Edwood
- Like
A Movement (Fosbury
/ Audioglobe, 2004) |
| «Gli Edwood chiudono
il cerchio che unisce post ed elettronica,
riescono a valicare le distinzioni di genere
per creare bellissime canzoni.» |
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Giant
Sand
-
Cover Magazine
(Thrill Jokey, 2002) |
| «Con
cover come "Red Right Hand" di Nick
Cave o "Out On The Weekend" di Neil
Young l'album regala piccoli tocchi di magia.
Sarà questo l'ultimo album della creatura
di Howe Gelb?» |
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Beth
Gibbons & Rustin Man
-
Out Of Season
(Go-Beat, 2002) |
| «Il
primo impatto disorienta, stordisce, quasi
come fossimo entrati in un giardino pieno
di fiori così belli e diversi tra loro,
da non sapere quale ammirare per primo. Un
disco imperdibile» |
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Cristina
Donà
- Dove
sei tu
(Mescal/Sony, 2003) |
| «Il
primo impatto disorienta, stordisce, quasi
come fossimo entrati in un giardino pieno
di fiori così belli e diversi tra loro,
da non sapere quale ammirare per primo. Un
disco imperdibile» |
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Massive
Attack
-
100th Window
(Virgin, 2003) |
| «Dopo
5 anni di silenzio 3D ritrova la rotta quasi
per magia. Manca nell'album un elemento di
novità, ma ciò non intacca minimamente
la bellezza incredibile di queste canzoni» |
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Oneida
-
Each One Teach One
(Jagjaguwar, 2002) |
| «Quarto
lavoro della band newyorkese, diviso in due
cd. Nel primo il volto più ostico e
magmatico, nel secondo sette splendide canzoni
tra avanguardia e psichedelia.» |
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Paul
+ Paula
-
Fotografei Voce na Minha Rolleyflex
(Fosbury, 2003) |
| «Pezzi
incantevoli e sghembi, schegge taglienti in
bassa fedeltà da cui emergono melodie
deliziose. I riferimenti sono al meglio del
rock indipendente americano. Un grande esordio.» |
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Yuppie
Flu
-
Days Before The Day
(Homesleep, 2003) |
| «Dieci
brani che contengono il meglio della vena
malinconica e delle melodie indolenti della
band marchigiana, che si conferma una delle
migliori realtà indie italiane.» |
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Cat Power
-
You Are Free
(Matador, 2003) |
| «Spoglie
ballate in cui solo il piano o la chitarra
accompagnano la voce di Chan Marshall. Un
disco maturo, allo stesso tempo bello e doloroso.» |
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Bonnie
Prince Billy
-
Master and Everyone
(Domino, 2003) |
| «Un
disco essenziale come è sempre stata
la musica di Will Oldham, fatto di canzoni
spoglie, private di qualunque orpello, eppure
più rifinite e dirette rispetto al
passato.» |
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90 Day
Men
-
To Everybody
(Southern, 2002) |
| «Il
suono del quartetto di S. Louis si spinge
qui sino a derive progressive, dando vita
ad una miscela particolarissima che la band
definisce "prunk", ibrido tra prog-rock
e post-punk» |
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Lou Reed
-
The Raven
(Warner Bros, 2003) |
| «Una
reinvenzione rock della vita e delle opere
di Edgar Allan Poe. Se cercate il Reed poeta
musicista c'è parecchia carne al fuoco.
Molte collaborazioni e grande varietà
di stili» |
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Libertines
-
Up The Bracket
(Rough Trade, 2002) |
| «Alla
produzione Mick Jones dei Clash. Il risultato
è un album diretto e infallibile, capace
di riportare il rock al centro dell'attenzione
anche in Gran Bretagna» |
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Flaming
Lips
-
The Day They Shot a Hole in the Jesus Egg
(Restless Records, 2002) |
| «Doppio
cd che contiene l'album "In a Priest
Driven Ambulance" del 1990, tre b-side
e la prima pubblicazione ufficiale delle "Mushroom
Tapes"» |
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Valentina
dorme
-
Capelli
rame (Fosbury
Records, 2002) |
| «Per
chi è rimasto orfano dei Massimo Volume
e di De Andrè, e per chi continua a
credere che possa e debba esserci poesia nel
rock, i Valentina Dorme saranno davvero una
folgorazione.» |
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Goran
Bregovic
-
Tales & Songs from Weddings & Funerals
(Universal, 2002) |
| «Un'unione
perfetta di anarchia, tradizione, follia e
profondità. Continua la ricerca sulle
radici tzigane con sette racconti, ora tristi
ora spensierati. Da non perdere.» |
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Carmen
Consoli
- L'eccezione
(Universal, 2002) |
| «Un
profondo amore per la musica, la canzone d'autore
degli anni '60, le soffici armonie dei Tropicalisti,
il jazz, l'indie rock. Forse il miglior disco
della carriera di Carmen» |
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Tiromancino
-
In continuo movimento
(Virgin, 2002) |
| «Un
album semplice e lieve. Ballate dirette al
cuore piene di verità sussurrate. Un
disco destinato a lasciare una traccia profonda
nella nostra canzone d'autore» |
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The Juniper
Band
-
Secrets Of Summer
(Rough Trade, 2002) |
| «Si
arricchiscono gli intrecci musicali e il suono
si fa più corposo. Il mondo della band
inizia a definirsi con più nettezza
e lascia intravedere un futuro splendente» |
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Low
- Trust
(Rough Trade, 2002) |
| «A un
anno da 'Things We Lost In The Fire' i Low
restano fedeli a se' stessi. Musica scarna,
senza fronzoli, di un'intensità unica.» |
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Badly
Drawn Boy
-
Have You Fed The Fish
(XL Recordings, 2002) |
| «BDB
si abbandona alla sua vena più pop
e folle. Restano poche tracce dell'approccio
naif alla musica acustica, ma ironia e leggerezza
tengono ancora una volta tutto insieme.» |
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Interpol
-
Turn On The Bright Lights
(Labels/Virgin, 2002) |
| «Gli
Interpol sono un gruppo di New York che guarda
ai gruppi inglesi della prima new wave. Un
esordio convincente. I ragazzi fanno sul serio.» |
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Madrigali
Magri
- Malacarne
(Wallace Records, 2002) |
| «Il
terzetto piemontese crea un suono energico
e profondo, al folle crocevia tra John Cage,
Tom Waits e Nick Drake.» |
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Sigur
Ros
- ( )
(Fat Cat/Pias, 2002) |
| «La
prodigiosa anomalia dei quattro islandesi.
Poca musica ha il potere di essere cosi’ spirituale
come le loro lunghe suite rarefatte» |
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Marco
Parente
- Trasparente
(Mescal/Sony,
2002) |
| «Tra
affreschi pop alla 'The Bends' e strappi sperimentali
un'unica certezza: 'Trasparente e' di una
bellezza abbagliante» |
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Beck
- Sea
Change
(Geffen/Universal, 2002) |
| «Dimenticatevi
‘Loser’, dimenticatevi ‘Odelay’ e le speriementazioni
elettroniche. Beck si (ri)veste da songwriter
e sforna un lavoro eccelso» |
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Votiva
Lux
-
Solaris
(Cyc Promotions, 2002) |
| «I Votiva
Lux confezionano un album soprendente, bellissimo
e avvolgente. Incontro fra il rock spaziale
degli Hawkwind, i Tortoise e i Pink Floyd.» |