Dino Fumaretto, sgarruppamento casalingo
C'è chi riesce a fare della modalità casalinga un'estetica, una filosofia di vita. Dino Fumaretto di certo appartiene a questa schiera di persone (si è così come “persona” prima che come “artista”) perché in lui è evidente la modalità di “sgarruppamento” autonomo, perso com'è dentro ai suoi testi surreali e al suo pianoforte che fa fuoriuscire note convulse, disturbanti, non banali. E tutto il suo universo piccolo che ha a che fare naturalmente con il teatro e con una specie di improvvisazione-che-improvvisazione-non-è lo si ritrova nei due video, casalinghi al massimo, che Dino Fumaretto (anzi Elia Billoni, che delle canzoni del fantomatico Fumaretto è l'interprete ufficiale) ha estratto dal suo disco “La vita è breve e spesso rimane sotto” (Trovarobato, 2010). Il primo, appunto, è “Nella Casa”, una canzone il cui testo gioca con le parole “centro” e “sentimento” come se in realtà queste si tenessero a debita distanza e si rincorressero come in una rotonda stradale, mentre il secondo è “Nuvole e meraviglie”, che musicalmente il sottoscritto preferisce perché lo strattonamento dell'ascoltatore è in questo caso più dolce. Dino Fumaretto non salverà la musica italiana, ma - mentre molti gruppi in giro ci fanno solo piangere – lui almeno qualche sorriso ce lo strappa, e tanto ci basta. (Paolo Bardelli)
28/06/2010
