| WWW.RADIODD.COM
intervista di Raffaele Meale
Radiodd è una delle più
interessanti realtà musicali della nostra penisola.
Questo è un giudizio che va ben oltre il semplice
discorso qualitativo: Radiodd, radio online
che produce musica oltre a (ri)produrla, rappresenta
l’altrove musicale, il punto di non ritorno, l’estremità
di un discorso sulla libertà di fruizione
dell’arte che ha in internet il suo simbolo.
Per questo è interessante andare a scavare nell’universo
Radiodd. Mi hanno fatto da Virgilio in questo girone
infernale (com’era? “Preferisco il Paradiso
per il clima, ma l’Inferno per la compagnia) Edoardo
Cianfanelli aka Rodion e Ugo Malatacca aka Ugo
Sanchez – El Tremendizmo. Buona lettura…
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| Robot,
una delle immagini del kit per cellulari scaricabili
da www.radiodd.com |
1) Partiamo con un po' di storia:
come nasce l'esperienza Radiodd?
Radiodd è la radio di Digital
Delicatessen(dd). Digital Delicatessen (www.digitaldelicatessen.com)
è una 'no-media agency', che abbiamo messo su
a Roma nel 2001. Nello studio rimescoliamo tutto quello
che è nel nostro fagotto di esperienze, dalla
musica alle illustrazioni, dal flash alla comunicazione
su web. Da questi rimestamenti tra di noi sono nati
due progetti musicali (Rodion e Pigneto Quartet) e sempre
rimestando abbiamo pensato nel 2004 di dargli voce tramite
radiodd. Ne è venuta fuori una forma ibrida tra
etichetta e radio online, e piano piano si sono aggiunte
al carrozzone altre realtà incontrate lungo il
cammino.
2) L'ipotesi di lavorare esclusivamente via web è
stata immediata o è dovuta almeno in parte a
fattori esterni?
Prima di Digital Delicatessen, lavoravamo
tutti in web agencies, quindi avevamo già un'idea
di come muoverci. In realtà radiodd parte dal
web ma si spinge in maniera pittoresca anche nel mondo
reale, con dischi 'veri' in catalogo, con i radiodd
show o le "boogie nights", party in cui le
microstar di radiodd si esibiscono dal vivo. Nel secondo
week-end di giugno (8-9-10) abbiamo organizzato il primo
radiodd festival...
3) L'universo Internet rappresenta, con ogni probabilità,
il futuro della distribuzione artistica su larga scala
(non solo la musica, ma anche il cinema, la letteratura
e via discorrendo): in questo senso Radiodd è
una sorta di avanguardia per quanto riguarda l'Italia.
Quali sono i punti di riferimento indispensabili per
comprendere appieno il senso di una tale operazione?
Dove pensi che possa arrivare?
Dare vita ad un'etichetta può
oggettivamente apparire scoraggiante, a meno che non
adoperi un po' di fantasia e praticità nel guardarti
intorno e nell'individuare un tuo modo di fare le cose.
Da questo punto di vista ci ha insegnato molto l'esperienza
del nostro amico Gianni Rosace degli Slowmotion e del
suo Half Die Festival: è partito utilizzando
la più economica e la più geniale delle
possibili location: il tetto di casa sua, nella zona
industriale di Portonaccio, a Roma. Ha scavalcato qualsiasi
problema di soldi legata al festival: all'Half Die non
si paga un biglietto di ingresso, perchè non
ci sono spese. Il bar è completamente autogestito:
Gianni la mattina riempie di bevande il frigo sul tetto,
e la gente che viene è abituata a portare da
bere. gli artisti che si esibiscono lo fanno gratuitamente
perchè onorati di prendere parte al festival.
Tutti questi ingredienti rendono l'Half Die assolutamente
unico, e di fatto l'Half Die festival è uno dei
festival di musica elettronica più esclusivi
ed interessanti che ci siano in giro. Insieme a monofase
abbiamo perfino realizzato un film sull'Half Die. Per
quanto ci riguarda abbiamo scelto il web come canale
principale di promozione e distribuzione per la nostra
etichetta, perchè costa poco e arriva dappertutto.
