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Non ci dimentichiamo (ma come potete notare è un’agenda già strabordante) del Festival Beat a Cremona, con Jon Spencer, The Mummies e Billy Childish tra gli altri. Inoltre il debutto per Acieloaperto 2026 con La Nina e il suo “FURÈSTA ITA TOUR” domenica 28 alla Rocca Malatestiana di Cesena.
Martedì 23 Giugno – MUM, Dumbo, Bologna
MÙM inaugura BOtanique 2026 a DumBo il 23 giugno, location che ne ospiterà gli eventi fino al 27 giugno. Gli islandesi più visionari dell’electro‑pop tornano in Italia con il loro universo fatto di voci sussurrate, glitch gentili, strumenti improbabili e quella magia sospesa che li rende unici dal 1997. Una band che ha attraversato teatri, orchestre, collaborazioni impossibili e quasi trent’anni di musica che continua a sorprendere. Abbonamento a 10 euro + ddp su mailticket valido per tutto il Festival e per tutte le location.
Martedì 23 Giugno – SOCIAL DISTORTION + GIUDA, Carroponte, Milano
I Social Distortion nascono nel 1978 a Fullerton, nei dintorni di Los Angeles: la metropoli al tempo veniva sconquassata dalla nascita del punk californiano, con una miriade di band che stava affiorando in superficie, ciascuna desiderosa di utilizzare il linguaggio hardcore per raccontare una vita di ribellione e anticonformismo. Portavoce instancabile e risoluto di questa nuova antiestetica è Mike Ness, con attualmente Jonny “2 Bags” Wickersham (chitarra), Brent Harding (basso) e David Hidalgo Jr. (batteria). Con “Mommy’s Little Monster” del 1983, i Social Distortion divennero rapidamente uno dei più grandi nomi della scena punk californiana. Passano però oltre cinque anni per il secondo disco “Prison Bound“; Ness sapeva di dover dare priorità al suo recupero dalla tossicodipendenza rispetto ai progressi della band in quel momento. Da allora, negli ultimi 30 anni, i Social Distortion hanno fatto uscire oltre 15 progetti discografici, affrontato problemi personali e suonato centinaia di concerti, per arrivare alla recente diagnosi di cancro alle tonsille per Ness, curato mentre usciva l’ultima raccolta live “Crime and Punishiment”. L’annullamento di tutte le date dello scorso anno è dovuta proprio alle rifiniture in studio prima di uscire con un nuovo album di canzoni inedite: “Born To Kill”. In apertura i romani Giuda, emblema del nostro punk/glam/rock’n’roll da esportazione. Biglietti a questo link.
Giovedì 25 Giugno – ROYKSOPP, Triennale, Milano
Röyksopp, il duo norvegese formato da Svein Berge e Torbjørn Brundtland, si esibisce nel nostro Giardino con un set che alterna remix e brani originali. Tra i nomi più solidi dell’elettronica europea, attivi dalla fine degli anni Novanta, hanno costruito un suono riconoscibile che attraversa downtempo, house e synth-pop, con un approccio fortemente visivo e cinematografico. Da Melody A.M. fino ai progetti più recenti, hanno definito un’estetica in equilibrio tra club e ascolto, collaborando con Robyn e Fever Ray e portando nei loro set una selezione che va oltre le proprie produzioni. Ad aprire la serata Massimiliano Pagliara, DJ e producer basato a Berlino, che descrive il suo stile come un mix eclettico di influenze house, electro, disco e Italo. Ingresso 35 Euro.
Giovedì 25 Giugno – KAYTRANADA, Ex-Macello, Milano
Kaytranada, tra i principali DJ e produttori della scena dance contemporanea mondiale, ha annunciato il tour nelle arene di Europa e Regno Unito, con una imperdibile data italiana all’Ex Macello di Milano. ll producer canadese vanta un paio di Grammy e una serie di collaborazioni da Kanye West a Childish Gambino, da Teyana Taylor a PinkPantheress, passando per i remix ufficiali per Dua Lipa, Maria Carey, The Weeknd e un tour da co-headliner con i Justice. In apertura anche i set di kittycash e louphelps. Biglietti a questo link.
