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PAOLO BENVEGNU' (SCISMA)
intervista di Daniele Paletta

Non nascondo l'emozione di avere la possibilità
di scambiare due parole, anche se via mail, con chi
ha contribuito a creare uno dei progetti più
belli del rock italiano: gli Scisma. Tre dischi
belli ed importanti negli anni '90, lo scioglimento,
il ritorno improvviso e imminente (10 Maggio,
al "Flog" di Firenze), con un ultimo
concerto d'addio."The last waltz".
Paolo Benvegnù risponde alle mie domande, e
ciò che scrive è uno specchio perfetto
delle sue canzoni:complesse, emozionali, senza logica
perché è giusto che sia così. Questa
è la nostra chiacchierata virtuale. A voi.
La prima domanda è
inevitabile: ora che è passato un po' di tempo,
ti va di spiegare come mai gli Scisma si sono sciolti?
Scisma si è sciolto per troppo
amore
a parte il fatto che il nome era già
una dichiarazione d'intenti
dicevo del troppo
amore: era diventato per tutti ormai insopportabile
il trasformarsi del progetto da esperienza a tortura
.come
un rapporto di coppia quando lo stesso si trascina nel
cliché, nel già visto, quando tutto diventa
abitudine
.non esistono discussioni
tutto diventa indifferenza
troppo amore deviato
La cosa strana, correggimi se sbaglio, è che
non ci sono mai stati annunci ufficiali del vostro scioglimento,
ma, ad un certo punto, il vostro sito ha smesso di funzionare
ed è stato cancellato, e anche altre pagine a
voi dedicate sono scomparse. Più che uno scioglimento,
sembrava quasi che aveste voluto letteralmente sparire
è
solo una mia impressione?
E' vero.abbiamo fatto come i cani
che vanno a morire lontano dalla casa in cui hanno vissuto
per anni
molto più bello:si soffre meno,c'è
più dignità,nessuno delle persone che
ti amano ti vedono soffrire
..e poi pensavamo
davvero di non interessare a nessuno
Sparire per non disturbare
come sai esistono quelle
cose,quelle persone di cui percepisci l'importanza solo
nell'assenza
forse noi siamo così.
Immagino che in questi giorni
siate chiusi in una sala prove per preparare il vostro
ultimo concerto. Che atmosfera c'è, in sala prove
e tra di voi? Quanta pressione sentite addosso per questo
"The last waltz"?
E' strano ritornare a provare insieme.Certe
cose sono bellissime,immutabili
appena abbiamo
ricominciato mi sembrava di suonare in uno strano playback
dove tutti sono felici
avevamo davvero bisogno
di tre anni di tempo per pulire i veti incrociati che
ci uccidevano la felicità di suonare insieme
e'
stata una buona idea ritrovarsi.
Non sentiamo addosso nessuna pressione per questo "last
waltz".
E' l'ultima danza,dobbiamo impegnarci, ma la danza oltre
ad essere coinvolgimento deve essere anche e soprattutto
gioia.
Devo dire che molte delle pressioni che ci torturavano
anni fa scaturivano soprattutto dalla schizofrenia di
management e case discografiche
in questo caso
dietro ci siamo solo noi e le persone (come Lorenzo
Bedini e tutto lo staff CYC ,che ringraziamo moltissimo)
che ci danno una mano per organizzare questa data..
Siete consapevoli di essere stati una grande influenza
per molte band italiane che stanno movendo i primi passi,
o comunque di essere uno dei gruppi di rock italiano
più amati dei '90?
Non ci siamo mai accorti di tutto
questo
c'erano i Marlene,gli Afterhours.
Loro sono i riferimenti dei nuovi gruppi italiani
noi
abbiamo colpito l'immaginario delle persone penso,spero,più
sensibili
una volta ero ottimista,ora ritengo non
ce ne siano molte.
