YES

| Discografia e Recensioni |
| Visto dal Vivo |
| Siti Web |
| Visto dal Vivo | ||
| Concerto
a Vado Ligure (SV) (12 luglio 2003) sei stato ad un concerto? raccontacelo! recensioni@kalporz.com |
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| Discografia e Recensioni | |||
| House Of Yes: Live From The House Of Blues | (live, Beyond, 2000) | ||
| The Ladder | (Edel/Eagle, 1999) | ||
| Open Your Eyes | (Beyond, 1997) | ||
| Keys To Ascension 2 | (2CD, Purple Pyramid, 1997) | ||
| Keys To Ascension | (2CD, live, Essential, 1996) | ||
| Talk | (Victory, 1994) | ||
| Yesstory | (ant., Atco, 1992) | ||
| Union | (Arista, 1991) | ||
| Big Generator | (Atco, 1987) | ||
| 9012 Live/The solos |
(live, Atco, 1985) |
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| 90125 | (Atlantic, 1983) | ||
| Classic Yes | (ant., Atlantic, 1981) | ||
| Yesshows | (live, Atlantic, 1980) | ||
| Drama | (Atlantic, 1980) | ||
| Tormato | (Atlantic, 1978) | ||
| Going For The One | (Atlantic, 1977) | ||
| Yesterdays | (ant., Atlantic, 1975) | ||
| Relayer | (Atlantic, 1974) | ||
| Tales From Topografic Oceans | (Atlantic, 1973) | ||
| Yessongs | (live, 2CD, Atlantic, 1973) | ||
| Close To The Edge | (Atlantic, 1972) | ||
| Fragile | (Atlantic, 1972) | ||
| The Yes Album | (Atlantic, 1971) | ||
| Time And A Word | (Atlantic, 1970) | ||
| Yes | (Atlantic, 1969) | ||
| Siti Web | ||
| Note From The Edge: The Internet Yes Source | ||
| Yes Music | ||
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Il complesso inglese si forma nel 1968 grazie all'unione del cantante Jon Anderson, del bassista Chris Squire, del chitarrista Peter Banks, del tastierista Tony Kaye e del batterista Bill Bruford. Tranne Squire, hanno tutti qualche precedente esperienza di gruppo. Dopo la pubblicazione di un paio di dischi non ancora pienamente originali e innovativi, contenenti versioni di brani altrui accanto a qualcosa di propria composizione ("Yes" del 1969 e "Time And A World" del 1970), si giunge all'esplosione del suono Yes con "The Yes Album" del 1971, in cui alle chitarre subentra il virtuoso Steve Howe. E' un disco già pienamente maturo, uno dei capolavori del gruppo insieme ai successivi "Fragile" e "Close to the Edge", ambedue del 1972. Nel frattempo però Tony Keye cede il trono delle tastiere a Rick Wakeman, uno dei più grandi strumentisti di sempre nel suo ruolo. La tecnica e l'abilità compositiva esibita dal quintetto raggiunge livelli di assoluta eccellenza. Ma proprio nel momento di massimo fulgore artistico, Bill Bruford lascia per unirsi ai King Crimson. Il triplo LP live "Yessongs", ottima e ricca esemplificazione delle prestazioni dal vivo, uscito nel 1973, registra infatti in quasi tutte le tracce la presenza di Alan White, il nuovo batterista. Il successivo album di studio, "Tales from topographic Oceans", in due LP, del medesimo '73, è invece un deludente concept-album scarsamente ispirato. Le cose migliorano con "Relayer", dell'anno seguente, dove alle tastiere troviamo lo svizzero Patrick Moraz. Si tratta dell'album che chiude l'epoca d'oro del gruppo, quella più propriamente progressiva. Wakeman tornerà per i seguenti "Going for the One" e "Tormato", rispettivamente del '77 e del '78; opere nelle quali lentamente gli Yes mutano direzione musicale. Nel 1980 esce "Drama", testimone della crisi del gruppo: oltre a Wakeman abbandona anche Jon Anderson. I due sono sostituiti con assai poca gloria da Geoff Downes e Trevor Horn. I seguenti sono anni interlocutori: Squire e White, nel tentativo di creare un nuovo gruppo di nome Cinema, chiamano il veterano Tony Kaye e il polistrumentista sudafricano Trevor Rabin. Anche Anderson decide di imbarcarsi nella nuova avventura: e dunque si opta ancora per il marchio Yes. Il gruppo così sistemato incide tre albums di studio: "90125" del 1983, "Big Generator" del 1987 e "Talk" del 1994. Nel 1991 viene inciso "Union", disco che presenta insieme, oltre ai cinque Yes del momento, anche Steve Howe, Rick Wakeman e Bill Bruford. Questi ultimi avevano inciso nel 1989 un album insieme ad Anderson, dall'omonimo titolo "Anderson Bruford Wakeman Howe": quindi senza poter utilizzare il nome Yes. Poco tempo dopo uscirà anche un relativo live.
Dopo "Keys to Ascension" del '96, in due CD, registrato da Anderson, Squire, Howe, Wakeman e White per la maggior parte dal vivo (solo due brani in studio), gli Yes cercano il rilancio con il recente "The Ladder" del 1999: la nuova formazione comprende, oltre ai veterani Anderson, Squire, Howe e White, due matricole: alle tastiere il russo Igor Khoroshev (un adepto di Wakeman), e alla seconda chiatarra Billy Sherwood. Dunque una formazione a sei. Appena pubblicato il live dell'ultima tourné.
