James
Marshall Hendrix nasce a Seattle, Washington State,
USA, il 27 novembre 1942. La famiglia è molto
povera, il padre di colore e la madre di origine
cherokee. Di quest'ultima Jimi sarà orfano
in giovane età. Allevato dal babbo Al, egli
si lega morbosamente alla chitarra avuta in dono
da ragazzino. Del tutto autodidatta, forma il suo
primo gruppo al principio degli anni '60, i Casuals,
dove troviamo il suo futuro compagno di avventure
Billy Cox. Del suo ancora acerbo quanto precoce
talento si accorgono diversi grandi artisti dell'epoca,
i quali ricorrono ai suoi servigi. Fra gli altri,
quel matto di Little Richard, Ike Turner, Albert
King e soprattutto gli Isley Brothers. Hendrix ricorderà
questo lungo periodo come molto frustrante e noioso,
anche se preziosissimo per le future esperienze
on stage. Alla fine del '64 si unisce agli Squires
di Curtis Knight, con il quale si manterrà
in contatto per lunghi anni, registrando molto materiale
live ed in studio. Dopo un altro trasferimento,
questa volta verso New York, egli adotta il nomignolo
di Jimmy James ed attraverso una serie incandescente
di esibizioni (in particolare al Cafe A Go-Go) viene
notato dal bassista degli Animals, Chas Chandler.
Impressionato dallo stile di Jimi, Chas deve solo
riuscire a portarlo con lui a Londra: pare che non
sia stato difficile. Nella scena già di per
sé stimolante della Swinging London, Hendrix
irrompe come un uragano. Affiancato da due eccellenti
musicisti come Noel Redding (basso) e Mitch Mitchell
(batteria), l'uomo di Seattle crea sensazione nei
club britannici. La Track Records ed in particolare
Kit Lambert, già manager degli Who, offrono
finalmente la grande occasione, pubblicando in rapida
successione due 45 giri, "Hey Joe" e "Purple haze"!!
Presto diviene chiaro che Jimi è anche un
animale da studio, dove le sue affinità con
le nuove sofisticate tecniche di registrazione e
di overdubbing sono già palesi nell'album
di debutto "Are you experienced?". Il grande successo
ottenuto nella non tanto perfida (per lui) Albione
fa da trampolino di lancio per la sua personale
riconquista dell'America. Al Festival di Monterey,
nel giugno '67, il sublime chitarrista accetta di
comparire dopo il fiammeggiante set degli Who: lui,
per non essere da meno di quei geniali matti londinesi,
le fiamme le crea davvero, dando fuoco in scena
alla sua chitarra…Da quel giorno la sua notorietà
sarà universale, alimentata da estenuanti
tournée in tutto il mondo (eh sì,
venne anche nel nostro Bel Paese, che fortunato
chi l'ha visto) e da altri due capolavori di blues
rock inacidito, "Axis: bold as love" e il doppio
"Electric ladyland". Quest'ultimo, realizzato nell'ottobre
del 1968, rappresenta un ulteriore progresso nella
tecnica e nella innovazione, pur vedendo l'Experience
ormai slegata da liti interne. Redding, sentendosi
un grande chitarrista frustrato (lo capiamo), abbandona
per fondare un suo gruppo chiamato Fat Mattress,
il quale spunterà un contratto favoloso senza
avere il benché minimo successo (furbi però!).
Chiamato il vecchio amico Billy Cox a rimpiazzare
Redding, Jimi affronta il megaraduno di Woodstock
con una band allargata a percussioni, tastiere ed
una seconda chitarra. "The star spangled banner",
l'inno americano stravolto dal feedback, rappresenta
per molti il picco del nostro artista. Allontanato
anche Mitchell (Buddy Miles al suo posto), Jimi
fonda The Band Of Gypsies, con la quale registra
nell'aprile '70 l'album omonimo, complesso ed introspettivo.
Frustrato, coinvolto sempre più nel suo rapporto
devastante con le droghe, in grande attrito col
manager Michael Jeffrey, Hendrix coinvolge le sue
forze verso l'apertura di un proprio studio di registrazione
a New York, l'Electric Lady Studio. Qui egli passerà
ore ed ore, registrando chilometri di nastro e facendone
un po’ la sua unica casa. Ritornato in Europa per
l'ennesimo tour, si ferma alcuni giorni a Londra,
dove intende riallacciare i rapporti col vecchio
manager Chas Chandler. Il 18 settembre 1970, attorno
alle 7 del mattino, egli viene rinvenuto cadavere
in un albergo della capitale britannica. Dopo avere
ingoiato parecchie pastiglie di barbiturici, non
si è più risvegliato, anche se la
causa più probabile di morte è quella
di soffocamento dovuto al vomito nel sonno. La sua
ragazza, pur accorgendosi di tutto ciò, non
chiama subito i soccorsi, spaventata dall'eventuale
insorgere di problemi giudiziari a causa della marijuana
nell'appartamento. Così muore, quasi ventottenne,
un artista nel pieno delle sue capacità comunicative,
un musicista e compositore straordinario, in possesso
di una tecnica paragonabile solo a certi giganti
del blues, con una dinamica ed una melodica R&B
e jazz. Infatti, i suoi ammiratori non sono solo
tra i contemporanei rock, ma anche in quelli jazz,
folk, soul e blues. Are you experienced with Jimi?
If not, it's time to be it.
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