Stiamo parlando di un’artista (Miles Davis) che ha attraversato da protagonista tutta la storia del jazz “moderno”. Se, pensando in generale alla musica jazz, vi viene per primo in mente il nome di Davis, il motivo è tutto qua, nella grande poliedricità e nelle grandi intuizioni di questo trombettista di colore. Come giudicare altrimenti un…
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Classe. Penso che se si dovesse riassumere l’essenza di questo disco in una sola parola, questa sarebbe sicuramente Classe. “Kind of Blue” è uno dei 3 o 4 lavori più famosi e celebrati nella storia del jazz. Guardiamo un attimo gli interpreti: Miles Davis, John Coltrane, Cannonball Adderley e Bill Evans che suonano insieme non…
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Nils Petter Molvaer è un trombettista nordico innamorato del “caldo” sound di Miles Davis. Questo disco ha lanciato Molvaer a livello mondiale, facendo conoscere la sua sua morbida e suadente tromba. La partenza è dunque lo storico “Bitches Brew” di Davis: il più classico dei classici per chi voglia fare jazz elettrico. “Khmer” però va…
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Generalmente non è mai stato molto amato. Al massimo lo si considera un discreto live, non sicuramente fra i migliori del vecchio Bob. Ma date retta a me, che in fondo posso considerarmi un profondo conoscitore della musica di Dylan. Il suo “live” registrato a Tokyo non è solo un bellissimo disco: è anche uno…
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1959… un anno “forte” nella storia del jazz? Basta pensare a due titoli come “Kind of blue” di Miles Davis e “Mingus ah um” di Charles Mingus per dare una risposta affermativa. Parlando dell’album di Mingus (uno dei suoi più celebri, forse anche il suo migliore) bisogna proprio dire che, ascoltandolo, non si può non…
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Quattro cd per valutare al meglio lo stato artistico raggiunto dal sassofonista John Coltrane verso il termine della sua carriera. Già malato di cancro, Coltrane affrontò questo tour giapponese accompagnato non più dai suoi storici musicisti (che con lui avevano dato vita ad un quartetto leggendario), bensì da nuovi compagni di viaggio, con il solo…
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In assoluto è uno dei migliori dischi live che mi sia capitato di ascoltare. I meriti del doppio trio già ascoltati, ma in studio, in “Thrak”, sono qui ampliati, con esecuzioni più sciolte ed incisive. In più abbiamo diverse riprese dalla discografia passata, ed in particolare dalla pietra miliare “Discipline”. Vanno assolutamente ascoltate le evoluzioni…
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E alla fine Miles Davis si decise ad attaccare la spina… Anticipato da lavori come “Filles de Kilimanjaro” e “In a Silent Way”, “Bitches Brew” portò definitivamente a compimento quella “svolta elettrica” che da tempo era nell’aria. E allora: imponente e ridondante stuolo di musicisti (basti dire: tre batteristi più un percussionista!), sovraincisioni spudorate (orrore…
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Fra le più interessanti uscite del 1999 in ambito jazzistico è senz’altro l’album del trio Paul Bley, Gary Peacock, Paul Motian: “Not Two, Not One”, registrato per la ECM. Undici composizioni originali che rivelano il grande affiatamento dei tre protagonisti. Protagonista negli anni ’70 della “New Thing” e del movimento Free, Paul Bley si produce…
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E’ questo un disco che, insieme a “Kind of Blue” di Miles Davis e a pochissimi altri, ha realmente il diritto di essere considerato un lavoro “leggendario”. Fu curiosamente amato (e lo è tuttora) anche dal pubblico del rock: sarà per la semplicità e per il “martellare” delle due note con cui il disco si…

