Soap & Skin
Lovetune For Vacuum
(PIAS, 2009) |
| «Un pianoforte accanto a microbeats fuggevoli. Una creatura bifronte, (post)moderna e primitiva, dal fascino fortissimo. Forse in Stiria c'è una nuova stella.» |
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Doves
Kingdom Of Rust
(EMI, 2009) |
| «Una fiera malinconia, un'energia ben controllata, una tensione latente. E "Kingdom Of Rust" è di uno di quegli album in cui ti gira tutto nel verso giusto» |
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Shearwater
Rook
(Matador, 2008) |
| «Nata da una costola degli Okkervil River, la band di Austin non ha raccolto quanto meritava. "Rook" è una sontuosa collezione di magnifici brani, tra Antony, Lambchop e Joy Division.» |
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Gnarls Barkley
The Odd Couple
(Atlantic, 2008) |
| «E' vero che il revival soul è la moda del momento, che l'euforia istantanea e l'isteria subitanea non sono mai foriere della pacatezza che è sempre d'uopo. Però – diciamolo – "The Odd Couple" è una figata.» |
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Gravenhurst
The Western Lands
(Warp, 2007) |
| «Talbot non sbaglia un disco. I territori in cui si muove rimangono quelli di un folk sgranato, vicino alle liturgie segrete di un Bonnie "Prince" Billy e di uno Sparklehorse.» |
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Burial
Untrue
(Hyperdub, 2007) |
| «L'attuale scena dubstep che si fonde con elementi mutuati dal 2-step garage. 13 tracce che ghiacciano le ossa, e, allo stesso tempo, sono capaci di scaldare il cuore.» |
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Il Teatro Degli Orrori
Dell'Impero
delle Tenebre
(La Tempesta, 2007) |
| «Gente
che fa a pugni con la vita, con Dio
e con i santi, che getta l'amata in fondo
a un pozzo e poi si sbronza. Uno spettacolo disturbante.
E uno degli album italiani migliori dell'anno.» |
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Ralfe
Band
Swords
(Talitres
/ Wide, 2007) |
| «Un potenziale
di libertà e di immaginazione.
La tradizione compositiva inglese (Beatles, Kinks), Yann
Tiersen e la Gulag Orchestar di Beirut.
Capolavoro forse no, però...» |
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Le
Man Avec Les Lunettes
?
(My
Honey / Zahr, 2007) |
| «Quasi più noto
in Svezia che da noi il duo bresciano raccoglie
in questo album tre anni di finissimo artigianato
pop, tra Beatles e Syd Barrett e
quel retrogusto domenistico alla Young
Marble Giants.» |
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The
Good The Bad And The Queen
The
Good The Bad And The Queen
(Parlophone / EMI, 2007) |
| «Le tracce trascorrono
come un fuoco che consuma, come quelle
fiamme in copertina, con Londra che
brucia ma non velocemente come ai tempi
dei Clash.» |
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Herbert
- Scale
(!K7 / Audioglobe, 2006) |
| «Una miriade
di suoni e di idee. Jazz sontuoso con
la voce morbida di Dani Siciliano,
ma anche un attacco frontale all'imperialismo
occidentale. Musica talmente complessa da
risultare semplice.» |
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Barbara
Morgenstern
The
Grass Is Always Greener
(Monika / Wide, 2006) |
| «Dodici canzoni
classiche, guidate da un pianoforte
gentile, una voce poco appariscente e lievi
venature digitali. Una cantautrice,
moderna e sottovalutata.» |
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Animal
Collective
Feels
(Fat Cat, 2005) |
| «Nove canzoni.
Pop nel vero senso del termine. L'album
che non ti aspetti: niente follie rumoriste,
niente memorie bucoliche e frenesie schizoidi.
Piano, però, a storcere il naso» |
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Fursaxa
Lepidoptera
(ATP Records, 2005) |
| «Folk mistico
ed ancestrale. Tara Burke è
il Puck shakespeariano nascostro in
tutti noi. E' l'erede diretta di Nico
e la nipotina meno allineata di Vashti
Bunyan.» |
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Ben
Lee
Awake
Is The New Sleep
(New West, 2005) |
| «Un disco pop
di un'immediatezza disarmante. Chitarra,
tastiera ed una vena cantautoriale
degna di Evan Dando. Lontano dalle
classifiche ma - come dice il buffo australiano
- that's the way I like it.» |
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Hanne
Hukkelberg
Little
Things
(Leaf / Wide, 2005) |
| «Come una Lady
Day innamorata dei musical hollywoodiani
e della musica dei videogiochi. L'esordio
di Hanne Hukkelberg è il pop più
anticonvenzionale sentito da moltissimo
tempo a questa parte.» |
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The
New Pornographers
Twin
Cinema
(Matador / Self, 2005) |
| «Il supergruppo
canadese combatte con i Go-Betweens per il
più bel disco di canzoni
del 2005. Quattordici brani memorabili,
tra i migliori del power-pop di questo
inizio millennio» |
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Bachi
da pietra
Tornare
nella terra
(Wallace Records / Audioglobe, 2005) |
| «Questo di Giambeppe
Succi e Bruno Dorella è
un vero e proprio supergruppo. Suoni scarni
che tendono alla dissoluzione. Avanguardia,
melodia e struttura nello stesso disco.
