Il sodalizio artistico tra Rick Rubin e Johnny
Cash aveva dato uno straordinario risultato che
forse nessuno si sarebbe mai aspettato. Da un
lato, aveva ridato luce ad uno degli artisti più
intensi ed importanti della musica popolare americana
del secolo scorso. Dall'altro, ha tolto la polvere
dalla ormai stantia ispirazione di un produttore
ormai chiuso negli stereotipi di un suono "hard"
troppo convenzionale per essere incisivo come
ai tempi d'oro (si parlava del 1991 o cose così).
Che Rubin debba lasciar perdere gli Audioslave
o i System of a Down di turno per dedicarsi solo
ed esclusivamente ai vecchiacci?
Ascoltando "12 Songs" di Neil Diamond
si propende per la risposta affermativa. Perché
solo un miracolo poteva salvare un cantante capace
sì di ottime cose, ma purtroppo perso da
tempo nel mainstream più commerciale e
confidenziale per famiglie americane (in fondo,
nella casa di una buona famiglia del Wisconsin
è molto più facile trovare un disco
di Neil Diamond piuttosto che Johnny Cash). Il
miracolo si chiama, appunto, Rick Rubin, il quale
punta sull'intensità delle canzoni per
dipingere un affresco sonoro fatto di archi che
giocano su corde gravi, organi vintage e pianoforti
mai troppo invasivi ma in continuo crescendo,
corde pizzicate e chitarre arpeggiate. Il tutto
per far risaltare il pathos della voce di Diamond,
simile a quella dell'uomo in nero e molto
più "vera" rispetto a quanto
si era sentito nella sua produzione degli ultimi
tre lustri.
Ed è facile, in un contesto del genere,
trovare semplici capolavori. Ascoltare canzoni
come "Mary", "Evermore" e
"Create Me" è molto più
che una banale esperienza radiofonica. Certo non
raggiungono l'intensità di "Hurt"
(l'apice della produzione di Rubin degli ultimi
dieci anni nonché la miglior cover di tutti
i tempi), ma dimostrano una classe e un'ispirazione
che sono rare da trovare in un uomo di sessantacinque
anni che tutti davano per bollito. Una sorpresa?
Per certi versi sì. Perché non si
tratta di un album imperdibile, ma quelle tre
canzoni lo rendono comunque speciale.
collegamenti su MusiKàl!
Johnny Cash - American
Recordings IV: The Man Comes Around
Johnny Cash - American
III: Solitary Man