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Ever-Kalporz Pagina 3 di 3
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The Byrds
-
Younger Than Yesterday (Columbia, 1967/96)
Uno straordinario affresco d'epoca, perfetto per capire la magia della West Coast e le strade intraprese dal rock americano negli anni '60 e '70.
 
Franco Battiato
-
La Voce Del Padrone (EMI, 1981)
Il più raffinato connubio di pop e poesia che l'Italia abbia conosciuto, in mano ad un autore coraggioso che ha qui la giusta consacrazione.
 
Joy Division
-
Unknown Pleasures (Factory, 1979)
Oltre la rabbia del punk si apre una voragine di suoni cupi e un male di vivere incurabile: le tracce indelebili lasciate dalla breve vita di Ian Curtis.
 
The Smiths
-
The Smiths (Warner Bros, 1984)
Comincia da qui la storia del divino Morrissey e i suoi, che infiammarono l'Inghilterra degli anni '80 con il loro pop scintillante.
 
Procol Harum
-
Procol Harum (Westside Records, 1968-2001)
"A Wither Shade Of Pale": basta la parola. Ma in questo album c'è anche tutto il gusto per il pop barocco di fine anni '60, già in odore di progressive.
 
Traffic
-
John Barleycorn Must Die (Island, 1970-2001)
Stevie Winwood, Jim Capaldi e Chris Wood. Tre grandi musicisti per un capolavoro assoluto tra jazz, soul, folk e progressive.
 
Spent Poets
-
Spent Poets (Geffen Record, 1992)
Uno scrigno di citazioni, dai Beatles ai Kinks, da Bowie a Barrett: un atto d'amore per gli anni '60 che pochi conoscono. Cercate questo album!
 
The James Taylor Quartet
-
Do Your Own Thing (Polydor, 1990)
Un masterpiece destinato a cambiare la storia dell'Acid Jazz. Meno pezzi strumentali e più peso alla voce, in un'opera di grande raffinatezza
 
Syd Barrett
Barrett (EMI Harvest, 1970)
In bilico fra folk e psichedelia, ecco l'ultimo lascito del Cappellaio Matto della musica inglese. Un collage di canzoni capricciose e originali
 
Genesis
The Lamb Lies Down On Broadway (Charisma, 1974)
La storia di Rael precipitato in una moderna Babele: la New York di Peter Gabriel, popolata di strani esseri... Il miglior concept degli anni '70
 
Frank Zappa
Hot Rats (Bizarre Records, 1969)
Il disco diverso di Zappa. Commerciale, pur restando colto, raffinato, e traboccante di idee.
 
Working Week
Working Nights (Virgin, 1985)
Un capostipite dell'acid jazz. Un album perfetto e portentoso, nella miscela di jazz, soul, saudade...
 
10 cc
Deceptive Bends (Mercury Records, 1977)
Una band virtuosa e sottovalutata. Ma la copertina kitsch racchiude un capolavoro del pop inglese.
 
The High Llamas
Gideon Gaye (Alpaca, 1994)
Album impeccabile, di serena malinconia. Accenti beatlesiani per un trace-pop qui agli esordi.
 
Thelonious Monk - Brilliant Corners (Riverside Records, 1956)
Un gruppo d'eccezione segue le follie musicali di Monk. E firmano un album straordinario.
 
King Krimson - In the Court Of the Crimson King (Island, 1969)
Le atmosfere surreali, le estenuanti composizioni di un capolavoro del progressive. Ancora attuale.
 
Banco del mutuo soccorso - Darwin (Ricordi, 1972)
La musica del Banco mai così immaginifica. Un cartone animato acustico, un vortice di idee musicali.
 
Cure - Boys Don't Cry (Fiction Records, 1979)
L'universo cupo, piovoso e atrocemente dolce dei Cure. Un punk-dark colmo di capolavori.
 
Sting - The Dream Of The Blue Turtles (Universal, 1985)
Tecnica superiore e vecchie passioni per il primo Sting solista. Dai Police al jazz, leggero e godibile.
 
Fabrizio De Andrè - Volume I (Ricordi, 1968)
"Bocca di Rosa" e gli altri successi degli anni '60. La rivoluzione cantautorale ha già il suo maestro.
 
Edie Brickell & New Bohemians - Shooting Rubberbands At The Stars (Uni/Geffen, 1988)
Il rock al femminile di Edie Brickell. 'What I Am' e altri 12 ottimi brani, leggeri e grintosi.
 
Aerosmith - Toys In The Attic (CBS, 1975)
Hard rock, blues e una spolverata di funky. Esplosivo, il disco della consacrazione.
 
U2 - October (Island, 1981)
October compie vent'anni. Kalporz commemora un lavoro sottovalutato da più parti, ma che vanta almeno sei capolavori.
 
NWA - Straight Outta Compton (Ruthless, 1988)
L'album da cui tutto è cominciato. Il gangsta rap, il g-funk, Dr Dre e tutto l'hip hop di Los Angeles.
 
Van Der Graaf Generator - The Least We Can Do Is To Wave To Each Other (EMI, 1970)
Caposaldo del progressive, dalle tinte cupe e sepolcrali. Straordinaria la voce di Hammill.
 
