Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Music Club

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z

Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
Frontiere Sonore

 LE INTERVISTE di MusiKàl!

THE BLACK HEART PROCESSION (Milano, 24 marzo 2006)

intervista di: Raffaele Meale, Samantha Colombo, Hamilton Santià
Frontwoman: Samantha Colombo

"Se pensiamo che una sega possa dare dei suoni che stanno bene in una canzone, allora perché non utilizzarla?".

Milano. È una giornata piovigginosa e grigia, classica nel suo cliché metropolitano. In un hotel non molto distante dalla Stazione Centrale, passo un paio d’ore in compagnia della band di San Diego, un po’ stralunati tra jet lag e spostamenti vari, in procinto di esibirsi per un improvviso show case in uno dei locali del capoluogo, ma rischiarati da un alone di cortesia ed affabilità.

La vostra musica sembra avere radici molto intellettuali, ci sono letture o film che vi hanno influenzato o che continuano ad influenzarvi?

Beh, lo spero proprio! Oddio, a dirti la verità ce ne sono molti… sai, l’arte è un qualcosa a tutto tondo, ti può capitare di ricevere qualcosa di buono e poi riversarlo in quello che fai tu. Per quanto ci riguarda, non siamo necessariamente ispirati da una cosa sola, cerchiamo di guardarci intorno e recepire tutto il buono che può capitare. E poi tirare fuori il meglio di noi stessi!


Ed ascoltando questi risultati, dal vostro sound tutto si direbbe tranne che possiate venire dalla California: in che modo avete maturato queste sonorità, così europee?

Assolutamente, hai ragione! È un’osservazione che ci viene fatta molto spesso e che condividiamo. Personalmente, penso che sia vero anche per il fatto che, quando ero un bambino, ascoltavo molta musica proveniente dall’Europa! Insomma, soprattutto negli anni Settanta, c’era un sacco di bella roba…


Vuoi qualcosa da bere anche tu? Ah, non scriverai anche questo vero?

Ma certo che lo scriverò! Sto scherzando, tranquillo…


Che rapporto avete col pubblico europeo e com’è la situazione musicale americana?

Ah il rapporto è fantastico… ma, ti dirò, non trovo una grande differenza tra il pubblico europeo e quello americano. Entrambi ci sono molto affezionati e ci seguono con passione e così via, ed è una gran cosa, perché vuol dire che non conta dove crei la tua musica, ma questa sa raggiungere le persone più diverse.

Come descrivereste “The Spell”? E' un ottimo album!

Come avete scelto l'uso di una strumentazione così bizzarra (ogni riferimento alla sega suonata da Pall è puramente voluto)?

Beh, è molto semplice… se ci pensi, qualsiasi cosa può essere uno strumento, la voce stessa è uno strumento. Se pensiamo che una sega possa dare dei suoni che stanno bene in una canzone, allora perché non utilizzarla? L’arte non ha divieti ed a noi piace sperimentare del nuovo, sebbene le nostre composizioni siano abbastanza classiche nel loro stile.


Dopo “Amore del tropico” sembrate esservi riavvicinati alle sonorità dei primi tre lavori: siete d'accordo con questa affermazione?

È probabile, anzi forse è proprio così. Ma non pensare che sia stata una cosa decisa a tavolino… voglio dire, nel momento in cui creiamo non stiamo lì a decidere a priori come un lavoro dovrà riuscire al termine delle registrazioni. Sicuramente c’è un’idea originaria, ma creare musica è come un lungo viaggio: sai dove vorresti andare, ma il percorso è tutto in costruzione e non puoi certo prevedere tutto quel che accadrà mentre vai avanti!


Gli umori non sembrano cambiare, ma le soluzioni musicali appaiono come più aperte… come descrivereste “The Spell”?

Ah, è un ottimo album!

Veramente? Non vale, non mi diresti mai che ti fa schifo, anche se lo pensi!

Esatto! No, scherzi a parte… ci abbiamo lavorato su molto intensamente, credo siamo riusciti a conferire esattamente le atmosfere che avevamo in mente, a conservare lo spirito originario che avremmo voluto creare. È una soddisfazione!

E già che ci sono, ti dico che lo trovo un gran bel lavoro. Ma che fine ha fatto Paulo Zappoli? Non lo si trova più nei credits!

Sono sempre qui, tranquilla!


Un gruppo come il vostro riesce a vivere di musica? Oppure c’è un modo per conciliare passione e guadagno?

Questa è una questione fondamentale e delicata. Noi riusciamo più o meno a vivere con la nostra musica, ma non è sempre facile. Ognuno di noi ha delle famiglie, delle persone care a cui badare e che contano su di noi, per esempio anche quando siamo lontani. Non ti nascondo che, delle volte, ci sono dei periodi difficili, ed è necessario essere pronti a fare anche dei sacrifici.


Arrivati al quinto disco siete soddisfatti di quanto fatto? Cosa farete in futuro?

Ah, spero un sacco di cose. Andare in tour, suonare, fare decine di altri album… sai che soddisfazione averli in casa, prenderli, metterli sul tavolo uno accanto all’altro e guardarli per dire: “Ehi, questa è opera mia!”. Fantastico!

 

» Link in giro per MusiKàl!:
Black Heart Procession
- Three
Black Heart Procession
- Concerto a La Palma (Roma)

(15 maggio 2006)



Speciali
Intervista ai Perturbazione
Intervista a The Niro
Intervista a Enrico Brizzi e Numero 6
Intervista a Cesare Basile
I milanesi ammazzano il sabato
Ian Curtis e il mito dei Joy Division.
"Ti faccio una cassettina!"
Ciao mamma! Un po' di sottobosco musicale a NY
Live in Kalporz, i video 2007-08 (myspace)
Autechre, ermeticamente sonori
tutti gli Speciali

tutte le MusiKàl! News
Che Storia!
Al via il Festival Internacional de Benicŕssim
I Verve danno forfait a Italia Wave
Interpol e dEUS stasera a Ferrara per Bands Apart
I Camera Obscura stasera a Bologna, prima data italiana
le altre news
 
Bacheca
Anche la reunion dei Massimo Volume, ecco il programma definitivo di Frequenze Disturbate
Massive Attack, REM, Editors, Baustelle al Neapolis
"L’Isola in collina”, tributo a Luigi Tenco dal 17 al 19 luglio
Gli orari del Soundlabs Festival (25 e 26 luglio)
le altre news

»
NOVITA'
le ultime recensioni
The Black Keys - Attack & Release
SeelenluftBirds And Plants And Rocks And Things
Paul Weller - 22 Dreams
Fleet Foxes - Fleet Foxes
Elf Power - In A Cave

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala
Dadamah - This Is Not A Dream
Swell Maps - A Trip To Marineville

»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
Gravenhurst - The Western Lands
Burial - Untrue
Il Teatro degli Orrori - Dell'Impero delle Tenebre
Ralfe Band - Swords
Le Man Avec Les Lunettes - ?

»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
AA.VV. - Italia Wave 2008 (Livorno)
Giovanni Allevi - Teatro degli Arcimboldi (Milano)
My Bloody Valentine - Roundhouse (Londra)
Radiohead - Concerto all'Arena Civica (Milano) 17/6 - 18/6
Rage Agains The Machine - Stadio Braglia (Modena)



Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2008. Tutti i diritti riservati