Un miracolo (italiano).» |
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Vic
Chesnutt
- Ghetto
Bells (New
West / Ird, 2005) |
| «La poesia
e la disarmante onestà di Vic
Chesnutt, tornato ai massimi livelli. Folk
che si mescola al rock d'autore, toni
sussurrati ma di una intensità
in grado di ferire.» |
| |
Arcade
Fire
- Funeral
(Rough Trade, 2005) |
| «Da Montreal un
esordio in grande stile. Calore, eleganza
e pulizia nei suoni. Guardano alla new
wave, ma affondano le radici nella musica
americana, nel folk e nel country.» |
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Bloc
Party
- Silent
Alarm (V2,
2005) |
| «Direttrici sonore
scorbutiche e pronte a implodere ed
esplodere. La New Wave come modello,
tra schitarrate selvagge, bassi sinuosi,
stop & go di batteria.» |
| |
Vetiver
- Vetiver
(Di Cristina, 2004)
|
| «Freakitudine
divertente ed anacronistica. L'attitudine
free dei Grateful Dead e la spensieratezza
acustica del primo Bolan. Naturale
trovare Devendra con loro anche dal
vivo.» |
| |
Micah
P. Hinson
- Micah
P. Hinson and the Gospel of Process
(Sketchbook, 2005)
|
| «Un disco che brilla
di intensità e passione. Una
voce dalla tragicità country di Johnny
Cash, lievi melodie di pianoforte e chitarra
acustica. Canzoni drammatiche, sanguinanti,
autentiche.» |
| |
Franklin Delano
- Like
A Smoking Gun In Front Of Me
(Madcap Collective, 2005)
|
| «Un piccolo grande
fenomeno. Quasi due mesi di tour
negli States del trio bolognese ed una
musica che mescola tradizione folk,
tempeste di sabbia del deserto, psichedelia.» |
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Khonnor
- Handwriting
(Type, 2004)
|
| «Pop in bilico tra
istantanee folk, elettricità
ed elettronica lo-fi e voli pindarici
in odore di psichedelia. Classe 1987
e una classe così cristallina da lasciare
stupefatti.» |
| |
Frank Black Francis
- Black
Francis Demo/Frank Black Francis
(Cooking Vinyl, 2004)
|
| «Il passato
più nascosto e il presente più
nostalgico. I demo che sarebbero diventati
"Surfer Rosa/Come On Pilgrim"
dimostrano che i Pixies erano al 99% in mano
a Frank Black» |
| |
Boredoms
- Seadrum/House
of Sun
(Warner Japan, 2004)
|
| «Due brani di 20
minuti l'uno per l'esemble nipponico. Il primo
è una corsa sfrenata, jam infinita
rivitalizzante e scatenante. Un viaggio
psichedelico adagiato su sitar e flauto
il secondo. A loro modo immortali.» |
| |
Valentina Dorme
- Maledetti
i pettirossi
(La Spina Editrice / Fosbury Records, 2004)
|
| «Un libretto con
tutti i testi della band veneta ed
un EP con due anticipazioni del nuovo
album. Un oggetto raro e prezioso che rivela
la poesia delle liriche di Mario Pigozzo
Favero.» |
| |
Comets On Fire
- Blue
Cathedral
(Sub Pop, 2004)
|
| «Acide chitarre
seventies, bassi pestati, esplosioni di
rumori, boati e feedback. Amore verso
la psichedelia hard senza cadere nel
revival. Uno dei dischi del 2004.» |
| |
AA.VV.
- DFA
Compilation #2
(3CD, EMI, 2004)
|
| «Non una mera elencazione
remixata del nostro presente ma una
sorta di volo verso la musica che
sarà. Per la testa, per la pancia
e per le gambe. Una profezia in tre
paragrafi.» |
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Mercury Rev
- The
Secret Migration
(V2, 2005) |
| «Un timbro incredibile,
a metà tra Nina Simone e la più
eterea delle voci bianche. Il cantautore
scoperto da Lou Reed potrebbe diventare
uno dei pochi a cui affibbiare l’appellativo
di inimitabile.» |
| |
Antony And The
Johnsons
- I
Am A Bird Now
(Secretly Canadian, 2005)
|
| «Un timbro incredibile,
a metà tra Nina Simone e la più
eterea delle voci bianche. Il cantautore
scoperto da Lou Reed potrebbe diventare
uno dei pochi a cui affibbiare l’appellativo
di inimitabile.» |
| |
Non voglio che
Clara
- Hotel
Tivoli (Aiuola
Dischi / Self, 2004)
|
| «Tenco, Mina,
ma anche Smiths nell'esordio della
band bellunese. In meno di mezz'ora ci si
dimentica della modernità, per diventare
nostalgici di un'epoca che non abbiamo
mai vissuto.» |
| |
The Go! Team
- Thunder,
Lightning, Strike (Memphis
Industries, 2004)
|
| «Difficile spiegare
il segreto di questo esordio. Un grande impasto
di suoni, colori e parole. Un invito a
lasciarsi coinvolgere dal ritmo
e dalla musica. Per fortuna escono
ancora dischi così.» |
| |
Artemoltobuffa
- Stanotte|Stamattina
(Aiuola, 2004) |
| «Una delle sorprese
del 2004. Una musica che si muove tra Perturbazione
e Sparklehorse, En Roco e Samuele Bersani.
Un disco semplice, emotivo, fragile,
dolce, romantico, sognante.» |
| |
Bugo
- Golia
e Melchiorre (2CD,
Universal, 2004) |
| «Nel primo cd brani
sintetizzati e iper-mixati, atmosfere
scarne ed essenziali nel secondo. Probabilmente
la più importante pagina di pop
italiano scritta da molti anni a questa
parte.» |
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