Cominciamo
dalla fine. Quando i Pavement decisero di
sciogliersi, forse solo allora si è
iniziato a comprendere quanto fosse grande
il vuoto che lasciavano e quanto avessero
inciso profondamente sulla scena indie rock
degli ultimi anni. In eredità lasciavano
cinque eccellenti album, la raccolta di registrazioni
del loro primo periodo " Westing (By
Musket and Sextant)", una manciata di
singoli ed Ep. Soprattutto hanno lasciato
in dono lo spirito con cui affrontare la musica
e non solo.
Quando emersero come una boccata di aria fresca
all'inizio degli anni novanta, mentre la scena
anche indipendente era intasata da una miriade
di gruppi che non riuscivano a fare nulla
di più se non scimmiottare il suono
di Nirvana, Pearl Jam e così via, i
Pavement apparvero come qualcosa di intimamente
diverso. Loro e un pugno di gruppi che preferivano
restare nell'ombra, suonando onesti, spesso
ironici, usando la semplicità e l'essenzialità
come scelta espressiva.
Nomi come Beck, Sebadoh, Guided By Voices,
Silver Jews, Swell, Palace, Smog.
E badateci bene, a parte Beck, nessuno di
loro ha raccolto il successo che è
toccato a una qualunque delle meteore finite
nel frattempo nel dimenticatoio. Eppure tutti
più o meno ancora lì a fare
musica. Amanti delle registrazioni casalinghe,
dei suoni semplici e diretti perché
in grado di esaltare la loro creatività.
I Pavement uscirono da quel panorama sotterraneo
americano, debitori dello spirito che aveva
infiammato il rock indipendente americano
degli anni ottanta, dai R.E.M. agli Husker
Du, dai Replacements ai Sonic
Youth, che non a caso li portarono come
supporto nel tour di "Dirty".
I Pavement, uno dei pochi gruppi che è
sempre rimasto con un'etichetta indipendente,
senza farne per questo una bandiera, ma come
scelta intima e personale. Che ha sempre coltivato
la spontaneità, che è stato
capace di prendere in giro la seriosità
del rock ufficiale di Smashing Pumpkins e
Stone Temple Pilots con una leggerezza invidiabile,
ma anche di suonare toccante.
Quello che è rimasto undici anni dopo
sono i loro dischi, tra cui un paio di capolavori,
i progetti solisti di Stephen Malkmus insieme
ai Jicks e di Scott Kannberg/Spiral Staris
col nome Preston School of Industry. Ma soprattutto
un atteggiamento che ha cambiato le carte
in tavola nel modo di affrontare la musica.
Debitori nei loro confronti, nello stile ma
soprattutto nell'approccio, gruppi come i
Grandaddy o i nostri Yuppie Flu, due formazioni
che, guarda caso, sono diventate grandi partendo
dalla lezione dei Pavement ed elaborando a
partire da questa qualcosa di personale. Come
tanti altri, come tutti quei musicisti che
partecipano al delizioso
tributo messo insieme dalla Homesleep
qualche mese fa, testimonianza dell'amore
che i Pavement hanno saputo ispirare con la
propria musica.
Pavament
fan site con notizie, articoli e recesioni sui Pavament
e sulla carriera solista di Stephen Malkmus
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Kalporzgrafie
Soundgarden
Hard settantiano, new wave disperata, impeti psichedelici e meta(l)-pop.
Slowdive
L'Inghilterra pre-Gallagher si fissava le scarpe
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Una boccata d'aria fresca nella scena indie d'inizio '90
Bob
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tutta la carriera del menestrello del rock
Beatles, Blonde
Redhead, CCCP, Pink Floyd, Cure, Pixies, Led
Zeppelin, Paolo Conte, Jethro Tull,Onedia, U2, Blur,
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