George
Roger Waters nasce a Great Bookham (Cambridge)
il 6 Settembre 1944, qualche mese più
tardi il padre morirà in battaglia
ad Anzio, episodio questo che avrà
molta influenza su Roger e ne ispirerà
diverse creazioni.
Finite le scuole superiori Waters frequenta
a Londra il politecnico di Regent Street per
studiare architettura, qui incontra Nick Mason
e Rick Wright, futuri batterista e tastierista
dei Pink Floyd, e con loro formerà
molto presto un gruppetto per suonare alle
feste degli studenti, formazione senza pretese
che cambia diversi nomi e membri e il cui
unico componente di un certo spessore è
il discreto chitarrista Bob Close, che però
se ne va quando Waters invita nel gruppo l'estroso
amico Syd Barrett, anch'egli segnato dalla
morte del padre. Sarà proprio Syd a
battezzare definitivamente la band Pink Floyd
e a procurarle, con le sue composizioni, un
certo seguito nella Swingin' London del '66,
mentre impazza la moda psichedelica. All'inizio
del '67 il gruppo ha già un contratto
con la EMI e comincia a pubblicare i primi
singoli e, a fine anno, l'album "The
Piper at the Gates of Dawn", accolto
con favore dal pubblico. In questo periodo
la mente del gruppo è Barrett, che
molto presto però darà gravi
segni di squilibrio a causa dell'abuso di
LSD. Per il successivo album (A Saucerful
of Secrets; '68) viene allora arruolato come
chitarrista aggiunto David Gilmour, vecchio
amico dello stesso Barrett che nel frattempo,
per l'aggravarsi della sua situazione, è
costretto a lasciare definitivamente la band.
Waters comincia così a prendere importanza
nell'ambito del gruppo e, dopo un periodo
di piena collaborazione artistica tra i vari
membri (Ummagumma, '69; More, '69; Atom Heart
Mother, '70; Meddle, '71; Obscured by Clouds,
'72), diventa la mente del gruppo. Sua è
l'idea di dedicare un concept album agli effetti
psicologici negativi che può produrre
la società occidentale moderna sull'uomo,
così come suoi sono tutti i testi dell'opera
in questione (The Dark Side of the Moon, '73),
che viene premiata da un enorme successo e
battezza i Pink Floyd come una delle più
grandi rock band di tutti i tempi. I marchi
distintivi tipici di Roger Waters (concept
album intrisi di pessimismo sociale e caratterizzati
da rumori ambientali) vengono impressi anche
nei lavori seguenti: "Wish You Were Here"
(75), dedicato a Barrett, rovinato a suo dire
dalla fame di denaro dei discografici e dalle
pressioni del successo, ma è anche
un viaggio all'interno della paura della solitudine
e dell'abbandono; poi "Animals"
('77) album 'arrabbiato' che divide l'umanità
in tre categorie: cani, porci e pecore, ognuna
con le sue caratteristiche (tutte negative
comunque); e infine "The Wall" ('79),
opera colossale e autobiografica (ma Pink,
il personaggio della storia, è anche
un po' Syd Barrett) nel quale l'ego-mania
e le ossessioni di Waters vengono fuori in
tutta la loro forza dirompente. In questi
anni però le tensioni all'interno del
gruppo sono aumentate, c'è chi non
gradisce l'egemonia watersiana, specialmente
Wright, che alla fine della tournee di The
Wall abbandona i Pink Floyd. Nel '83 è
la volta di "The Final Cut" (dedicato
al padre), rimaneggiamento di alcuni brani
esclusi da The Wall; questa volta è
tutto di Waters, non solo testi e concetto
ma anche le musiche, Gilmour e Mason sono
solo "session-men" che non prendono
nemmeno parte a tutte le sedute di registrazione.
A questo album non seguirà un tour,
bensì la decisione di Waters di sciogliere
il gruppo, alla quale però verrà
opposto il rifiuto degli altri due membri.
Il periodo che seguirà sarà
segnato da dispute legali e tristi manifestazioni
di odio reciproco tra Gilmour e Waters, e
alla fine sarà il primo ad avere la
meglio, ottenendo di proseguire con Mason
(e, entro breve, con il recuperato Wright)
l'avventura Pink Floyd, mantenendo lo storico
nome, con grande 'scorno' di Waters. Da quel
momento per Roger inizierà un susseguirsi
di delusioni: i suoi lavori solisti "Pros&Cons
of Hitch-Hicking" (84) e "Radio
K.A.O.S." (87) non saranno all'altezza
del suo talento, tanto da non ottenere pieno
riconoscimento nemmeno tra i suoi fan; mentre
i nuovi Pink Floyd gestione Gilmour sfornano
un lavoro commerciale: "A Momentary Lapse
of Reason" (87) seguito da un notevole
successo di vendite, da una tournee mondiale
all'insegna del sold-out e da un fortunato
album live, mentre i concerti di Waters registrano
presenze decisamente inferiori. Per lui solo
un breve momento alla ribalta in occasione
del grande concerto per beneficenza a Berlino
(21/7/90) nel quale insieme ad alcune guest-stars
metterà in scena "The Wall",
ricavandone un album e un video che non venderanno
però molto.
In questo periodo prende forma "Amused
to death" (92), dedicato al ruolo della
TV nella società moderna, che contiene
diverse frecciatine per i suoi ex compagni
e colleghi nei Pink Floyd (meno di quante
previste originariamente comunque). Questo
lavoro verrà salutato con entusiasmo
dai suoi fan storici, ma non otterrà
il successo di vendite sperato, mentre i Pink
Floyd tornano ancora alla ribalta nel '94
con "The Division Bell". Una parziale
'riscossa' di Roger inizia nel '99/2000, con
una tournee mondiale di successo, testimoniata
dal live "In The Flesh" (2000),
disponibile anche in dvd, e nel 2002, a ben
un decennio dall'ultimo lavoro di studio,
ha replicato con un altro tour fortunatissimo
approdato anche a Milano e Roma. Nel 2003
dovrebbe vedere la luce un suo nuovo lavoro
solista e voci di corridoio parlano anche
di una clamorosa, ma poco credibile, reunion
con i Pink Floyd...
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