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Una
biografia di Dre non è affatto facile.
Si rischia di farne una specie di cowboy del rap
che cavalca verso il tramonto. Oppure di schivare
il mito, e uscirsene con un profilo modesto e
inadatto a contenere il personaggio. Come trattare
uno che è l'inventore del g-funk, e perché
no l'inventore del rap moderno? La biografia di
Dre è anche la biografia della West Coast,
del rap di Los Angeles, del gangsta rap e del
g-funk. Occorrono molte parole, per descrivere
tutto ciò. Quindi è il caso che
inizi subito.
New
York non poteva sorreggere l'hip hop da sola,
e così è bastata una crew a spostare
il baricentro a Los Angeles. Allora le città
diventavano due, due modi di vedere il rap e l'hip
hop, tutti e due buoni e in competizione, e ogni
tanto in guerra. La crew responsabile della virata
decisa sulla California sono stati gli NWA. I
Niggaz With Attitude sono stati la band leggendaria
che aveva riunito un giovanissimo Dre, Ice Cube,
Dj Yella e soprattutto Eazy-E. Il 1987 fanno uscire
l'ottimo "N.W.A. and the Posse", che
se non fossero gli NWA potrebbe essere il capolavoro
della vita per chiunque. Invece l'anno seguente
il ventitreenne Dre e soci consegnano alla musica
"Straight Outta Compton". In un solo
colpo il gangsta rap è adulto, il g-funk
e in generale Los Angeles e la California diventano
l'uomo da battere. New York può riposare
e rigenerarsi, la California diventa front man
del movimento. Ma questa è la storia degli
NWA, Dre cosa c'entra? Tanto spazio agli NWA è
giustificato dal fatto che il leader di quel gruppo
leggendario doveva essere Eazy-E, e invece sono
state le produzioni di Dre a fare la magia. Scioltisi
nel 1991, Yella, Eazy-E e lo stesso Cube hanno
perso la via. Cube aveva lasciato gli NWA nel
1990 per darci due capolavori: "Amerikka's
Most Wanted" e "Death Certificate".
Due album storici a cui è seguito il vuoto.
Ora Cube è più un buon attore che
un grande rapper. Sto dicendo che Cube ha lasciato
il gruppo, ma il gruppo non ha accusato. Nel 1991
infatti esce "Niggaz4Life", altra prova
di bravura di Dre e preludio allo scioglimento.
Se ne va Dre (litiga con Eazy-E, che diventa Eazy
Dick) e Yella scompare, mentre Eazy vivacchia
su un paio di lavori sconsolanti. Ma ora basta
con gli NWA.
Animo!
Siamo nel 1992, e è ancora tempo di classico.
Esce "The Chronic" e Andre Young da
Compton diventa il re di Los Angeles. George Clinton
rinasce nel beat del dottore, il g-funk ha finalmente
un nome e un maestro, e perché no il suo
solista. Snoop Doggy Dogg è una scoperta
di Dre, una sua creatura. Pare fatto apposta per
il suo beat, e la conferma sarà "Doggystyle".
Qui ciascuno ha dato il meglio, l'uno al microfono
e l'altro a produrre. Alla fine "The Chronic"
e "Doggystyle" assomigliano a due volumi
di un'unica opera raggiante. La storia è
sempre quella: dirige il dottore, agli altri spetta
orbitare. E' il 1993 e Dre sta sul suo trono.
Occupa quel posto da un bel po' ormai, dal 1988
con gli NWA, ma è in vista la prima grande
depressione del rap. Cinque anni, da circa il
'94 a circa il '98, di aridità artistica
e espressiva. Dre in quel periodo è l'hip
hop, per cui si eclissa con esso. Per dare un'idea
di cosa succede parliamo di Snoop e della Death
Row. Snoop lascia Dre e si sgonfia. Come per gli
NWA, finché le produzioni le curava lui
tutto bene. Perso il maestro, il progetto subito
si sgretola su se stesso. Snoop farà altri
tre album, di cui salverei solo "Top Dogg",
nel quale riprende qualche contatto con Dre. La
Death Row invece è la casa di produzione
che Dre fondò con i soldi di Suge Knight.
