[ di Antonio Giovinazzo ] Dovrebbe essere la versione umana dei Bachi da Pietra, quella del recente “Quintale”, quella che qualcuno oserebbe dire più “fruibile”, l’antropomorfizzazione della bestia selvatica che impara a convivere con l’uomo senza sbranarlo al primo contatto.
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[ di Antonio Giovinazzo ] Anno 2012, succede dunque che tornano i PIL di Lydon e torna pure la strana coppia Wobble-Levene, addirittura azzardando un abbraccio taoista. Noi, però, vorremmo vederli sempre insieme, quei tre.
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[ di Antonio Giovinazzo ] Come dei Suicide presi male più del dovuto eccitati da dosi Neu! non meglio precisate, il tutto in grandiosa ipotesi space-funk con le budella ancora sparse per la strada.
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[ di Antonio Giovinazzo ] Il debutto di Holy Ghost! su DFA è giusto uno di quei dischi “di stagione”, un po’ come le fette d’anguria o le fragole con panna.
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La notizia è che Mike Patton se ne esce con un tributo alla canzone italiana periodo ’50-60. Patton chi, quello-dei-Faith-No-More?? Accidenti, non c’è che dire: se fossimo di quegli sciagurati ascoltatori rimasti con l’orologio fermo agli anni ’90 ci sarebbe di che restare a bocca aperta. In realtà per chi ha continuato a seguire il…
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La fine che si avvicina l’Uomo in Nero incontra la Nera Signora il cerchio che si chiude il rintocco delle campane cieli plumbei squarciati da lampi di luce bassi profondi perché profonda si scava la fossa. L’attesa di una nuova rinascita. There Ain’t No Grave Can Hold My Body Down. Ecco allora che per l’ultimo…
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Si dà il caso che “Quest for Fire” sia il titolo di un vecchio film del 1981 la cui storia, ambientata niente meno che all’età della pietra, narra le vicende della tribù degli Ulam nel loro periglioso viaggio alla ricerca del segreto del fuoco. Che la pellicola in questione possa essere stata di una qualche…
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Trascorsa ormai una decade dal debutto dei Silicone Soul ci pensa di giustezza il loro nuovo lavoro a celebrare degnamente i primi dieci anni di attività del duo di Glasgow, svezzato dapprima dalla Soma Records su precetti Slam e impostosi poi come uno dei progetti qualitativamente più validi della recente scena elettronica. Il regalo, in…
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Eccola là, siamo alle solite. Datemi una DeLorian e sono pronto per un memorabile ritorno al futuro. Ma procediamo con ordine. Avevamo appena messo piede nel nuovo millennio e la club culture degli anni Zero stava conoscendo l’esplosione dell’elettroclash quale recupero postmoderno della plasticosa sensibilità eighties in glamouroso scontro con l’elettronica campy di Moroder, le…

