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#Thanks4AllTheFish! #T4ATF!
Anche questa volta le 4 proposte del Thanks4AllTheFish! sono consigliate dai nostri amici scozzesi di Monolith Cocktail.
ARAB STRAP, “You You You“
Single (Rock Action Records)
Se fossi giovane e uno di quegli influencer che spuntano su YouTube e simili, tutti allegri, alla moda e sempre sul pezzo, probabilmente direi che questo è proprio un banger — nel senso di un pezzo che ti fa battere il piede, uno su cui lasciarti andare a ballare; un brano che ricorda i tempi in cui Morrissey aveva davvero qualcosa da dire; un brano che, ai tempi, avrebbe tranquillamente scalfito la metà bassa della classifica, come spesso facevano i singoli indie capaci di sconfinare nel mainstream.
Ah… quelli sì che erano giorni, quando le classifiche ufficiali si basavano sulle vendite nei negozi di dischi e non sugli streaming, e si passava i pomeriggi tra gli scaffali dei record store. E questa canzone sarebbe stata più che sufficiente per farti entrare nel tuo negozio di fiducia e tirar fuori qualche spicciolo. Diciamo pure che è uno di quei pezzi per cui vale davvero la pena aprire il portafoglio — e viene quasi da chiedersi, tra il serio e il faceto, in quale scomparto della cassa lo metteresti: tra le banconote o tra il resto. Roba da far girare la testa.
OPUS KINK feat. THE NEW EYES, “The Head Tree“
Single
Mi diverte parecchio la follia di questo brano. Immaginate, se volete, Sam and The Womp che si uniscono a Nick Cave per eseguire una canzone sull’impiccagione di una strega — il genere di cosa che, oggigiorno, difficilmente si sente alla radio: ammesso che ascoltiate ancora la radio, dato che ormai è tutto un susseguirsi di playlist curate e simili.
Lo so, così sembro abbastanza vecchio da ricordare i tempi in cui le streghe le bruciavano o le impiccavano davvero… ma forse è proprio così.
SCHIZO FUN ADDICT, “Desolate Ecstasy”
Album (Fruits de Mer) 10th June 2026
Il mondo ha bisogno di un nuovo album degli Schizo Fun Addict, davvero. La cosa tragica è che il mondo ancora non lo sa, perché sono criminalmente sottovalutati. La band pop perfetta, proprio come lo sono stati Beatles e Beach Boys (negli anni ’60 e ’70), o come i Velvet Underground, o ancora Orange Juice (un’altra formazione ingiustamente trascurata), gli Smiths e i primi album dei B-52’s.
Gli SFA possiedono uno splendido senso dell’avventura e una spiritualità interiore che accomuna tutti gli artisti migliori – e, a dire il vero, anche le persone migliori. Anzi, dovrebbero davvero farne un cartone animato sugli Schizo Fun Addict (Hanna-Barbera, fatevi avanti). Il mondo è un disastro, più di quanto io ricordi nei miei quasi sessant’anni su questo pianeta, quindi abbiamo bisogno degli Schizo non solo per fare da colonna sonora a questi tempi, ma anche per offrirci una via di fuga per i 35 minuti in cui scorre questo piccolo gioiello. In un mondo ideale, radio, riviste e blog dovrebbero essere tutti concentrati su questo disco.
Desolate Ecstasy è una fantasia pop. È il luccichio del pavé illuminato di Billie Jean. È il tremolio di teste alla mop-top. È l’immagine sonora di Otis Redding che cade in ginocchio implorando un po’ di tenerezza. La band porta con sé tutta la magia, il pericolo e la sensualità degli ultimi sessant’anni di rock’n’roll, perché continua a crederci davvero.
L’album si apre con il singolo “Pasteline Dream”, una meraviglia pop dalle chitarre tintinnanti che sembra fondere i primi Stone Roses con le voci delle ragazze dei B-52’s. Le voci di Jayne Gabriel e Ilona Virostek si intrecciano alla perfezione: hanno quella miscela irresistibile di grazia e sfrontatezza tipica dei migliori girl group degli anni ’60; e lo stesso accade in “The Scent Of Heather”, dove il suono dei Brian Jonestown Massacre sembra guidato dalle Shangri-Las — puro psych pop celestiale e sfrontato.
Desolate Ecstasy è uno di quegli album in cui è praticamente impossibile scegliere un brano preferito: cambia continuamente a seconda dell’umore, anche perché ogni pezzo ha qualcosa di speciale. “Coming To You” è una traccia dance eterea, ipnotica e bellissima, che mette ancora una volta in risalto la spiritualità e la sensualità delle voci femminili; un brano che mi riporta ai giorni della scena acid di Manchester, quando l’Hacienda era per molti un luogo di culto: “Coming To You” è una sorta di estasi collettiva in forma sonora.
“The Line Is Gone” è invece più oscuro, un brano che mette in luce il genio del chitarrista e produttore Rex John Shelverton: un pezzo intriso di rabbia e riverberi chitarristici, come se il prete dell’Esorcista provasse a scacciare i demoni da Linda Blair facendole ascoltare i greatest hits dei Ventures. “Strange Theatres”, al momento il mio preferito, è una perla pop sporca e un po’ baggy, con il basso vischioso e le batterie pulsanti di Daniel Boivin, mentre Jet Wintzer sembra posseduto dallo spirito di Sean Ryder mentre intona “let the people all die”: un’esperienza d’ascolto oscura e ipnotica, ve lo assicuro.
In definitiva, Desolate Ecstasy è davvero straordinario: potrebbe essere il miglior album degli Schizo Fun Addict e, probabilmente, è già il mio disco dell’anno. E mi accorgo soltanto ora di non aver ancora citato “Cathedral Sunshine”, un brano talmente perfetto che i Jesus and Mary Chain avrebbero potuto scriverlo nei loro giorni migliori… e questo dice tutto.
DOUBLE FRANCOIS, “La Poursuite”
EP (Freaksville) 15th May 2026
La Poursuite è davvero una piccola meraviglia. Cinque brani di puro pop francese: dal synth-pop di “Allumeur” al delizioso jazz acustico e solare di “Trop Ou Pas Assez”, fino alla dolce e romantica leggerezza del duetto “Un après-midi à Paris”, impreziosito dalla presenza del sempre eccellente Benjamin Schoos.
Cinque pezzi splendidi che sembrano fatti apposta per accompagnare l’estate alle porte: canzoni da gustare tra un gelato e un bicchiere di vino, mentre si cerca di apparire disinvolti in pantaloni di flanella un po’ improbabili.
BRIAN ‘BORDELLO’ SHEA’S REVIEWS ROUNDUP

The Monolith Cocktail è un blog indipendente con base a Glasgow, Scotland (UK).
Le ragioni della collaborazione tra Kalporz e The Monolith Cocktail puoi leggerle qui.

