destezza
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vincenzo (ex deaf) (IP registrato)
Data: Wednesday, 16 November 2011 - 17:36
Ci sarebbero un pò di cose da dire sulla serata di fiorello, ma andremmo sul filosofico spinto e dovremmo tirare in ballo altre cose che però ora non ho tempo di congegnare.
Si sarebbe però affrontato anche il tema sogni, che mi ha fatto pensare a sua volta ai disturbi del sonno.
La situazione più frequente è rianimarsi due-tre ore prima della sveglia, per poi non riuscire più ad addormentarsi. Andate avanti così per tutto il tempo che vi rimane, aprite e chiudete gli occhi - saranno le 5 del mattino - e alla fine tutto quello che ottenete è di iniziare la giornata con un mal di testa simile a quello che in genere viene imbottigliato insieme ai peggiori vini ecomonici.
Eppure la sera prima non avete fatto nulla di simile, non avete provato ad ubriacarvi col vino del soffritto, nè avete preso sonno dentro il polmone d'acciaio della risonanza magnetica.
Tutto tace, non ci sono più i lavori fuori dalla finestra - non vivete del resto in un cantiere della metro - o se ci sono, gli operai sono comunque ancora a casa, dove chissà, forse hanno i vostri stessi problemi.
Cosa fate? Come combattete il rigirarvi? Potete iniziare a svolgere qualche attività, da quelle semplici - pipì, sete, piumone scivolato giù dal letto - via via verso quelle più complesse - leggere, ascoltare un disco, condividere la fiducia verso Mario Monti. Resta il fatto che avete dormito poco, e se non avete già troppo sonno, sentite comunque un discreto mal di testa - o generale insofferenza da attività cerebrale.
Per coloro i quali vivessero il problema all'origine, ovvero ad addormentarsi, tutto questo in fondo vale più o meno ugualmente, benchè anticipato di qualche ora.
Personalmente non ho trovato un rimedio efficace in questi casi, chi vive da solo certamente può dare atto a tutta una serie di pratiche più o meno lecite, più o meno confessabili, ma in genere almeno per quanto mi riguarda i tentativi di switch off vanno per lungo tempo a vuoto.
Quello che rimane, quasi sempre, è la consapevolezza di cominciare una giornata nel peggiore dei mo(n)di possibili. Un universo ostile in cui tutto è troppo veloce, articolato e misterioso per le vostre capacità cognitive.
Può capitare a voi, come a chiunque delle persone che avrete intorno durante la giornata.
Ora lo sapete. Abbiate pietà.
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"Colonnello Dax, lei è una delusione per me. Ha rovinato l' acume della sua mente guazzando nel sentimentalismo. Lei voleva davvero salvare quegli uomini? E non aspirava al comando di Miraux? Ma lei è un idealista, e io la compiango, come un minorato"
Modificato 1 volte. Ultima modifica il giorno 16/11/11 17:36 a cura di vincenzo (ex deaf).