Venerdì 26 Giugno – NICK CAVE + SLEAFORD MODS, Parco Bussola Domani, Lido Di Camaiore (LU)
Per venerdì 26 Giugno 2026 La Prima Estate annuncia una lineup da urlo: Nick Cave and The Bad Seeds, Sleaford Mods, Emiliana Torrini e Dove Ellis. Il grande performer australiano e i fedeli Bad Seeds, noti per le loro esibizioni indimenticabili, ripercorrono quattro decenni di una carriera che ha fatto storia. Invece tra le formazioni post-punk più incisive e riconoscibili degli ultimi anni, gli Sleaford Mods tornano al festival dopo la travolgente esibizione del 2024. Senza dimenticare la bravissima Emiliana Torrini, la cantautrice islandese di origini italiane, con il suo mix di dream pop, folk e atmosfere nordiche si prepara a un set intimo e suggestivo. Per il sabato si rilancia con Gorillaz e Wolf Alice, per tutte le info e i biglietti andate sul sito del festival.
Sabato 27 Giugno – ALLAH LAS, Rocca Medievale, Castiglione Del Lago (PG)
Direttamente da Los Angeles, gli Allah Las sono una delle band più amate della scena garage-psych mondiale. Con il loro sound che mescola surf rock, psichedelia anni ’60 e vibrazioni dreamy, hanno conquistato fan in tutto il mondo grazie a dischi come Worship the Sun, Calico Review e LAHS. La band è al lavoro su nuovo materiale e il tour 2026 promette una scaletta rinnovata, con brani inediti e una nuova direzione sonora che esplora atmosfere ancora più psichedeliche e notturne. La preview del Lars Rock Fest andrà in scena in una location mozzafiato come la Rocca Medievale di Castiglione del Lago, prevendita attiva a questo link.
Sabato 27 Giugno + Domenica 28 Giugno – SPELLBOUND, Torino
Nella serata inaugurale del sabato Rosso Polare, Giada Pignotti, HMOT e Dania presentano The Vestibule, un’improvvisazione elettroacustica collettiva per un impianto multicanale, commissionata in collaborazione con la residenza artistica svizzera La Becque. La performance immagina lo spazio interno e l’apice perimetrale della Corte del PAV, per la quale è stata progettata appositamente, come un vestibolo di un orecchio, una soglia sonora, portale per geografie interiori. In The Vestibule si intrecciano e si innestano le diverse pratiche individuali degli artisti, basate sull’investigazione del rapporto tra paesaggi sonori rurali e urbani (Rosso Polare e Giada Pignotti); il loro attraversamento da una posizionalità migrante (Dania); e sulla “resintesi” dell’eredità sonora dei popoli indigeni del Bashqortistan (HMOT). Momento centrale della serata di sabato è lo sleeping concert, che quest’anno è stato commissionato alla sound artist congolese-belga Nkisi attraverso una collaborazione con la label ugandese Nyege Nyege. Desert Songs prosegue la ricerca di Nkisi inaugurata con Anomaly Index, presentato per la prima volta alla Biennale Musica di Venezia 2025. Al centro di Desert Songs ci sono i paesaggi desertici, che con la loro assenza di coordinate, attivano modalità di percezione extrasensoriali. Spellbound concepisce il sonno come momento creativo che resiste ai regimi produttivi contemporanei, riflettendo questa attitudine nel suo programma, e costellando la notte di attività disegnate appositamente per i suoi spazi e il suo pubblico. L’autore egiziano, esule politico in Germania Haytham El Wardany leggerà brani selezionati dal suo Libro del sonno (Timeo 2026), un testo composto di frammenti onirici e folgoranti dove “il sonno, con le sue allucinazioni, genera ragione” e si configura come “una realtà ancora da decifrare”. Continuando la collaborazione con il Dipartimento educativo del PAV, la passeggiata notturna guidata dà la possibilità di scoprire il parco attraverso la sua flora spontanea e i suoi usi tradizionali, curativi e magici. Il collettivo Altalena propone Levania, un “laboratorio onirico di sonno polifasico”. Attraverso questo workshop lɜ iscrittɜ saranno guidate attraverso il sonno con esercizi mirati alla produzione di sogni lucidi: esperienze oniriche nelle quali lə dormiente riesce a mantenere un grado di controllo attivo sui contenuti del sogno. La giornata di domenica sarà divisa in due momenti. Nel pomeriggio Spellbound si sposta all’Arboreto dell’Orto Botanico di Torino per un panel dedicato alla diversità delle pratiche sound-based intese come vere e proprie metodologie di ricerca. Il tema dell’edizione 2026 verrà esplorato attraverso una conversazione con Nkisi, protagonista dello sleeping concert della notte precedente; una listening session di Luigi Monteanni di Artetetra Records e Babau, sound artist e ricercatore presso la SOAS – School of Oriental and African Studies di Londra, il cui lavoro affronta il rumore e l’orrore come caratteristiche fondanti della cultura sonora indonesiana; e una performance lecture di Stas Shärifullá, sound artist e ricercatore presso l’Università di Basel, che racconterà il suo metodo di trasmissione delle conoscenze indigene tradizionali bashkir basato su una metodologia che chiama “resintesi”. Un dj-set di Artetetra nella Sala Remi dell’Imbarchino del Valentino concluderà questa sezione del festival, in attesa del secondo weekend a fine settembre. Biglietti su Dice.
