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La
Michael Sheep Band nasce come esperimento acustico/cistico/ciclistico
della NASA, impegnata nell'impresa di riuscire a mandare messaggi
di pace verso Nibiru, il decimo pianeta di cui ancora si cerca di
nascondere l'esistenza: dopo aver fallito tutti i tentativi, e notata
la propensione dei nibiruani per la musica di un certo autore di
pop italiano, gli statunitensi pensarono bene di creare un clone
del suddetto cantante e di spedirlo sul decimo pianeta. Per evitare
problemi con la SIAE il clone venne moltiplicato per cinque unità
e la band vide traslato il nome originale in inglese, lingua imperante.
Dopo aver miscelato vari e disparati elementi, dall'illogicità psichedelica
ai canti popolari abruzzesi, la Michael Sheep Band venne ingaggiata
per suonare alla Casa Bianca alla presenza del presidente, che assistendo
alla fantasmagorica performance dei cinque ci mancò poco che si
strozzasse con una nocciolina insurrezionalista. Scacciati ingiustamente
dagli States e diventati apolidi i cinque, sempre più interessati
all'aspetto gastronomico della musica si diedero al vino, trovando
naturale cittadinanza a Kalporz, dove gli fu riservato un posto
d'onore nell'Osteria gestita da Valdo, mecenate di rara circonferenza.
Qui si produssero come insostituibile spalla ai Flanders, altra
band di folli apolidi; divenne leggendaria l'affermazione di Christian
Slave all'ascolto dell'attacco fulminante di "Ricordi di favole":
sgranò gli occhi producendosi in un "ma porca la p…." che fece tremare
l'intero edificio. Dopo essere stati gli ospiti d'onore all'ambito
"Festival della iuta" - dove si vocifera che abbiano suonato dentro
dei sacchi -, aver aperto le danze nel festoso "Artrosi e flamenco"
e ed essersi prodotti in uno show dinamitardo al "Balera in galera",
la Michael Sheep Band è ora pronta ad esibirsi nuovamente sull'acclamato
palco del Calamita, in quel di Cavriago (appena fuori dai confini
geografici di Kalporz). I veri nomi non possono, per motivi legali,
essere resi pubblici, quindi diremo che a suonare saranno:
Riccardo
Finarelli: Batteria, Voce e Personalità
Raffaele Meale: Voce, Chitarra e Plog
Nicola Monaco: Chitarra, Voce e Scossa
Rita Perri: Basso e Doping
Francesco Tuoto: Tastiere e "You've got to look into the…"
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