mea culpa pt. 2
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vincenzo (ex deaf) (IP registrato)
Data: Friday, 29 January 2010 - 03:10
..dove vista l'ora, per fare prima scrivo anche di cose che non mi sono piaciute, tanto ve ne troverete a parlare anche voi tra un pò.
Jennifer’s Body (Karyn kusama, 09) **
Ecco senza voler dire che sia trash, ma qui la sola cosa non piatta sono le curve della fox – la Fenech tuttavia aveva più dignità. Uno potrebbe apprezzare lo sforzo di ibridazione tra teen movie e horror, come si era apprezzato il delizioso mix di sci-fi e gioventù di donnie darko, eppure non si può dimenticare che a scrivere è l’autrice di juno, e che quel po’ di buono circa la mutazione del corpo trasfigurata in orrore, arriva in ritardo come minimo sul lichtenstein di denti. Gli elementi sovrannaturali di contorno mancano decisamente di stile, dallo spiritismo che fa resuscitare la gnocca, all’amplesso omicidio nel bosco (come giustamente sottolinea il meale su cineclandestino). Non posso spendere altre parole, tutto sommato la pellicola, come in parte anche transformers 2, consiste spesso in megan fox con le labbra socchiuse e lo sguardo da solletico intorno al buco del culo. il prossimo tarantino tutto sommato ringrazia.
Zombieland (ruben Fleischer, 09) *** ½
Dalle parti di rob zombie, del circo dell’orrore e altre storie, quando la profanazione del corpo è ad uno stato così avanzato che non resta che ballarci sopra. Le pretese possono sembrare basse, ma fino ad un certo punto. Se il regista delle ultime case del terrore infatti è tornato ad occuparsi di famiglie deviate, qui il tentativo è verso la ricostruzione di un nucleo familiare rinnovato, che si forma strada facendo, non su basi genetiche o sociali, quanto invece sul mettersi alla prova di fronte al non-sense dilagante – le due ragazze non smettono di scappare via dai due giovanotti. Ovviamente la cosa più importante è riempirsi la pancia, e fin dall’inizio veniamo lanciati in azione con le regole del protagonista, un training a mò di videogame. Poi c’è la storia di amicizia, e poi quella di amore, e poi c’è il cameo instant-classic, con non-dico-chi, perché mi pare che il film in italia non sia uscito, e perché comunque è una tale gioia vedere il tipo comparire così, che non si smette di ridere neanche quando lo vediamo uscirne.
Zombieland è quello che qualcuno chiamerebbe divertissement, scritto a dovere, senza pretese ma non per questo privo di senso. Tutto si risolve in una giostra, allusione forse troppo semplice, ma chi ha detto di volerla fare complicata?
Paranormal activity (oren peli, 07) * ½
Il film che ha terrorizzato i macachi di Honolulu, paralizzato le ali dei cormorani delle Galapagos, fatto sembrare meno insensato blair witch project. C’è la testimonianza amatoriale con la camera – protratta con ossessione come in diary of the dead, ma decisamente lontana da cotanto significato – la casa infestata, una ragazza che grida, rumori. Tutto insieme solo negli ultimi venticinque minuti, previo peggioramento della situazione iniziale – lei è personalmente infestata da tempo – in maniera lenta, graduale, anche paracula. La scelta più indovinata è l’angolo di ripresa, che copre quasi tutta la profondità della casa, permettendo di vedere al tempo stesso i due che dormono e il fondo buio all’altro capo. Torna utile negli ultimi minuti, il resto skippatelo o se andate al cinema organizzatevi per limonare, che sia per noia o spavento. La tensione comunque c’è, basta togliere le cuffie dell’ipod quando vedete lo schermo traballare.
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"Colonnello Dax, lei è una delusione per me. Ha rovinato l' acume della sua mente guazzando nel sentimentalismo. Lei voleva davvero salvare quegli uomini? E non aspirava al comando di Miraux? Ma lei è un idealista, e io la compiango, come un minorato"