A scrivere dei Broken Social Scene dopo il concerto di Barcellona cui abbiamo assistito qualche giorno fa, c’è il rischio che la recensione sia solo una carrellata di “che figata, mamma mia che figata”. Anzi. A dire il vero, una recensione di “Forgiveness Rock Record” rischia sempre di essere una carrellata di superlativi. Questo perché…
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Ho sempre pensato agli Okkervil River come ad una specie di versione musicale di quei narratori interessati a sviscerare l’anima profonda degli Stati Uniti, a trovare l’essenza delle cose nel cuore di un paese controverso, oscuro, apparentemente diviso in una dicotomia facile (bene/male, bianco/nero, destra/sinistra) ma in realtà frastagliato, controvoglia complicato. La vetta narrativa di…
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Ho sempre pensato agli Okkervil River come ad una specie di versione musicale di quei narratori interessati a sviscerare l’anima profonda degli Stati Uniti, a trovare l’essenza delle cose nel cuore di un paese controverso, oscuro, apparentemente diviso in una dicotomia facile (bene/male, bianco/nero, destra/sinistra) ma in realtà frastagliato, controvoglia complicato. La vetta narrativa di…
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Alla fine uno i collaboratori deve anche saperli scegliere. È facile dire: «Bella forza, è praticamente un disco di Beck» senza pensare che probabilmente Beck non collabora con tutti e, a guardar bene, gli ultimi anni di carriera del biondo Hansen non è che siano stati proprio memorabili. A maggior ragione, non è automatico che…
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«The truth is something no one really wants to hear you say» canta Oliver Everett ad un certo punto di “Nowadays”. È uno di quei versi capaci di spiegare tutto. Non solo la canzone, non solo il senso dell’album, di come sia nato e di come il divorzio del cantante abbia influito sugli ultimi anni…
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28 maggio 2009 Hamilton Santià: Dove c’è Sonic Boom c’è droga. C’è droga e c’è psichedelia. Spectrum suona sul palco più grande e ti viene in mente il solito ritornello (“Solo in Spagna! Solo a Barcelona!”). Le sue canzoni sono praticamente pezzi di Stooges col freno a mano tiratissimo. Molte cover, dai Mudhoney ai Red Krayola. E poi…
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Sai cosa? Dai Dinosaur Jr. ti aspetti esattamente un disco come questo. Capiamoci. Non ti aspetti un disco bruttino o noioso, ma ti aspetti un lavoro che metta assieme melodie, distorsioni, cascate di chitarre elettriche e assoloni. Ormai Mascis, Barlow e Murph lo san fare ad occhi chiusi e pare che qui lo vogliano dimostrare.…
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Jason Schwartzman, probabilmente, è uno di quei personaggi che si compiace a sentirsi dire in giro quanto è bravo. Come attore non ha niente da invidiare a chi lo fa per professione al 100% (già solo per “Rushmore”…), come musicista, coi Phantom Planet prima e come Coconut Records poi, ha dimostrato di saper scrivere belle-bellissime…
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Anche se possiamo dare un’altra impressione, non siamo contro il prog a priori. Anzi, c’è sempre del fascino in album ambiziosi che vogliono raccontare una storia come in un grande romanzo epico. Il tentativo di portare sempre più in là i confini del medium canzone non va ostracizzato a priori ma ponderato. Prima di cassare…
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“Noi uomini del Texas non siamo persone da andare fuori di testa per una donna” A volte, nei film western, le ragazze imbracciano le chitarre per suonare e cantare. La prima che mi viene in mente è Marilyn nel controverso “River Of No Return” di Otto Preminger con il meraviglioso Robert Mitchum. Ma ehi, ragazzi,…
