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VAN DER GRAAF GENERATOR

Van Der Graaf Generator

Discografia e Recensioni
Visto dal Vivo
Siti Web

 

Visto dal Vivo
Concerto in Piazza Mazzini (Guastalla - RE) (29 luglio 2009)
Concerto all'Anfiteatro del Vittoriale (Gardone Riviera - BS) (18 luglio 2005)

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recensioni@kalporz.com

 
Discografia e Recensioni
The Box 68-78

(4CD, Virgin, 2000 )

Maida Vale (Band of Joy, 1994)
I Prophesy Disaster (Virgin, 1993)
Second Generation (Virgin, 1987)
First Generation (Virgin, 1987)
Now And Then (Thunderbolt, 1986)
Time Vaults (Sofa Sound, 1982)
Repeat Performances (Charisma, 1980)
Vital (2LP, live, Charisma, 1978)
The Quiet Zone/The Pleasure Dome (Charisma, 1977)
World Record (Charisma, 1976)
Still Life (Charisma, 1976)
Godbluff (Charisma, 1975)
68-71 (ant., Charisma, 1972)
Pawn Hearts (Charisma/Virgin, 1971)
H To He Who Am The Only One (Charisma/Virgin, 1970)

The Least We Can Do Is Wave To Each Other

(Charisma, 1970)
The Aerosol Grey Machine (Fie! Records, 1969)
 
Siti Web
Van Der Graaf Generator Tribute Site (Storia, discografia, foto, testi...)
Sofa Sound An Official Peter Hammill Website

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Nel 1967, a Manchester, il cantante e polistrumentista Peter Hammill si unisce al percussionista Chris Judge Smith e al tastierista Nick Pearne, dando vita ai Van der Graaf Generator. L'esordio è difficoltoso, anche perché Pearne lascia subito dopo la prima registrazione di prova. Il gruppo prende forma più definita nel 1968 con l'arrivo di Hugh Banton alle tastiere, Keith Ellis al basso, e Guy Evans alla batteria. Ma il ritiro dal commercio, per problemi legali, del primo singolo, l'abbandono di Smith e il furto dell'intera strumentazione provocano una sospensione dell'attività. Tuttavia i musicisti non si perdono di vista, tant'è che il primo album solista di Hammill, "The Aerosol Grey Machine", realizzato con l'aiuto dei compagni, viene pubblicato nel '69 con la sigla Van der Graaf Generator. Il primo vero lavoro del gruppo dunque. Ma è l'anno successivo, che registra la defezione di Ellis e l'ingresso del fiatista David Jackson, quello che porta alla maturità artistica. Messi sotto contratto dalla Charisma, che nello stesso anno si assicura anche i Genesis, gli inglesi sfornano "The Least We Can Do Is Wave To Each Other" e "H To He Who Am The Only One", imponendosi sulla scena del nuovo progressive-rock come una delle formazioni più originali e innovative. Al basso si alternano Banton e Nick Potter, collaboratore aggiunto. Nel '71 nasce "Pawn Hearts", nel quale Potter lascia completamente il campo a Banton. Il successo di pubblico non è però dei più esaltanti per cui, creata una nuova canzone, "Theme One", si opta per lo scioglimento del gruppo. Ma non del sodalizio fra i sui membri: già "Fool's Mate", sempre del '71, primo disco solista di Hammill, presentava come musicisti gli stessi Van der Graaf. Infatti nel 1975 esce "Goldbluff", mentre l'anno seguente vedono la luce "Still Life" e "World Record": lavori pregevoli ma non all'altezza dei precedenti. "The Quiet Zone/The Pleasure Dome", del '77, presenta il violinista Graham Smith, ma lamenta l'assenza di Jackson; il quale rientra per "Vital", live in due LP (o in un CD ma con due brani in meno) che segna il definitivo scioglimento della band. Nel frattempo Hammill prosegue in una copiosa produzione personale, sostenuta dai compagni. Anche negli anni ottanta le collaborazioni continuano: nel 1986 ad esempio, Jackson, Banton e Evans pubblicano "Gentlement Prefer Blues", mentre Evans e Hammill escono, nel 1988, con "Spur Of The Moment". Appena uscito "The Box", un 'archivio', sul tipo di quelli dei Genesis.

 

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