Post-rock italiano come Dio comanda: Mokadelic ed Eimog
Un Friuli dilaniato tra minuta capacità di sopravvivenza e montagne che sopraffanno, tra violenza, marginalità e avvenimenti insondabili. E’ “Come Dio Comanda”, l’ultimo film di Gabriele Salvatores, la cui colonna sonora è affidata ad una band romana di post-rock molto concreta e solida, affidabile: i Mokadelic (myspace). L’associazione musica-immagini è tra le caratteristiche più riuscite del film (l’abbinamento della innocua "She's The One" di Robbie Williams a momenti drammatici della pellicola risulta ad esempio più che azzeccata nello straniamento che provoca nello spettatore), e ciò si deve anche ai Mokadelic. Esistenti fin dal 2000 a nome Moka, nel 2008 il gruppo romano fa sul serio: cambia il nome in Mokadelic, collabora per “Come Dio Comanda” e al progetto di Niccolò Fabi “Violenza 124”, disco in cui si sono uniti 7 artisti differenti (Niccolò Fabi, Olivia Salvadori & Sandro Mussida, Boosta, Roberto Angelini, Gnu Quartet e Artale Afro Percussion Band, oltre ai Mokadelic appunto) per esplorare l’argomento “violenza” da sette visuali. Mokadelic, “Come Dio Comanda”:
Ci sono tante volte in cui gli artisti zittiscono il pubblico, e ciò è insopportabile. Il silenzio un artista lo deve indurre, deve attirare su di sé l’attenzione e prendere gli ascoltatori con le note, non cazziarli con le parole. Troppo semplice. Gli Eimog sono uno di quei gruppi che tu puoi essere lì a fare altro, a salutare amici, a dare baci a fidanzate, a scolarti l’ennesima pinta, e loro ti richiamano. A poco a poco vieni risucchiato nel loro vortice educato, ineccepibile, rigoroso, non ti puoi sottrarre. Bravi Eimog. La cosa bella è che ora sono sotto l’ala della Iteraphone Records di Montreal. Eh, se gli italiani dormono, per fortuna che esistono i canadesi. Eimog, “The Last Step Over” (live):
(Paolo Bardelli) nella foto Eimog (DeLorenzo Photography)
Una band che, purtroppo, non ha avuto (ancora) la stessa vetrina pur con indubbie maggiori qualità – e non ce ne vogliano i pur bravi Mokadelic – sono i siciliani Eimog (myspace). Stesse spazialità dei cugini romani, ma una precisione e un rigore inesprimibili. Visti dal vivo gli Eimag approcciano le canzoni senza fare una nota in più, un effetto in meno, un movimento che non ci voglia. Hanno un atteggiamento quasi religioso verso la materia sonora, quasi che la stessero celebrando, la stessero adorando.
Kalporz fa il tifo per gli Eimog, affettuosamente ribattezzati “Sicul Ros”. Speriamo facciano strada.
29/12/2008
