I
Pixies sono stati, sicuramente, uno dei gruppi
più influenti nell'area del rock anni
'80. Il gruppo nasce nel 1986 a Boston, nel
Massachussets, dove Charles Thompson, un ragazzo
californiano, studia Antropologia. Affascinato
dallo spagnolo, va a studiarlo a Porto Rico,
dove rimane sei mesi. Al suo ritorno decide
di formare una band, e convince il suo amico
Joey Santiago a seguirlo nell'impresa. Mette
un annuncio su una rivista musicale in cui
afferma di cercare una bassista "a cui
piacciano gli Husker Du e Peter, Paul &
Mary", e tramite questo recluta Kim Deal
(che si fa chiamare Mrs. John Murphy), che
suonava il basso in un gruppo di folk-rock
garage insieme alla sorella gemella Kelly
a Dayton, nell'Ohio. Sotto il consiglio di
Deal viene preso come batterista David Lovering.
Ispirato da Iggy Pop, Charles cambia il suo
nome in Black Francis e di comune accordo
viene scelto per il gruppo il nome "Pixies".
I Pixies dall'inizio si muovono come gruppo
spalla ai concerti dei Throwing Muses, e proprio
sotto questa veste vengono scoperti da un
produttore di Boston, Gary Smith, che gli
propone di incidere per lui. I Pixies registrano
18 pezzi in tre giorni. Il demo colpisce l'attenzione
di tutta la Boston Indie e anche di Ivo Watts
a capo della 4AD, casa di registrazione inglese
che ha già sotto contratto Cocteau
Twins e Dead Can Dance. Impressionato dal
materiale a disposizione Watts sceglie otto
pezzi e li fa uscire sotto il nome di "Come
On Pilgrim". I Pixies compongono il loro
vero primo album, "Surfer Rosa",
sotto l'egida di Steve Albini, che in seguito
produrrà "In Utero" dei Nirvana,
"Dry" di PJ Harvey, "Fragile"
dei Nine Inch Nails, "Battle Champions"
dei Dianogah, "Fixed: Context" dei
Labradford, "Acme" dei Jon Spencer
Blues Explosion e "Different Section
Wires" degli Uzeda oltre a fondare, come
cantante e chitarrista il gruppo punk Shellac.
L'album ha enorme seguito in Gran Bretagna
ed è fortemente spalleggiato dalle
radio dei college statunitensi. Alla fine
del 1988 il gruppo rientra in studio, questa
volta con l'inglese Gil Norton come produttore.
Nell'estate del 1989 "Doolittle"
esce sul mercato americano come una mina vagante.
"Monkey Gone to Heaven" e "Here
Comes Your Man" ne decretano il successo
commerciale. Il gruppo si basa sull'energia
e l'ironia di Black Francis, e il "Sex
and Death Tour" che accompagna l'album
ottiene un notevole successo. La band si dichiara
soddisfatta del successo ottenuto e si prende
un anno di iato, alla fine del quale esce
"Bossanova", che segna un avvicinamento
sostanziale alle regole del rock classico.
Per la prima volta non sono presenti canzoni
di Kim Deal: il progetto è oramai completamente
nelle mani di Francis. Il gruppo, apprezzato
anche negli USA, è idolatrato in Gran
Bretagna, e apre con successo l'edizione 1990
del Reading Festival. Continuano i dissapori
tra Francis e Deal, e proprio quest'ultima
annuncia, su un palco londinese, che quello
appena finito "sarà il nostro
ultimo concerto". I Pixies cancellano
il resto del tour, per stanchezza, ma nell'estate
del 1991 sono di nuovo in studio per la registrazione
di "Trompe le Monde" sempre con
Gil Norton come produttore. Alla line-up originale
si aggiunge Eric Drew Feldman, tastierista
dei Pere Ubu, storico gruppo newyorchese.
L'album sembra segnare un riallaccio con le
sonorità dei primi lavori, ma manca
la coesione che marca le altre registrazioni.
Il gruppo si imbarca in un'altra tournée
trionfale in Europa e Stati Uniti, e apre
i concerti dello "Zoo Tv Tour" degli
U2. Ma la fine è vicina: Kim Deal registra
il primo EP con la band che ha formato durante
l'anno di pausa dei Pixies, le Breeders, Black
Francis si prepara al suo primo impegno come
solista. Alla BBC dichiara che i Pixies sono
di fatto sciolti, ma che ancora non ha informato
gli altri membri del gruppo. Black Francis
inizia una produzione solista di nicchia,
le Breeders si ritagliano il proprio ruolo
nell'area punk pop e Santiago e Lovering,
ormai orfani, fondano i Martinis nel 1995.
I Pixies rimangono uno dei gruppi più
innovativi degli anni '80, padri fondatori
di ciò di cui ora ci nutriamo.
Soundgarden
Hard settantiano, new wave disperata, impeti psichedelici e meta(l)-pop.
Slowdive
L'Inghilterra pre-Gallagher si fissava le scarpe
Pavement
Una boccata d'aria fresca nella scena indie d'inizio '90
Bob
Dylan
tutta la carriera del menestrello del rock
Beatles, Blonde
Redhead, CCCP, Pink Floyd, Cure, Pixies, Led
Zeppelin, Paolo Conte, Jethro Tull,Onedia, U2, Blur,
Genesis, Camel e moooolti altri.
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