Un live che non aggiunge molto a quanto fatto dai Genesis fino a quel punto. Il sound non è particolarmente raffinato, ma i cinque si dimostrano pienamente in grado, anche su un palco, di eseguire i loro complessi brani. Eseguita a nostro parere un po’ troppo lentamente è “Watcher of the Skies”; “Get’em out by…
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Un ulteriore passo avanti. Perno dell’album è la lunga suite “Supper’s Ready”, che occupa quasi tutto il lato B. E’ una pietra miliare del genere: nessun’altra progressive-band è mai riuscita ad esprimersi in modo così “alto” all’interno della “fatidica” soglia dei 20 minuti. Il lato B si apre però con “Horizons” di Steve Hackett, probabilmente…
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Con l’ingresso in formazione di Steve Hackett alla chitarra e di Phil Collins alla batteria i Genesis entrano nella leggenda. Testi “colti” e classicheggianti e una grande perizia strumentale sono ora posti in bella mostra. The “Musical Box”, che apre il disco, è un brano ricco di suggestione, con un finale da brividi; ma grandiose…
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Entriamo nel progressive, i brani si dilatano e inizia ad emergere una qualche forma di virtuosismo strumentale. Manca ancora una piena maturità espressiva. E’ rilevante l’evoluzione rispetto all’album precedente. Trespass segna la definizione dello stile dei Genesis: sciabola e fioretto! I momenti “alti” non mancano e il disco si presenta omogeneo, senza cadute. Apre l’album…
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Prima prova del gruppo di Gabriel, ancora immatura. Si resta all’interno della forma-canzone, con qualche suggestiva atmosfera ma poco altro. Si fa fatica a riconoscere l’inimitabile suono che renderà grandi i Genesis. La voce di Peter Gabriel si impone comunque fin d’ora per la sua espressività: serva da esempio “Where the sour turns to sweet”…
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Si tratta di un doppio album concept o, per usare un termine italiano, tematico. Ciò significa che tutte le canzoni hanno un tema comune, la discesa del giovane Rael nella giungla di una New York trasfigurata, piena di strani esseri e bizzarri personaggi, simbolo della moderna Babele. I testi delle canzoni sono interamente di Peter…
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La continua ascesa creativa porta i Genesis al capolavoro, non solo loro ma, soprattutto, di tutto un genere (il progressive) e di tutta la storia del rock in generale. I suoni sono più morbidi (qualche “purista” ha storto il naso), ma le parti strumentali (come la chitarra di Hackett in “Firth of Fifth”, la batteria…

