Nata
nel Dorset nel 1970, PJ Harvey cresce in
una famiglia di artisti: i suoi genitori
erano amici del "sesto" Rolling
Stone, Ian Stewart, nonché grandi
appassionati di blues, Captain Beefheart
e Bob Dylan. Il clima creativo della casa
porta PJ ad appassionarsi alla musica, e
dopo le prime esperienze con gruppi come
Boulogne e Automatic Dlamini (formazione
post-punk dove militarono anche i futuri
compagni Rob Ellis e John Parish), incide
un demo che impressiona l'etichetta indipendente
di culto Too Pure.
Creato
un trio che porta il suo nome (con Steve
Vaughan al basso e Robert Ellis alla batteria),
dopo un paio di singoli nel 1992 la Too
Pure pubblica "Dry", un capolavoro
di blues e post-punk fusi insieme. Il nome
della cantante diventa pian piano famoso,
fino ad interessare anche qualche major:
la spunta la Island, che pubblica il disco
negli USA.
La
reazione brutale a chi già l'accusa
di essersi svenduta si chiama "Rid
of me", uscito nel 1993 e prodotto
da Steve Albini, che estremizza ulteriormente
il suono del trio: non un attimo di respiro
su testi estremamente disturbanti e poetici.
Scaricati i compagni di sempre, nello stesso
anno pubblica "4-track demos",
disco ancora più ruvido, contenente
i demo di "Rid of me" e qualche
pregevole inedito.
Un
deciso cambio di rotta si ha nel 1995, quando
la Island pubblica, non senza grandi ambizioni
commerciali, "To bring you my love":
il suono cupo dell'organo, la cruda visionarietà
e una voce mai così teatrale e perfetta
portano paragoni ingombranti come Captain
Beefheart, Nick Cave, Diamanda Galas. Insieme
al chitarrista John Parish, nel 1996 crea
un album minore ma ugualmente interessante
chiamato "Dance hall at louse point",
dove per la prima volta Polly si cimenta
con musiche scritte da altri.
L'anno
dopo esce "Is this desire?", dove
il blues sposa l'elettronica più
cupa, avvicinandosi in alcuni pezzi a Tricky
e all'"industrial". Un disco finalmente
sereno arriva nel 2000: "Stories from
the city, stories from the sea" nasce
da un lungo soggiorno a New York. Le immagini
della Grande Mela ritornano di frequente
nelle dodici canzoni dell'album, di gran
lunga il più accessibile della sua
carriera, che ospita in tre canzoni Thom
Yorke dei Radiohead e ricorda in alcuni
episodi una grande del rock a cui spesso
è stata paragonata: Patti Smith.
Dopo
un lungo tour, il successo commerciale (circa
un milione di copie vendute) e la vittoria
al Mercury Prize nel 2001, Polly si sta
dedicando a numerose collaborazioni (le
ultime con gli Sparklehorse e con i Giant
Sand), e sta ultimando un nuovo album, l'ottavo
della sua carriera.
Slowdive
L'Inghilterra pre-Gallagher si fissava le scarpe
Pavement
Una boccata d'aria fresca nella scena indie d'inizio '90
Oneida
la band vincitrice dei MusiKàl! Awards 2002
Bob
Dylan
tutta la carriera del menestrello del rock
Beatles, Blonde
Redhead, CCCP, Pink Floyd, Cure, Pixies, Led
Zeppelin, Paolo Conte, Jethro Tull,U2, Blur,
Genesis, Camel e moooolti altri.
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