Yes - Close To The Edge (Atlantic, 1972)
Architetture sonore grandiose per l'album per eccellenza degli Yes. Dalla tecnica vertiginosa.
 
Marvin Gaye - What's Going On (Tamla, 1971)
Il soul conosce nuovi orizzonti. Uno dei capolavori della musica moderna.
 
Santana - Abraxas (Columbia, 1970)
Una chitarra suadente, "canora", agli antipodi da Hendrix. Una pietra miliare del rock latino.
 
The Beatles - Revolver (EMI Parlophone, 1966)
Per molti il più grande disco dei Fab Four. Un'enciclopedia della musica in quattordici canzoni perfette.
 
Miles Davis - Kind Of Blue (Sony, 1959)
Uno dei 3-4 lavori più famosi e celebrati nella storia del jazz.
 
Creedence Clearwater Revival - Cosmo's Factory (Fantasy, 1970)
Poco di sognante nelle loro canzoni. Solo sudore, schiettezza e semplicità. Veramente un grande disco.
 
Cream - Disraeli Gears (Polydor, 1967)
Rock-blues e psichedelia. L'album più famoso di Clapton, Bruce e Baker.
 
Eric Burdon & War - Eric Burdon Declares 'War' (MGM 1970, Arg Records 1992)
Il più nero dei cantanti bianchi firma un capolavoro assoluto.
 
Nick Drake - Bryter Layter (Island, 1970)
Pochi artisti hanno sfiorato la Dea Perfezione come in Bryter Layter.
 
Dexys Midnight Runners - Searching For The Young Soul Rebels (Parlophone, 1980)
Il soul ed il punk s'incontrano e fanno un bimbo stupendo.
 
Police - Regatta De Blanc (Universal, 1979)
Bisogno di energia punk e di ritmo caraibico? Call the Police!
 
C.S.N.Y. - Déjà vu (Atlantic, 1970)
Crosby Stills Nash &.Young: l'unione fa la storia.
 
David Bowie - The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars (RCA Victor, 1972)
Bowie s'incarna in una delle sue folli visioni di arte totale.
 
Talking Heads - Remain In Light (Sire/Wea, 1980)
Byrne e Eno nel masterpiece dei Talking Heads: un tuffo nell'Africa che pulsa nel cuore della musica.
 
Doors - The Doors (Elektra Records, 1967)
Light my fire, The end: l'esordio dei Doors è un Testo Sacro.
 
Manfred Mann - Five Faces Of Manfred Mann (EMI, 1964)
Blues, jazz, beat, R&B e un vocione sensazionale. I Manfred Mann nel 1964 stupiscono con suoni mai uditi prima.
 
"Skip" Spence - Oar (Sundazed Music Inc., 1969)
L'unico e mitico album solista dell'ex Airplane e Moby Grape. Appena prima di uscire di testa e dal mondo, definitivamente.
 
Jam - All Mod Cons (Polydor, 1978)
La rinascita artistica della band di Paul Weller. Stupende ballate e impegno politico, un disco ancora giovane.
 
Television - Marquee Moon (Elektra, 1977)
Musica lirica e sperimentale. Lo straordinario inizio della breve avventura dei Television.
 
Casino Royale - CRX (Polygram, 1997)
L'ultimo album dei Casino.
Ska, dub e hip hop come non li avete mai sentiti.
Un'esperienza irripetibile.
 
Robert Wyatt - Rock Bottom (Virgin, 1974)
E' il capolavoro dell'ex Soft Machine. Prodotto da Nick Mason, vi partecipa buona parte della scena "carterburiana".
 
Lou Reed - New York (Warner, 1989)
New York come musa ispiratrice. Essenziale ed intenso come i migliori lavori di Lou Reed.
 
Divine Comedy - Casanova (Setanta, 1996)
Le 11 canzoni di questo straordinario capolavoro sono singole colonne sonore di film immaginari.
 
The Roots - Illadelph Halflife (Uni/Geffen, 1996)
Largo ai maestri. Jazz e rap mescolati al meglio, un album incandescente.
 
Terence Trent D'Arby - Neither Fish Nor Flesh (Sony, 1989)
Sicuramente "Neither..." non portò molto denaro in cassa, ma è un lavoro francamente superbo
 
John Lennon - Imagine (EMI, 1971)
L'album più famoso di Lennon, trascinato dalla title-track e da "Jealous Guy".
 
Peter Gabriel - Peter Gabriel III (Virgin, 1980)
Album che apre il periodo d'oro della carriera dell'ex-Genesis. Contiene "Biko" grande inno antirazzista.
 
The Kinks - Arthur Or The Decline And Fall Of The British Empire (Essential Records, 1969)
Ray Davies crea uno dei suoi insuperati capolavori in uno dei momenti più eccitanti del secolo.
 
Velvet Underground - Velvet Underground & Nico (Polydor, 1967)
Canzoni in bilico tra dolcezza e rabbia, tra luce e tenebre.
 
Jimi Hendrix - Are You Experienced (MCA Records, 1967)
Splendido album, manifesto della psichedelia hendrixiana.
 

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