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C2C Festival fa sul serio anche per questa edizione 2026 del suo primo quarto di secolo, da giovedì 29 ottobre a domenica 1° novembre tra Lingotto e OGR (con la novità del ritorno al Teatro Carignano). Sembrava fosse finita qui (o quasi), ma lo staff ha appena lanciato la seconda wave di 22 nomi che include in un ponte clamoroso di generi, aree geografiche e generazioni. Parliamo di The Avalanches, Shygirl, HEADACHE, Grouper, Wendy Eisenberg, Visible Cloaks, ML Buch, Marina Herlop, Kode9 & RP Boo, LIIM, Elias Rønnenfelt, Anelena Toku & Carla Boregas, Bladeblanc & Giesse, Carl Stone, Eli Wewentxu, Fake Samo, NEXUS [Jokkoo Collective], Talpah e – in inedito matinée del sabato al Teatro Carignano – Smerz.
Tutto ciò ad accompagnare un menù molto composito, traversale e dal respiro come sempre internazionale, con gli act annunciati a inizio anno: Robyn, Arca, Yung Lean & Bladee, Kelela, Theo Parrish, Oklou e underscores, giusto per citarne qualcuno (trovate qui il nostro focus e un recap nel poster aggiornato qui in basso con la divisione in giorni.
Non c’è da stupirsi insomma se il 53% delle prevendite è stato acquistato da persone residenti all’estero (i biglietti giornalieri sono ancora disponibili su DICE, ma vi consigliamo di non temporeggiare troppo).
Colpisce subito per la serata di apertura alle OGR la conferma dello storico collettivo australiano The Avalanches, pronto a tornare con l’attesissimo “LP4”, a sei anni di distanza da ‘We Will Always Love You’, dopo aver segnato due generazioni di hit elettroniche e di eclettismo sampledelico sarà a Torino nella serata di apertura alle OGR che si preannuncia imperdibile. Nome di culto come quello del compositore californiano Carl Stone, classe 1953 con un background in elettroacustica e autentico pioniere della computer music.
Torna a Torino per C2C Festival, Grouper, altro progetto di culto anche se di altri territori più algidi e ambient-folk della statunitense Liz Harris.
Tra le novità arriva una delle artiste di culto della scena avant-pop come la londinese Shygirl, già collaboratrice di artiste assai care al festival come Arca e SOPHIE, e multiforme co-fondatrice dell’influente label NUXXE e il conturbante progetto HEADACHE, nato dalla collaborazione tra Vegyn e il poeta e performer Francis Hornsby Clark, un’inquietante spoken word in AI su basi electronica atmosferiche in pieno stile UK.
In ambito cantautorale sarà per la prima volta al festival Wendy Eisenberg, musicista statunitense, il cui album omonimo – uscito il 3 aprile per Joyful Noise Recordings – sta riscuotendo notevole successo non solo in ambito folk e al suo ritorno, invece, dopo tre anni, Marina Herlop, visionaria artista catalana in grado di fondere vocalità lirica ed electro-pop d’avanguardia.

Spostandoci più a nord e più precisamente nell’orbita della scena legata al Rhythmic Music Conservatory di Copenhagen rinomato istituto dove si sono formate alcune delle artiste più intriganti della florida scena indipendente danese e scandinava, tornano a C2C Festival le norvegesi Henriette Motzfeldt e Catharina Stoltenberg con il progetto Smerz (come detto nell’inedito live mattutino al Teatro Carignano), mentre arriva a Torino per la prima volta, nella serata di giovedì, l’artista danese ML Buch in grado di coniugare art pop, ricerca e un gusto tipicamente nordico alle sue composizioni.
Non poteva mancare un aficionado del festival come il guru di Hyperdub e del sound UK Kode9 per la prima volta back-to-back con RP Boo, tra i precursori della scena footwork di Chicago. Nella stessa sera il programma di Lingotto si amplia con gli show di un altro artista danese, Elias Rønnenfelt, che torna al festival senza la sua band – gli Iceage – forte di una recente e consacrata carriera solista. Nel 2025 ha collaborato con un altro guest di C2C Festival (Yung Lean), pubblicato il suo secondo album solista (“Speak Daggers”) e un disco collaborativo con Vegyn e Dean Blunt, (LUCRE”). Insieme a lui è stato confermato LIIM artista alternative-hiphop di Harlem ma adottato da Brooklyn, l’ineffabile duo ambient minimalista di Portland dei Visible Cloaks formato da Spencer Doran e Ryan Carlile, con il nuovo album “Paradessence” uscito per RVNG Intl.
A completare il quadro due showcase, nelle lunghe serate del Lingotto. Il primo è a cura di Other People, l’etichetta fondata da Nicolas Jaar, che venerdì 30 ottobre presenta Fronte Violeta, il progetto collaborativo dell’artista multidisciplinare brasiliana Anelena Toku e della musicista e sound artist Carla Boregas, Eli Wewentxu, artista mapuche originario del Gulumapu e Fake Samo, progetto cileno tra elettronica sperimentale e avant-jazz. Il secondo, nella giornata di sabato 31 ottobre sarà a cura di Hundebiss, la label fondata ormai vent’anni fa da Simone Trabucchi (aka Still) e avrà come ospiti Bladeblanc & Giesse, rispettivamente Tamara Stasiuk, artista bergamasca che si muove tra bass culture e vibrazioni sludge, e Stefano Galli, producer umbro conosciuto anche come Ssiege, qui nelle vesti dei suo alter ego più groovy e ipnotico, NEXUS, il progetto nato dall’unione degli artisti B4mba e Mooki6, entrambi membri del collettivo multidisciplinare panafricano Jokkoo, e Talpah, promettente producer casertano post-club/trap.
Per celebrare il suo venticinquesimo anniversario, come detto C2C Festival torna, dopo undici anni, al Teatro Carignano: autentico monumento cittadino e tra i più affascinanti teatri barocchi d’Europa, che ha accolto alcune delle più rappresentative performance nella storia del Festival, tra le quali si annovera la prima mondiale di “Kode9 plays Burial” (2010). Sempre nell’ambito del venticinquennale, il Festival espande ulteriormente la propria geografia attraverso nuove collaborazioni e progettualità e approda per la prima volta al Barbican Centre di Londra, uno dei più prestigiosi centri culturali d’Europa, con un appuntamento in programma giovedì 15 ottobre, durante la Frieze London Week.
In linea con lo spirito inclusivo del Festival e la sua politica da sempre tesa all’accessibilità, i biglietti Super Early Bird per le serate alle OGR Torino sono disponibili al prezzo di 15,00 €, una soglia estremamente contenuta rispetto ai principali eventi europei del settore. Una scelta che conferma il valore sociale della manifestazione e il suo radicamento nel territorio piemontese. La campagna di vendita, avviata lo scorso ottobre, sta registrando dati record: il 75% dei biglietti è già stato acquistato, con oltre il 53% di pubblico internazionale e l’83% di acquirenti under 35.
I biglietti sono disponibili, come sempre, su DICE.