Facendo releases online si eliminano i costi di stampa
e distribuzione, e anche vendere i dischi e il merchandising
via web ha i suoi buoni vantaggi pratici.
4) In base a cosa scegli i gruppi da trasmettere?
Rodion e Pigneto Quartet Trio sono gli unici ad avere
il diritto di fregiarsi del termine Star sul sito: ci
sono 'promozioni' in vista?
I criteri di selezione sono piuttosto
istintivi. Come detto Rodion e il
Pigneto Quartet sono i progetti musicali nati in seno
al nostro gruppo di lavoro. Per diventare Star di radiodd
bisogna avere una release tutta per sè, un LP,
un EP, un singolo che entri a far parte del nostro catalogo.
Una delle maggiori soddisfazioni con radiodd è
quella di vedere crescere musicalmente i gruppi che
hanno a che fare con la radio, vederli influenzarsi
l'uno con l'altro e pian piano diventare più
ambiziosi. In questo senso radiodd è un po' un
orticello che se coltivato con amore da i suoi buoni
frutti. Ad esempio dagli Slowmotion sono venuti fuori
il progetto solista di Gianni Rosace (Gianni Music),
ma anche Virtuarelli e Phonola (attenzione al suo debutto
nella selecta 06!). A breve è prevista l'uscita
di un singolo su 12" di Mark 4ostia (anche lui
parte di Brindisi Paradiso e new entry nella selecta
06), con un remix di Rodion.
5) Hai mai pensato a una distribuzione del materiale
al di là della pura esperienza online?
Certamente si, anche se lo scoglio
della distribuzione fisica è attualmente il più
difficile per noi da superare. Lo scorso anno in occasione
di Dissonanze e per festeggiare il primo compleanno
di radiodd abbiamo stampato un 10" con un estratto
dalla superselecta: abbuffet!, distribuito in italia
da goodfellas e in giro per il mondo da altre piccole
realtà come la nostra con le quali siamo in contatto
(norman records, fusetron, stupide disque etc,). Inoltre
direttamente dal nostro sito è possibile acquistare
il vinile e le releases di rodion e del pigneto quartet
su cdr, che stampiamo noi in casa a seconda delle richieste.
Il nostro catalogo si arricchisce sempre più
e entro l'anno abbiamo intenzione di pubblicare parecchie
nuove releases, sia online che su supporti fisici.
6) Durante l'ultima edizione di Dissonanze c'è
stata l'occasione di mettere in scena il Radiodd Live
Show, con una selezione di band della radio ad esibirsi
sul palco del festival: ti va di raccontarci l'evento?
Quello dello show è sempre
stato un nostro chiodo fisso: l'anno scorso a Dissonanze
per questioni pratiche ci siamo dovuti limitare ad un'ora
di show surreale condotto dalla favolosa Nikky (vocalist
del Pigneto Quartet) e da Jemma Temp, in cui si sono
esibite dal vivo molte delle realtà della radio,
come Micropupazzo, la Banda Da M-Dureira, Romantic Pianella
e via dicendo. E' stata anche l'occasione per dare a
ciascuno uno spunto per il proprio live show. Quest'anno
siamo più ambiziosi con un vero e proprio festival
per l'8, 9 e 10 di giugno, in cui le varie band hanno
avuto più spazio a disposizione per proporre
i loro spettacoli, e il cui piatto forte
è stato un vero e proprio festival show della
canzone italiana, sul modello di sanremo, di castrocaro
e della corrida, un concorso canoro sullo stampo del
radiodd show, condotto dall'immancabile nikky, col pigneto
quartet a fare da orchestra e i singoli artisti (che
verranno giudicati da una giuria di qualità e
da una popolare) che presenteranno la loro hit dell'estate
in una sfida senza esclusione di colpi!
7) Puoi parlarci dello show radiofonico
gestito da Nikky? Nelle note stampa scrivi "E'
come trovarsi negli studios di una radio, ma essendo
radiodd una radio online, lo studio viene ricreato estemporaneamente
ogni volta in un luogo diverso." Questo è
un concetto che trovo molto interessante: Ha dunque
un senso immaginare Radiodd come un luogo fisico? Eppure
è un fenomeno squisitamente romano...
