I cantautori. Creature polimorfe che si muovono
nel mare della musica con non specificato stile,
abbracciandosi e lasciandosi, influenzandosi ed
allontanandosi. I cantautori possono basarsi solo
sulla propria personalità, elemento che
deve emergere nonostante ogni cambiamento, ogni
barriera, ogni limite superato. I cantautori sono
quelle persone che nel buio della notte accendono
una luce e scrivono su carta tutto quello che
hanno dentro, cercando di dargli una forma più
o meno accettabile. Non importa il mezzo: chitarra,
pianoforte, laptop.
Quello che è importante per ogni artista
che ambisca a questo titolo è – appunto
– trovare la propria personalità
e tenersela stressa come quanto di più
prezioso possa esistere. Di esempi possiamo farne
da qui fino alla fine dell’anno, perciò
non vi annoieremo con noiose digressioni sul nulla.
Basta sapere che “A River Ain’t Too
Much To Love” saluta il ritorno di Bill
Callahan/Smog come uno dei più importanti
songwriter propriamente detti dell’ultima
generazione.
Perché dove il precedente “Supper”
si avventurava per lidi sconosciuti che, nonostante
qualche notevolissima intuizione melodica, arrivavano
a snaturare la sua vera essenza, con questo nuovo
lavoro Callahan ritorna sui passi che gli hanno
permesso di costruirsi una solidissima carriera.
Certo, gli arrangiamenti sembrano più aperti
e il mood generale non scade nella depressione.
Ma non si tratta ugualmente di un lavoro solare.
Ovviamente non mancano le emozioni, basterebbe
l’arpeggio iniziale e l’attacco della
voce di “Palimpsest” a sciogliere
ogni timore, a far svanire ogni pregiudizio.
E come se non bastasse arrivano i racconti di
“The Well”, le notturne ed urbane
digressioni vagamente alcoliche di “Rock
Bottom Riser” e le atmosfere da forgotten
fellows di “Running The Loping” a
suggellare il tutto in un disco che probabilmente
non rimarrà negli annali, ma che mostra
come l’ispirazione e il carattere possano
tornare a galla nonostante tutto. Questione di
personalità, forse. Ma anche di grazia
e talento. E con questo disco abbiamo la conferma
di poter continuare a sperare in una persona come
Smog.