I giri sporchi che arricchirono Knight non ci
interessano, fatto sta che la novella label aveva
in scuderia gente come Snoop, Dre e Tupac Shakur.
Era insomma la più importante e solida
della scena. Bene, nel giro di tre anni riesce
a rompere con Snoop, perde 2pac (assassinato),
e si lascia sfuggire Dre. Gli anni dal 1994 al
1998 sono tutti qui. La misura è piena
già nel '96, con l'assassinio di 2pac e
l'affair Notorius, e Dre abbandona Knight.
Per dirvi quanto questo abbia pesato sulla Death
Row, guardate Knight oggi. Sconta in galera nove
anni di reclusione per aggressione (a due aspiranti
rapper), e per salvare la label ha stretto un
accordo finanziario con l'ex capo dei Ku Klux
Klan, un ariano di nome David Duke. Nel 1996 Dre
fonda la sua etichetta, la Aftermath Entertainment,
ma non è ancora ora di resurrezione. "Dr
Dre presents The Aftermath" esce quell'anno,
e è una compilation decente ma poco ispirata.
L'acuto c'è anche in quell'anno, con la
produzione della super-hit "California Love"
per 2Pac, ma nient'altro. Il purgatorio deve durare
ancora tre anni, mentre si mette in mostra il
nuovo flow della Bay Area, di San Francisco e
Oakland. New York si risveglia, butta fuori la
massa enorme della sua creatività underground,
e guarda il debutto nella grande scena di Atlanta
e Philadelphia.
Siamo
nel 1999, nella terza era dell'hiphop dopo l'old
school e la lotta fra west coast e east coast.
Dre è stato il produttore più importante
della California, l'uomo del successo anche discografico
del rap. Dal 1988 al 1993 è stato un successo
e un classico dopo l'altro, e a questo punto sarebbe
logico che fosse diventato un grande vecchio,
che si fosse pensionato insomma. Invece appena
in tempo per il 2000 Dre prima libera il talento
di Eminem, e poi sforna "Chronic 2001"
(n.b.: in copertina c'è solo 2001, con
accanto una foglia di "chronic", la
marijuana). In un anno produce per Em "The
Slim Shady LP" e offre ai nuovi talenti di
Los Angeles la vetrina del suo "2001".
Ne approfittano Xzibit su tutti, ma c'è
anche il ritorno a casa di Snoop Dogg e ancora
le rime di Eminem. Eccoci al 2000, con la premiata
coppia Em&Dre che calano la nuova bomba. "The
Marshall Mathers LP" si appresta a diventare
il disco hip hop più venduto di sempre,
mentre ai The Source Music Award monopolizzano
la bacheca dei premi. A Dre va il riconoscimento
per il miglior album dell'anno ("Chronic
2001"), miglior artista, miglior produttore
(in coppia con Mel-Man) e il Lifetime Achievement
Award con Ice Cube. Eminem si assicura il riconoscimento
come miglior lyricist e quello per il miglior
video, "Guilty Coscience" ancora con
Dre. A volergli trovare la magagna, c'è
stata la polemica con Napster. Senza scalmane
grottesche come fecero i Metallica, ma con lo
stesso avvocato. Poco male. Anzi c'è la
saporita polemica a distanza con Chuck D (Public
Enemy), sostenitore e fan, che sa tanto di vecchi
tempi...
Finito. Abbiamo parlato di tanta gente incontrata
in una carriera di quasi quindici anni. Le ultime
parole vanno allora al 2000, all'Up In Smoke Tour.
Cosa dire di una tourné con Dre, Snoop,
Eminem e Cube insieme? Sarà meglio farci
l'abitudine, perché è in preparazione un nuovo
album degli NWA. Stavolta con Dre e Cube ci sarranno
Snoop e Ren, con un mare di feat. E forse, se
andrà in porto, si porteranno in tour i
Rage Against the Machine. Non male.
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