Radiodd è un luogo fisico,
con il nostro studio a roma e tutte le stars della radio
sono persone in carne ed ossa. potrebbe sembrare banale
ma in realtà lavoriamo molto su questocon serate,
live set, dj set e radiodd show, per portare la radio
sul territorio e non lasciarla confinata allo status
un po' nerd di net label. il radiodd show solitamente
prende forma tramite la voce della favolosa nikky e
le sapienti mani del nostro dj ufficiale, hugo sanchez
el tremendizmo, entrambi membri del pigneto quartet.
Ne abbiamo fatti parecchi in giro per l'italia, sotto
forma di trasmissione radiofonica dal vivo, con una
sorta di studio radiofonico ricreato sul palco con il
pubblico in sala coinvolto nella trasmissione. esistono
anche altre forme più spettacolari di radiodd
show, che tendono di più ad un format televisivo,
come a dissonanze per esempio, con 2 presentatrici e
numerosi ospiti che intervengono dal vivo all'interno
dello show. il prossimo grande radiodd show, sotto forma
di festival della canzone si terrà sabato 9 giugno
all'interno del primo radiodd festival!
8) A proposito di Roma... spesso
e volentieri parlando della musica a Roma si tende a
deprimersi, immaginando la realtà della capitale
come un episodio minore rispetto a Milano o anche a
Bologna e Firenze; io in realtà credo che sottoterra
qualcosa di molto interessante si stia muovendo. Tu
sei d'accordo? Cosa ne pensi dell'ipotetica scena romana?
La depressione non aiuta mai a combinare
granchè: se pensi che nella tua città
non succeda mai nulla di interessante anzichè
deprimerti muovi il culo e comincia a darti da fare
per mettere su qualcosa! Fa bene ogni tanto prendere
aria, portare in giro i propri spettacoli e rendersi
conto di quello che succede in altre città.
Ci sono artisti validissimi a roma come a milano come
in provincia di
cosenza o magari alle isole samoa. Poi ci vuole un po'
di intraprendenza per creare una 'scena', un qualcosa
che colleghi le varie persone tra loro. Tutto sommato
è un processo abbastanza spontaneo: qui a roma
nel corso degli anni ci siamo ritrovati a dar vita a
parecchie serate, a frequentare tutti insieme le situazioni
che ci sembravano più sincere e interessanti,
come l'Half Die festival o il party 'phagoff' (www.phagoff.org).
Si sono creati spontaneamente parecchi rapporti di amicizia
e collaborazione e per rispondere alla domanda si, sottoterra
parecchie cose molto interessanti sono in continuo movimento...
Il nostro rapporto con roma è genetico, come
quello col tevere o coi bucatini, siamo quasi tutti
nati e cresciuti qui e ci viene spontaneo assorbire
e parlare di quello che ci sta intorno.
9) Rimanendo sempre nell'ambito della capitale: Radiodd
sembra andare di pari passo con la rivalutazione della
media periferia rispetto al centro (il Pigneto, tanto
per restare in tema, ma non solo) che sta caratterizzando
gli ultimi due/tre anni. Credi che il terreno sia fertile
per iniziative simili a quella di Radiodd, magari in
altri campi?
E' sempre questione genetica: la
maggior parte delle persone nelle grandi città
non vive in centro. Generalmente chi decide di fare
musica, video, foto etc. lo fa parlando di quello che
vive tutti i giorni. Il terreno è sempre fertile,
dapperutto: basta avere voglia e pazienza per coltivarlo.
10) Se Radiodd si trasferisse
su un'isola deserta (o in cima all'Himalaya) e dovesse
portarsi dietro i dieci album da trasmettere a ripetizione
sulla radio online, quali sceglierebbe?
Radiodd sicuramente si porterebbe
sui monti un po' di strumenti per farne di nuova da
trasmettere :)
(26 luglio
2006)
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