28 dicembre 2000
Sgt.Pepper rimane il capolavoro assoluto della band di Liverpool.
AbbeyRoad è un seguito




francopass
23 dicembre 2000
Forse non sarà il più bello (per me lo è), ma di sicuro è quello che ti trasmette le emozioni più profonde e indimenticabili. Il crescendo maestoso del trittico Golden Slumbers-Carry That Weight-The End è il massimo. Un addio migliore non poteva esserci



Mattia 20 novembre 2000
Musica, arrangiamenti, immagini e stile di vita: pochi dischi hanno saputo sintetizzare in modo cosi' limpido lo spirito dei 60s.



bravez 4 ottobre 2000
non è il più bel disco dei Beatles; ascoltateli tutti con molta attenzione. ciao



GHIRO 19 settembre 2000
E' veramente il più grande lavoro dei Beatles! Ed anche la copertina...



Marco
16 settembre 2000

magnifici pezzi di chitarra elettrica , ritmica e basso elettrico .

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