Shawn Mullins è un cantautore americano
che, come tutti i cantautori americani, viaggia
in lungo e in largo per le strade degli Stati
Uniti cercando di esorcizzare i suoi fantasmi,
scoprire le radici della sua musica e cantare
le sue canzoni a gente sempre diversa. Basta dare
un'occhiata alla carriera discografica di Mullins
per rendersi conto di questa sua anima girovaga:
"9th Ward Pickin' Parlor" è il
suo sesto disco ed è la quarta etichetta
che cambia. Adesso sta su Vanguard, etichetta
che ha la maggior parte del catalogo di John Fahey,
che però con Mullins non c'entra niente.
Si pensa più a Tom Petty - quello di "Free
Fallin'" - e, quindi, ad un cantautorato
che cerca la melodia più che il dardo infuocato
della poesia. E sembra funzionare. Ci sono almeno
un paio di episodi sopra la media ("Cold
Black Heart" e "All Fall Down")
e il disco tutto vive su territori di assoluta
dignità. Chiude una cover dell'abusato
traditional "House of the Rising Sun".
Si vive benissimo senza ma se per caso dovesse
suonare al pub sotto casa mezz'ora ad ascoltarlo
posso anche starci.
1.
Blue as You
2. Beautiful Wreck
3. Cold Black Heart
4. Faith
5. Homemade Wine
6. Alaska
7. We Could Go
8. Kelly's Song
9. Find Love
10. All Fall Down
11. Lay Down Your Swords, Boys
12. Solitaire
13. House Of The Rising Sun