SONIC YOUTH

| Discografia e Recensioni |
| Extras: recensioni |
| Visto dal Vivo |
| Siti Web |
| Extras | |
| Invito al cielo [EP] | (SYR, 1998) |
| Sonic Life [EP + libro] | (Stampa Alternativa, 1997) |
| Sonic Youth [EP] | (Neutral, 1982) |
| Visto dal Vivo | |
| Concerto
a Roma (2/7/2002) Concerto a Ferrara e Roma (6 e 7 luglio 2007) sei stato ad un concerto? raccontacelo! recensioni@kalporz.com |
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| Discografia e Recensioni | |||
| The Eternal | (Matador, 2009) | ||
| The Destroyed Room: B-Sides And Rarities | (Geffen, 2006) | ||
| Rather Ripped | (Geffen, 2006) | ||
| Sonic Nurse | (Geffen, 2004) | ||
| Murray Street | (Geffen, 2002) | ||
| NYC Ghosts & Flowers | (Geffen, 2000) | ||
| Goodbye Twentieth Century | (Sonic Youth Records, 1999) | ||
| A Thousand Leaves | (Geffen, 1998) | ||
| Washing Machine | (Geffen, 1995) | ||
| Experimental Jet Set, Trash and No Star | (Geffen, 1994) | ||
| Dirty | (Geffen, 1992) | ||
| Goo | (Geffen, 1990) | ||
| Daydream Nation | (Blast First/Enigma, 1988) | ||
| Sister | (SST, 1987) | ||
| EVOL | (SST, 1986) | ||
| Made in USA [O.S.T.] | (Rhino, 1986) | ||
| Bad Moon Rising | (Homestead, 1985) | ||
| Kill Yr. Idols [EP] | (Zensor/Geffen, 1983/1995) | ||
| Confusion Is Sex | (SST/Geffen, 1983/1995) | ||
| Siti Web | ||
| SonicYouth.com sito ufficiale: storia, foto, news, membri del gruppo, links... | ||
| Sonic Youth Recordings etichetta discografica dei SY | ||
| Saucer-Like: Sonic Youth news, forum, rassegna stampa, multimedia, links, testi... | ||
| Sonic Truth Lyrics tutti i testi, recensioni | ||
| Walking On Water in italiano; discografia, testi, foto, news... | ||
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Verso la fine degli anni '70 la scena del rock indipendente ha, sparse per il mondo, tre capitali ideali: la Londra dove scorrazzano sui palchi i furori punk di Clash e Sex Pistols e i germi dark di Birthday Party, Joy Division, Cure e Siouxsie and the Banshees; la Berlino dell'elettronica di Kraftwerk, Brian Eno e David Bowie e del rumore industriale degli Einsturzende Neubauten; e New York. Proprio nella grande mela, attraversata da migliaia di gruppi punk, nasce la più importante rivoluzione musicale degli ultimi vent'anni, quella rivoluzione che prenderà il nome di "Noise Rock" e che vedrà salire alla ribalta nell'arco di pochissimi anni i Sonic Youth.
I Sonic Youth si formano grazie alla perseveranza di Thurston Moore, nativo del Connecticut, biondo e alto ragazzone americano, che già aveva fatto parte di gruppi della scena newyorchese come Even Worse e Coachmen e che riunisce sotto la sua egida la compagna di vita Kim Gordon e il batterista Richard Edson. Il primo concerto lo tengono al "Noise Festival" del 1981 con Ann DeMarinis alla seconda chitarra, ma il gruppo avrà bisogno di tempo prima di assestarsi: nel corso dello stesso anno viene preso come prima chitarra Lee Ranaldo (che già aveva suonato con Glenn Branca, produttore e factotum del gruppo). Proprio grazie a Glenn Branca e alla sua "Neutral" vengono prodotti i primi due lavori della band, l'insoddisfacente EP "Sonic Youth" e il conturbante e fragoroso "Confusion is Sex", con Jim Sclavounos (futuro membro dei Bad Seeds di Nick Cave) alla batteria.
Il gruppo inizia a farsi conoscere, con tournée anche in Europa. Nel 1985 è la volta di "Bad Moon Rising", il batterista è e sarà d'ora in poi Steve Shelley, il brano "Death Valley '69" ispirato alla generazione hippie e al rock classico, sfonda e i Sonic Youth diventano la band del momento. Nonostante contatti con case discografiche come la Warner Bros. il gruppo mantiene fede alla sua indipendenza musicale e firma per la SST di Husker Du e Black Flag, monumenti del punk americano. Ma il suono dei Sonic Youth rimane fedele a se stesso, anzi acquista anche maggior profondità grazie ai voli pindarici dati dalle fughe chitarristiche di Ranaldo. Con la SST escono nel giro di due anni "EVOL" e "Sister", album fondamentali per le nuove sonorità della band, che può così concentrarsi sull'opera/summa, sul capolavoro, che arriverà di lì a pochi mesi: "Daydream Nation", registrato per la Geffen, è l'album definitivo, quello che pone la parola fine su qualsiasi paragone fra i Sonic Youth e le altre band indipendenti.
Entrati ormai nell'ottica delle major, Moore & Co. si muovono in modo tale da non tradire la fiducia dei fan, non svendono mai il proprio suono, anzi, sfruttano l'occasione per portare nelle case della gente gruppi satelliti come i Dinosaur Jr., i Sebadoh, i Pavement e soprattutto i Nirvana di Kurt Cobain. Nel 1992 è la volta dell'esplosione commerciale del suono "sonico", grazie all'album "Dirty", apparentemente di più facile accesso, e al singolo "Drunken Butterfly", cantato da Kim Gordon e trasformato presto in inno dalla nuova generazione indie rock. Dopo il non riuscito "Experimental Jet Set, Trash and No Star" e l'eccellente "Washing Machine", Steve Shelley si mette a produrre un altro gruppo emergente di New York destinato a grandi fortune, i Blonde Redhead dei gemelli Pace.
E'
poi la volta dell'integrazione all'interno
della band del genio di Jim O'Rourke, transfuga
da Chicago. E l'ultimo album "N.Y.
Ghost and Flowers" con la seguente
tournée europea che ha toccato anche
l'Italia - meraviglioso il concerto all'anfiteatro
di Ostia - sono la conferma che a quasi
cinquant'anni i Sonic Youth sono ancora
in grado di regalare emozioni e pura follia.
Il che, lasciatemelo dire, non è
poco...anzi...