Penso ad Armstrong,un disco che parla della vita in
termine di sfioramenti,un disco di debolezza,di riflessione
ci hanno massacrato in tanti quando il disco è
uscito
eppure penso che in Italia ancora in questo
momento nessuno si sia avvicinato a quel tipo di visione
non
sono molto sereno quando parlo di queste cose
penso
che noi come altri gruppi che non si curano di avere
un ottimo ufficio stampa siamo stati davvero sottovalutati
.la
cosa meravigliosa invece è che per fortuna i
dischi hanno una loro personale ma strana vita e così
alcune persone ci stanno incontrando ora,alcune lo faranno
anche più avanti..se ci penso mi commuovo un
po'
.
Un'immagine, un ricordo, un commento legato a ogni
album degli Scisma.
Scisma è un progetto Ipersensibile
Bombardano Cortina:
la furia e la forza del caos,piccolo manifesto degli
Ipersensibili
(però un disco bruttino,anzicheno')
Rosemary Plexiglas:
Cosa si nasconde tra il nostro essere insieme di organi
pulsanti sangue e le nostre azioni?
Tra meccanica del corpo ed estetica ?
Perché l'amore,il trasporto,il sogno si tramuta
in sperma,in possesso?
Armstrong:
Scisma trasforma dualismo in dualità
E' accettarsi vulnerabili,è porsi nuove domande,ma
non morire per trovare le risposte.
Oltre che della tua attività di produttore
per molte band, si parla sempre con più insistenza
di un tuo esordio solista. Puoi già anticiparci
qualcosa? Ci saranno anche le due canzoni comparse sulla
compilation "Band Syndicate"? E gli altri
membri degli Scisma, che progetti hanno?
E' vero: sto preparando un disco
"solista".
Penso possa uscire a settembre,ottobre.
La cosa meravigliosa è che non so per chi uscirò,ma
so assolutamente perché..
Non so se i due provini presenti su "Band Sindacate"
faranno parte del disco.
Ho moltissimi brani da sviluppare ed ho la sensazione
che questo disco sia una
Sorta di quarto disco Scisma.
Forse leggermente meno estetico.Ci saranno tutte le
mie nuove verità (confutabili,utopiche) e la
scoperta delle gioie minime.
Giovanni Ferrario sta preparando il nuovo capitolo Micevice
a cui penso parteciperà
Giorgia Poli che suona anche nel nuovo progetto di Paola
Maugeri.
Michela Manfroi ha suonato nel nuovo disco dei Venus,ogni
tanto suona con loro e forse parteciperà al loro
tour europeo.
Danilo Gallo e Diego De marco hanno smesso di suonare
e vivono e mi sembrano felici
Sara Mazo (mi emoziona..non ha mai cantato bene come
ora) non canta più.
Ma non è mai stata così vicina a se stessa
e ne sono felice.
Marco Tagliola e' il fonico di Marco Parente,La crus
e di molti altri progetti..e ha fondato con Xabier Iriondo
"DuepartiMollitremolanti"
Ultima domanda, più da fan che altro: il 10
Maggio è veramente il vostro "last waltz"?
Sì.
E' il nostro ultimo giro.
E' giusto così.
Siamo stati forse uno dei pochissimi gruppi di lavoro
"pop" veramente coerente.
Avevamo obbiettivi:alcuni li abbiamo raggiunti insieme.
Quando non c'era più nulla da dire siamo spariti.
Nessuno di noi ha "sfruttato" Scisma per ottenere
migliori posizioni personali.
Sono orgoglioso del fatto che tutto sia andato così.
Ti faccio io una domanda,ora (risposta facoltativa):
Quanti altri gruppi in Italia,almeno per decenza,avrebbero
dovuto fare così?
Eh, you know
The business of business is business.
»
Link in giro per MusiKàl!:
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concerto d'addio degli Scisma
Marco Parente - le
recensioni
La Crus - la Kalporzgrafia
Afterhours - la
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Marlene Kuntz - le
recensioni
(6 maggio 2003)
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