• MILES DAVIS, Miles Smiles (Sony Music, 1966)

    Stiamo parlando di un’artista (Miles Davis) che ha attraversato da protagonista tutta la storia del jazz “moderno”. Se, pensando in generale alla musica jazz, vi viene per primo in mente il nome di Davis, il motivo è tutto qua, nella grande poliedricità e nelle grandi intuizioni di questo trombettista di colore. Come giudicare altrimenti un…

    Read More

  • MILES DAVIS, Kind Of Blue (Sony, 1959)

    Classe. Penso che se si dovesse riassumere l’essenza di questo disco in una sola parola, questa sarebbe sicuramente Classe. “Kind of Blue” è uno dei 3 o 4 lavori più famosi e celebrati nella storia del jazz. Guardiamo un attimo gli interpreti: Miles Davis, John Coltrane, Cannonball Adderley e Bill Evans che suonano insieme non…

    Read More

  • NILS PETTER MOLVAER, Khmer (ECM, 1997)

    Nils Petter Molvaer è un trombettista nordico innamorato del “caldo” sound di Miles Davis. Questo disco ha lanciato Molvaer a livello mondiale, facendo conoscere la sua sua morbida e suadente tromba. La partenza è dunque lo storico “Bitches Brew” di Davis: il più classico dei classici per chi voglia fare jazz elettrico. “Khmer” però va…

    Read More

  • BOB DYLAN, At Budokan (Columbia, 1979)

    Generalmente non è mai stato molto amato. Al massimo lo si considera un discreto live, non sicuramente fra i migliori del vecchio Bob. Ma date retta a me, che in fondo posso considerarmi un profondo conoscitore della musica di Dylan. Il suo “live” registrato a Tokyo non è solo un bellissimo disco: è anche uno…

    Read More

  • CHARLES MINGUS, Mingus Ah Um (Columbia, 1959)

    1959… un anno “forte” nella storia del jazz? Basta pensare a due titoli come “Kind of blue” di Miles Davis e “Mingus ah um” di Charles Mingus per dare una risposta affermativa. Parlando dell’album di Mingus (uno dei suoi più celebri, forse anche il suo migliore) bisogna proprio dire che, ascoltandolo, non si può non…

    Read More

  • JOHN COLTRANE, Live in Japan (4CD, live, Impulse, 1966)

    Quattro cd per valutare al meglio lo stato artistico raggiunto dal sassofonista John Coltrane verso il termine della sua carriera. Già malato di cancro, Coltrane affrontò questo tour giapponese accompagnato non più dai suoi storici musicisti (che con lui avevano dato vita ad un quartetto leggendario), bensì da nuovi compagni di viaggio, con il solo…

    Read More

  • KING CRIMSON, B’ Boom (2CD Virgin, 1995, live)

    In assoluto è uno dei migliori dischi live che mi sia capitato di ascoltare. I meriti del doppio trio già ascoltati, ma in studio, in “Thrak”, sono qui ampliati, con esecuzioni più sciolte ed incisive. In più abbiamo diverse riprese dalla discografia passata, ed in particolare dalla pietra miliare “Discipline”. Vanno assolutamente ascoltate le evoluzioni…

    Read More

  • MILES DAVIS, Bitches Brew (2 CD, Columbia, 1970)

    E alla fine Miles Davis si decise ad attaccare la spina… Anticipato da lavori come “Filles de Kilimanjaro” e “In a Silent Way”, “Bitches Brew” portò definitivamente a compimento quella “svolta elettrica” che da tempo era nell’aria. E allora: imponente e ridondante stuolo di musicisti (basti dire: tre batteristi più un percussionista!), sovraincisioni spudorate (orrore…

    Read More

  • BLEY, PEACOCK, MOTIAN, Not Two, Not One (ECM, 1999)

    Fra le più interessanti uscite del 1999 in ambito jazzistico è senz’altro l’album del trio Paul Bley, Gary Peacock, Paul Motian: “Not Two, Not One”, registrato per la ECM. Undici composizioni originali che rivelano il grande affiatamento dei tre protagonisti. Protagonista negli anni ’70 della “New Thing” e del movimento Free, Paul Bley si produce…

    Read More

  • JOHN COLTRANE, A Love Supreme (Impulse, 1964)

    E’ questo un disco che, insieme a “Kind of Blue” di Miles Davis e a pochissimi altri, ha realmente il diritto di essere considerato un lavoro “leggendario”. Fu curiosamente amato (e lo è tuttora) anche dal pubblico del rock: sarà per la semplicità e per il “martellare” delle due note con cui il disco si…

    Read More

Se potessi ripercorrere in un attimo, nuotando controcorrente, le rapide di questo fiume oramai giunto al suo estuario, nella estrema fissità di questo mio prossimo viaggio nella noia orizzontale, sceglierei gli anni in cui la volta celeste non era altro che un enorme lenzuolo fatto a cielo e la luna una palla polverosa gettata nel vuoto e catturata con le unghie dall’egoismo del pianeta Terra. E noi, bimbi, cadevamo con essa per sempre, aggrappati in un infinto sprofondo gli uni agli altri, grazie a un gomitolo di lana nera. I grandi dimenticarono in fretta di avere un mondo con certe stelle enormi, sopra il capo, da osservare, mentre noi sacrificavamo la nostra noia migliore per costruire ponti sospesi nello spazio che ci allacciassero a un’agognata luna. La dipingemmo butterata e funesta, con maremoti sulla superficie di un ponto che non era mai tranquillo, ma tutta una schiuma fremente di gorghi e mostri marini. Nuovi esseri di ordinaria malinconia calpestavano un tappeto soffice come zucchero filato sparso su una teglia, in cui si radicavano piante cresciute dolci come torroni. Altre volte immaginammo un balzo da gigante come in mongolfiera, le tante mongolfiere tipiche di una domenica d’estate, un balzo che ci consentisse di fuggire all’avarizia terrestre e alle sue costrizioni. In anni in cui razzi enormi arrugginivano in volo, pensammo a uno sgangherato proiettile cavo sparato negli occhi della luna come nei film dei Meliès, in cui potessimo accovacciarci per il viaggio, assieme ai nostri migliori amici. Ma poi venne il tempo di un leggero disincanto, e, anche sognando a occhi aperti, non potevamo far altro che immaginarci tute e scafandri e missili scagliati a violentare qualche nuovo cielo. E poi, al ritorno, schivare incredibili uragani e tempeste, per posarci placidamente in un mare che ci accogliesse come un telo. Eravamo certo molto giovani e molto felici e pensavamo, con rabbia, di non dover invecchiare mai. (Matteo Marconi) Le puntate precedenti Back To The Future Vol. 9 - Stuart Adamson morì nel 2001 e nessuno ne parla più Back To The Future Vol. 8 - I Vines e il Verona dell'84-'85 Back To The Future Vol. 7 – “I figli degli operai, i figli dei bottegai!” Back To The Future Vol. 6 - Ekatarina Velika (EKV) Back To The Future Vol. 5 - Gli Air sul pianeta Vega Back To The Future Vol. 4 – “Stay” e gli angeli degli U2 Back To The Future Vol.3 - La lettera dei R.E.M. e di Thom Yorke Back To The Future Vol. 2 – Massimo rispetto per i metallari (1987-89) Back To The Future vol. 1 – L’estate di Napster 14 settembre 2010