I
Camel nascono nel 1972 per iniziativa del tastierista
Peter Bardens, che ha già alle spalle una
buona esperienza musicale, ma non in ambito progressivo.
La band comprende il chitarrista e flautista Andy
Latimer, il bassista Doug Ferguson e il batterista
Andy Ward, tutti e tre provenienti dal gruppo del
cantante Philip Goodhand Tait. Nel ’73 esce il primo
album, "Camel",
in cui cominciano a mostrarsi le caratteristiche
peculiari del complesso, autore di un fantasy-prog
basato sull’affiatamento strumentale. Ma è
con "Mirage"
del 1974 che prende forma definitiva il ‘suono Camel’.
Autori dei brani sono generalmente Latimer e Bardens,
raramente tutti e quattro i musicisti. Non c’è
un cantante di ruolo e le sezioni cantante, quando
ci sono, sono piuttosto brevi e semplici, e affidate
per lo più a Latimer, ma non solo. Il ’75
è l’anno di "The
Snow Goose", un concept album interamente
strumentale, dai più ritenuto il capolavoro
dei Camel. L’anno seguente è la volta di
"Moonmadness",
che mantiene alta la qualità musicale del
gruppo e inalterato lo stile. Anche "Rain
Dances", del ’77, fu ben accolto dal
pubblico: l’organico è qui arricchito dalle
presenze di Brian Eno, Mel Collins al sax e Richard
Sinclair (ex Caravan) al basso, che sostituisce
Ferguson durante il lavoro di incisione. L’uscita
del successivo "Breathless", con Collins
promosso a membro effettivo, segna l’abbandono clamoroso
di Bardens. Nello stesso anno esce il doppio LP
"A Live Record" contenente registrazioni
dal vivo degli anni precedenti, compresa l’esecuzione
integrale di "The Snow Goose" alla Royal
Albert Hall con l’accompagnamento della London Symphony
Orchestra. "I Can See Your House From Here"
del ’79 segna, anche per le defezioni di Collins
e Sinclair, sostituiti da Jan Schelhaas al basso
e Kit Watkins alle tastiere, una brusca caduta di
tono. Nel 1981 però, i Camel di Latimer (autore
di tutti i brani) e Ward si risollevano con "Nude",
un nuovo concept che riporta il suono ad una forma
progressiva. Purtroppo nell’ ’82 Andy Ward è
vittima di un incidente che gli danneggia una mano:
Latimer assume su di se tutto il peso del Cammello.
"The Single Factor", preceduto da un disco
dal vivo, viene realizzato con l’apporto compositivo
dell’ex Genesis Anthony Phillips, e con la partecipazione
anche di Peter Bardens (in un brano). Un ulteriore
concept, "Stationary Traveller", segna,
nel 1984, la fine del rapporto discografico con
la Decca. Trasferitosi negli Stati Uniti, Latimer,
memoria storica del gruppo, vi fonda una propria
etichetta, la Camel Productions, che dal 1991 riprende
le pubblicazioni del gruppo con "Dust &
Dreams", ennesimo disco a tema, ispirato a
"Furore" (The Grapes of Wrath), il più
noto romanzo di denuncia sociale di John Steinbeck.
In seguito Latimer ha pubblicato antologie live
e materiali inediti.
Slowdive
L'Inghilterra pre-Gallagher si fissava le scarpe
Pavement
Una boccata d'aria fresca nella scena indie d'inizio '90
Oneida
la band vincitrice dei MusiKàl! Awards 2002
Bob
Dylan
tutta la carriera del menestrello del rock
Beatles, Blonde
Redhead, CCCP, Pink Floyd, Cure, Pixies, Led
Zeppelin, Paolo Conte, Jethro Tull,U2, Blur,
Genesis, Camel e moooolti altri.
Vai alla pagina delle Kalporzgrafie.