Formatisi
ad Oxford intorno al 1988, Jonny Greenwood
(chitarra ed effetti), Colin Greenwood (basso),
Thom Yorke (chitarra e voce), Ed O'Brien (chitarra
e controcanto) e Phil Selway (batteria) incidono
il loro primo EP ("Drill") nel 1992, con ancora
la vecchia denominazione di "On A Friday".
L'EP è una collezione di demos, i quali
rivelano reminiscenze R.E.M. e muri chitarristici
alla Nirvana. Cambiato il nome (saggiamente)
in Radiohead, i cinque alla fine del '92 registrano
"Creep", il pezzo che sarà la loro
carta d'identità per molto tempo e
per molti concerti. Dopo altri due EP ("Anyone
can play guitar" e "Pop is dead") essi arrivano
al primo LP, "Pablo Honey" (1993), album diseguale
ed incerto che non avrà grosso successo.
Successo che invece comincia ad avere la suddetta
"Creep", che programmata nelle radio indies
americane induce gli oxfordiani ad intraprendere
un tour negli States con i Belly, a supporto
delle Maestà Tears For Fears. Dopo
un'altra serie di concerti in tutto il mondo
(estate '94), il 1995 vede l'uscita di "The
Bends", prodotto da quella vecchia volpe di
John Leckie (già con Pink Floyd, Magazine,
Xtc, Stone Roses etc.). L'album è acclamato
unanimemente, il progresso artistico è
davvero evidente ed i Radiohead si meritano
un elefantiaco World Tour a supporto dei loro
vecchi eroi R.E.M.. La vita on stage è
sempre molto dura e stressante ed una pausa
corroborante di alcuni mesi è decisiva
per l'ideazione e la creazione del "Dark side
of the moon" degli anni '90, "OK Computer".
Uscito nel 1997, esso è uno straordinario
contenitore di amare ballate tardo psichedeliche.
Il pubblico dimostra un gradimento eccezionale,
decretando il definitivo trionfo della band
al Festival di Glastonbury, dove una versione
da togliere il respiro di "Paranoid android"
paralizza l'intera audience. Quasi travolti
da un tale successo, Yorke & Co. spariscono
dalle scene per molto tempo, lavorando sodo
in studio e provando sul palco nuove canzoni
che faranno parte di una nuova sfida musicale:
"Kid A". Disco elettronico, spiazzante ed originale,che
non fa che confermare la grandezza ed unicità
del gruppo dell'Oxfordshire, che appena otto
mesi più tardi pubblica "Amnesiac",
composto di materiale registrato durante le
sessioni di "Kid A", di cui condivide
le atmosfere, anche se si presenta più
vario. Il trionfale tour mondiale dell'estate
2001 porta anche il primo album dal vivo della
band, "I Might Be Wrong" L'album successivo non tarda a venire e, come dice il sottotitolo ("The Gloaming"), è l'album del "crepuscolo": "Hail To The Thief" (2003) è un appello a vigilare e a non abituarsi alle guerre di Bush (Afghanistan). Musicalmente i Radiohead si essenzializzano ma continuano a contaminare molti pezzi con l'elettronica. Dopo un episodio solista di Thom Yorke ("The Eraser", 2006) la band di Oxford fa il botto con il primo album "paga quanto vuoi": "In Rainbows" esce il 10 ottobre 2007 e per la prima volta una band così famosa bypassa le etichette lasciando la possibilità ai fans di pagare quanto credono. L'album è suonato e rarefatto e vince ogni classifica del 2007; si completa con una seconda parte contenuta solo nel confanetto in vendita online.
Soundgarden
Hard settantiano, new wave disperata, impeti psichedelici e meta(l)-pop.
Slowdive
L'Inghilterra pre-Gallagher si fissava le scarpe
Pavement
Una boccata d'aria fresca nella scena indie d'inizio '90
Bob
Dylan
tutta la carriera del menestrello del rock
Beatles, Blonde
Redhead, CCCP, Pink Floyd, Cure, Pixies, Led
Zeppelin, Paolo Conte, Jethro Tull,Onedia, U2, Blur,
Genesis, Camel e moooolti altri.
Vai alla pagina delle Kalporzgrafie.