NICK OLIVIERI
intervista di Miss D. Velta 
 |
| Nick
Olivieri durante l'apertura acustica al concerto
della Mark Lanegan Band al New Age di Roncade (TV)
il 12 novembre 2004. |
Siamo nei camerini del Velvet, il
concerto della Mark Lanegan Band è appena
finito, parte del gruppo si sta rilassando, bevendo
e scherzando con alcuni amici venuti a salutare. Una
ragazza che ricorda Barbra Streisand, attacca una pezza
noiosissima sull’America, in un inglese stentato
che a volte sembra arrogante, in particolare ce l’ha
con Nick Oliveri, che la guarda un po’ stupito
e mi fa cenno di spostarci in un angolo più tranquillo
del backstage per fare l’intervista e togliersi
dalle “grinfie” di questo strano personaggio.
È stanco, Nick, è arrivato
a Roma due giorni fa e subito ha cominciato a suonare,
ora, non solo come “spalla” di Lanegan,
ma anche in veste di chitarrista della band dello stesso
Mark, dopo che Michael Barragan ha lasciato improvvisamente
il tour. Il jet lag si fa sentire, e Oliveri fa fatica
a stare in piedi, ha un aspetto fragile, senz’altro
più tranquillo del solito Nick casinaro e turbolento,
famoso per sfasciare camerini e farsi arrestare per
oltraggio al pubblico pudore (dopo aver suonato nudo
a Rock in Rio qualche anno fa). Quest’anno ha
visto il “licenziamento” dai Queens of
the Stone Age, il rimpasto del suo “side project”
Mondo Generator e altre vicissitudini personali
di varia portata. Stanotte viaggerà col resto
della band sul tour bus che li porterà in Svizzera
per un ennesimo concerto. Gli faremo solo quattro domande
e speriamo che non si addormenti…
D:- Spesso hai chiamato le tue
bands passate, le tue “mogli”. Ora che sei
nuovamente “single”, come pensi di usare
la libertà musicale e creativa nuovamente acquisita
e dove vorresti portarla?
N.O.: Al momento sto facendo una
serie di shows acustici, come spalla a Lanegan e sto
anche suonando la chitarra nella sua band, ma quando
torno a casa comincerò a lavorare sul nuovo album
di Mondo Generator e sull’uscita del nuovo album
acustico completo (nella sua integrità), perché
al momento ho una parte di Mondo Generator e una parte
di Demolition Day, ma entrambi faranno parte di Mondo
Generator 3, e, vorrei farli uscire come LP piuttosto
che come EP, spero a Febbraio, il giorno dopo San Valentino
(ride)… e vorrei fare lo stesso con l’album
acustico perché ci sono 15 canzoni e al momento
questo EP ne ha solo 6.
D:- (Dai tempi dei Dwarves e poi
con I Queens of The Stone Age) Sei famoso per essere
lo stereotipo del musicista sex’n’drugs’n’rock’n’roll,
ma in questi unplugged che stai portando in giro, stai
mostrando un aspetto più vulnerabile e introverso.
Come vedi la sfida che hai davanti, ti stimola?
N.O.: Oh, si! È tremendamente
stimolante, perché credo che sia difficile fare
qualcosa che è così distante dal mio “elemento”,
strimpellare e suonare in maniera più melodica
e forse più bella, credo, non è più
il mio “attaccare le parti e pestare duro”
e quindi, si, è una bella sfida, direi, ed è
dove mi trovo al momento con la musica, voglio essere
stimolato piuttosto che star comodo, perché so
che potrò sempre fare musica rock e suonare “duro”,
e continuerò a farlo di sicuro, ma so già
che è qualcosa che posso fare in qualsiasi momento
ed è divertente provare a fare qualcosa di diverso.
Credo che cercare di espandere i propri limiti possa
davvero farti diventare un musicista più bravo.
(chi scrive suggerisce che ora sta suonando più
nudo che mai, e lui ride e fa si con la testa).
D:- Vuoi dirci qualcosa della
nuova formazione di Mondo generator e cosa hai in riserbo
per il pubblico?
N.O.: Faremo degli shows a Dicembre
a LA, suoneremo insieme a Turbonegro, e sarà
senz’altro divertente, non posso assicurare che
questo sarà la formazione permanente del gruppo,
ma ci sarà Mark Diamond alla chitarra, lui suona
coi Dwarves e con un altro paio di bands tra cui Motorchrist,
è un bravissimo chitarrista, uno di quelli che
sa suonare tutto, quindi andrebbe benissimo per Mondo,
ma non credo che resterà a lungo perché
suona in troppi altri gruppi! Il batterista è
invece un ragazzo che è arrivato nell’ultimo
tour, si chiama Josh Lamarr, ma anche in questo caso
non so se diverrà parte integrante del gruppo.
Finora, Mondo Generator è stato il mio secondo
progetto, è solo di recente che ho deciso di
andare seriamente avanti con questa band, quindi ci
saranno sicuramente dei cambiamenti per quanto riguarda
la formazione, l’unica cosa di cui sono certo
è che io ci sarò!
D:- Siamo arrivati all’ultima
domanda, Nick, se potessi scegliere di lavorare con
qualsiasi musicista, con chi ti piacerebbe collaborare?
N.O.: Credo Duane Dennyson, dei Jesus
Lizard, e ha suonato anche con Mark. Credo che Duane
sarebbe sicuramente una persona molto interessante con
cui collaborare. Mi piace molto lavorare anche coi ragazzi
della band di Lanegan, sono tutti dei musicisti bravissimi,
ma nel futuro prossimo se potessi scegliere senza riserve,
direi decisamente Duane Dennyson, chissà, magari
prima o poi accadrà, stiamo a vedere cosa succede…
Nel frattempo è arrivato
il tour manager, che chiama i musicisti a raccolta per
la partenza, Nick, a registratore spento, racconta di
un suo cruccio familiare che al momento lo preoccupa
molto, poi sorride, si alza e, con la sacca e la chitarra
in spalla, sale sul bus e non si volta indietro. Buona
fortuna, Mr Rex Everything.
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Link in giro per MusiKàl!:
Mark
Lanegan Band + Nick Olivieri - Concerto
al Velvet (RN)
QOTSA
- Songs For The
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AA.VV. - Independent
Days Festival 2004
Mark
Lanegan - Bubblegum
Mark Lanegan - Field Songs
(30 novenbre 2004)
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