[
www.youtube.com]
[
www.youtube.com]
In realtà è frangese, come 'e spingole, Gerard Manset quindi, e il disco è "La mort d'Orion", 1970. Se il mondo fosse una cosa bella i Chi N.K.S. avrebbero venduto quanto The Pirols, e "La mort d'Orion" sarebbe famoso quanto "Histoire de Melody Nelson". Il disco è di una complessità strutturale che ha del poco umano, parti melodiche che si sovrappongono e contorcono e ritornano, in un mare magno di orchestrazioni nere come la pece, schizzi d'organo elettrico, un pizzico di sitar e stacchi ritmici marziali. La voce di Manset (che è pure autore di musiche e arrangiamenti, insomma fa tutto lui) galleggia ivi disperata e piena di spleen. Ma quello che forse colpisce più di tutti è la qualità del suono: di una nitidezza e definizione che per l'epoca non sembra possibile, rintracciabile a tali livelli forse solo in "Scott 4", e magari neanche lì, anche considerando che tutto "La mort d'Orion" è immerso nell'eco dalla prima all'ultima nota, e gestire una cosa del genere non è semplicissimo oggi, figuriamoci allora.
Modificato 1 volte. Ultima modifica il giorno 17/11/09 23:13 a cura di the siberian principle.