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I
Marlene Kuntz nascono a Cuneo sul finire
degli anni '80: il nucleo fondatore è
formato da Riccardo Tesio (chitarra), Luca
Bercia (batteria) e Franco Ballatore (basso);
a loro si aggiunge Cristiano Godano, che
ben presto da chitarrista diviene cantante
e frontman del gruppo. Riferimenti musicali
della band sono il rock underground americano
dei Sonic Youth e le rumorose sperimentazioni
dei tedeschi Einsturzende Neubauten.
Durante
i primi anni '90 i MK registrano alcuni
demotape, che inviano alle case discografiche
senza troppo successo; è invece partecipando
al concorso "Rock targato Italia",
nel 1992, che hanno l'occasione di incontrare
Gianni Maroccolo, ex Litfiba e membro dell'appena
nato Consorzio Suonatori Indipendenti, il
quale li introduce nel circuito del rock
indipendente italiano.
Nel
1993 i MK suscitano l'interesse dell'etichetta
MCA e si ritrovano in studio per incidere
il loro primo album: "Catartica",
prodotto da Marco Lega, uscirà l'anno
dopo per il Consorzio Produttori Indipendenti,
cui fanno capo Giovanni Lindo Ferretti e
Massimo Zamboni del C.S.I,
i quali sono così impressionati dai
MK da inserire una versione di "Lieve"
nell'album dal vivo "In Quiete".
Nel frattempo Ballatore lascia la band che,
dopo diversi bassisti provvisori, lo sostituirà
in pianta stabile con Dan Solo.
Nel
1996 è la volta di "Il vile",
album che li impone definitivamente all'attenzione
della critica. La band è impegnata
in una intensa attività live, spezzata
dall'EP "Come di sdegno", e approda
nel 1998 al terzo album, "Ho Ucciso
Paranoia", in cui il rumore si fonde
con la melodia; il medesimo disco uscirà
un anno più tardi con un secondo
cd, "Spore", che contiene brevi
improvvisazioni strumentali.
Il
2000 è un anno importante: l'album
"Che cosa vedi", che ha suoni
più morbidi del passato, apre ai
MK un grande successo di pubblico, anche
grazie alla collaborazione con la ex frontwoman
degli Skunk Anansie, Skin, e si attira qualche
critica da parte dei fans della prima ora.
Dopo
l'EP ("Cometa") i Marlene Kuntz
passano ad un major, la Virgin EMI che nel
2003 pubblica "Senza peso" che
resistuisce ai fan una band che apre alla
forma canzone e rinuncia all'ermetismo nei
testi.
Nel
2004 l'EP "Fingendo la poesia"
(che contiene cover di Mina e Paolo Conte)
anticipa "Bianco Sporco" (2005), album
della raggiunta maturità artististica. Dopo un live raccolto e intimo come "S-low" (2006), i Marlene abbracciano completamente la musica leggera italiana con "Uno" (2007) e si aprono a nuove frontiere di pubblico. Per marcare la svolta colta ed elegante portano "Uno" in un tour nei teatri.
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