Sotto
questa sigla che ricorda il nostro somma
poeta Dante si cela una delle figure musicali
più rilevanti degli anni '90: Neil
Hannon. Nato il 7 novembre 1970 a Londonderry,
Irlanda del Nord, figlio di un vescovo della
Chiesa d'Irlanda, si trasferisce ben presto
a Londra, dove forma nel 1990 un trio composto
da John McCullagh (basso e voce), Kevin
Traynor (batteria e percussioni) e naturalmente
Hannon medesimo alla voce ed alla chitarra.
Questa formazione arriverà ad incidere
un album intitolato "Fanfare for the comic
muse" (1990), ora fuori catalogo e presto
disprezzato anche dall'autore. McCullagh
e Traynor resistono un solo anno accanto
alla preminente personalità di Hannon,
il quale ottiene un buon contratto con la
Setanta Records dell'illuminato Keith Cullen.
"Liberation" esce tre anni dopo "Fanfare…"
e subito si nota che la musica è
letteralmente cambiata. Dal guitar combo
dell'esordio si passa ad elaborazioni più
mature e ricche di strumentazione (harpsichords,
piano, corno francese, organo, etc.). Il
disco ottiene critiche lusinghiere e vendite
inversamente proporzionali. Neil comunque
non demorde e l'anno seguente irrompe nel
mercato con il bellissimo "Promenade", una
collezione di canzoni basate su passeggiate
in riva al mare (!). Pur non raggiungendo
il grande pubblico, "Promenade"
si fa vedere nella Top 10 Indie e nel frattempo
attira sempre più gli interessi degli
addetti ai lavori. Ormai quasi fin troppo
sicuro dei propri mezzi, Neil esplode letteralmente
con due sensazionali albums, "Casanova"
(1996) e "A
short album about love" (1997).
L'artista è in piena estasi creativa,
anche se i riscontri commerciali sono relativamente
modesti. Storia già sentita e risentita;
Van Gogh è morto senza neanche vendere
un quadro! Fortunatamente per Hannon il
lato economico comincia a sistemarsi con
l'uscita di "Fin
de siècle" (1998) ed in particolare
con il singolo "National Express", il quale
stabilisce un incredibile contatto con la
Top 10 (non Indie). Ormai venerato da molti
altri artisti, Hannon intraprende varie
collaborazioni; importanti quelle con la
Diva Ute Lemper, il maestro Nyman e l'insospettabile
Tom Jones. Il resto è storia dei
nostri giorni. L'attesa per il prossimo
"Regeneration"
è altissima. I Divine Comedy hanno
firmato un contratto con la major EMI e
dopo una corte serratissima hanno ottenuto
come produttore Nigel Godrich (mago del
suono Radiohead e dello splendido "Mutations"
di Beck). I fattori ci sono tutti, speriamo
che ci sia anche il prodotto.
Slowdive
L'Inghilterra pre-Gallagher si fissava le scarpe
Pavement
Una boccata d'aria fresca nella scena indie d'inizio '90
Oneida
la band vincitrice dei MusiKàl! Awards 2002
Bob
Dylan
tutta la carriera del menestrello del rock
Beatles, Blonde
Redhead, CCCP, Pink Floyd, Cure, Pixies, Led
Zeppelin, Paolo Conte, Jethro Tull,U2, Blur,
Genesis, Camel e moooolti altri.
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