Domenica 28 Giugno – MAC DEMARCO, Auditorium Parco Della Musica, Roma
Il “crooner dell’indie rock “presenterà il nuovo album “Guitar”, interamente scritto e registrato dal lui nel novembre 2024 nella sua casa a Los Angeles, e uscito a fine agosto. Mac DeMarco ha gestito da solo ogni fase del progetto: dalla registrazione al missaggio (realizzato in Canada), dagli scatti per la copertina, realizzati con l’aiuto di un cavalletto ai video girati da lui. Il mastering è stato curato da David Ives. Anticipato dai brani “Home”, una meditazione soft e scintillante che parla del suo rapporto con la British Columbia, il luogo in cui è nato, e “Holy”, una riflessione dolce e rilassata sulla spiritualità, le dodici canzoni di “Guitar” come scrive Pitchfork sono “l’opera di qualcuno che si volta indietro a osservare i danni fatti nella vita e poi torna a guardare avanti, sperando che la strada si apra un po’. “Guitar” rinuncia a tutti i sintetizzatori e agli artifici dei dischi precedenti: solo chitarre elettriche e acustiche, basso e batteria essenziali, a sostenere una voce che non è mai suonata così affaticata, speranzosa e autentica. Prevendita attiva a questo link.
Venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 giugno – BAO MUSIC FESTIVAL, Franciacorta – Valle Trompia
Bao Music Festival torna tra Franciacorta e Valle Trompia per la sua terza edizione in due weekend: dal 26 al 28 giugno in Franciacorta tra Monticelli Brusati, Provaglio d’Iseo, Torbiere del Sebino e poi nel weekend dal 10 al 12 luglio 2026, nelle altrettanto suggestive località della Valle Trompia (Gardone, Val Trompia, Caino e Sarezzo) sempre in provincia di Brescia con ospiti italiani e internazionali del calibro di Clarissa Connelly, BITOI, JUNI e Dan Kinzelman, tra i vari act in cartellone.
Un festival diffuso e itinerario che si propone di creare una connessione con gli ecosistemi sonori del territorio, combinando sperimentazione musicale, sostenibilità e una profonda riflessione sul paesaggio che spazia dall’elemento dell’acqua fino ai silenzi dei boschi montani. Il primo appuntamento è previsto venerdì 26 giugno a Monticelli Brusati, nel piazzale della Chiesa di San Zenone con i BITOI (Bass Is The Original Instrument), progetto del bassista etiope-svedese Cassius Lambert. A seguire, la serata si immerge nelle visioni di JUNI, nuovo progetto di Ilaria Formisano, una creatura ibrida e conturbante fresca di esordio con l’ambizioso “nero, attimo”. Sabato 27 giugno il festival si sposta a Provaglio d’Iseo, dopo l’escursione pomeridiana BAO Natural Drift. Il Castello e la Chiesa di San Rocco ospitano la performance collettiva Corpi d’acqua di Tea And, i live set di Marestamagia (synth analogici e canzone d’autore italiana) e Clarissa Connelly, compositrice scozzese-danese di culto, diventata nota nei circoli underground grazie all’ottimo ““World Of Work” del 2024 e tra i nomi della della programmazione 2026 della Biennale Musica a cura di Caterina Barbieri. Domenica 28 giugno, l’ultimo giorno del weekend ci si sposta alle Torbiere del Sebino e al Monastero San Pietro in Lamosa, con la doppia performance itinerante di ascolto in cuffia La Zona (a cura degli studenti dell’Accademia SantaGiulia), il workshop per bambini di Elia Piana e il live set di chiusura del duo audiovisivo Les Biologistes Marins.

