album, testi, foto, cerco e offro. chiedi ai frequentatori dell'osteria
Re: niu iorc
Inviato da:
dr.tofu (IP registrato)
Data: Tuesday, 25 October 2011 - 18:10
grande! ma gli strumenti ve li siete spediti o caricati in valigia?
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Do not distress yourself with imaginings
Io, Viskovitz, ero un microbo. “Non sono le misure che contano, - mi dicevano, - l’importante è essere se stessi”. Ma Ljuba, il mio amore, non mi degnava di uno sguardo. Diventai due microbi, e poi quattro, ma nulla cambiava. Ero a pezzi. Con uno sforzo di volontà, riaggregai le mie cellule, diventai un verme e riprovai a corteggiarla. “Non hai testa, non hai cuore, hai un pene minuscolo, come credi che ti possa amare?” mi domandò. Mi feci crescere piume e squame colorate, ma non avevo appendici con cui afferrarla e fuggì via. Allora mi feci spuntare degli artigli e diventai un rospo, ma neanche così riuscii a fare una grossa impressione. Provai a essere più romantico, mi abbellii di lunghe ali e la invitai nel mio nido d’amore. “Meglio stare con i piedi per terra”, mi disse. Che fare? Diventai mammifero, imparai a sopportare gli imbarazzi edipici e mi rifeci sotto. Cominciò a darmi del sorcio, del porco, del macaco. Per darmi un tono, assunsi la posizione eretta. Dovetti coprirmi le parti intime e cominciarono altri guai. Un bel giorno, al volante della mia auto da corsa, rasato e profumato, in un vestito di flanella bianca, la rincontrai. Era inginocchiata. “Padre nostro…” pregava, guardando il cielo. Allora capii. “Maledizione, - mi dissi, - non ce la farò mai a essere all’altezza di un padre così”.