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Appassionati lettori kalporziani, abbiamo qualcosa di nuovo per voi: la rubrica The Glasshouse, che promette di intrecciare la musica con una visione sociopolitica del mondo che la circonda. La rubrica sarà alimentata principalmente dal nostro nuovo scribacchino Emanuele Santucci, che promette di accompagnarvi in un percorso di ascolti interessanti legati a significati politici e sociali davvero suggestivi e spesso molto profetici e attuali. Gli artisti scrivono molto sulla visione di ciò che li circonda, è inevitabile. La realtà che vivono è imprescindibile per la loro stessa creatività ed è consecutivo che ne facciano da filtro. È altrettanto vero però che i loro occhi sono anche i nostri: l’attualità e le questioni che le appartengono ci attraversano tutti i giorni. Sarà bello immedesimarci nelle canzoni dei grandi gruppi contemporanei e del passato per trovarne una chiave di lettura più che significativa.
Il titolo della rubrica è ispirato a una canzone dei Radiohead contenuta in “Amnesiac”, e vuole rappresentare il mondo in cui viviamo, fragile ma anche un luogo dove puoi essere costantemente osservato. Interessante sarà anche vedere come alcuni artisti hanno scelto di essere più espliciti e altri molto meno ma si potrà notare come i messaggi che lasciano attraverso la loro musica sono molto intensi e danno da riflettere.
Beh, non vi resta che rimanere aggiornati sulle uscite di Kalporz e The Glasshouse per immergervi in tematiche stimolanti che riguardano tutti noi e la nostra attualità.


