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#IT-alien
Quasi come se la memoria di Paolo Benvegnù (R.I.P.), scismatico e post, si aggirasse per la campagna laziale, perfettamente pacificata sia con la tradizione del cantautorato romano contemporaneo (Riccardo Sinigallia, il migliore Gazzé), che con quella della canzone d’autore post-Brit (certi viaggi lunari dei Doves, dei Turin Brakes). Pianoforte, basso ed archi come li avrebbero arrangiati gli Air per Charlotte Gainsbourg, ma un senso di sospensione da provincia italiana psicomagica. Il singolo di Melograno ci offre l’occasione di conoscere la musica di Lorenzo Disegni, cantautore capitolino emergente.
Ed è addirittura il terzo singolo uscito sulle piattaforme virtuali in pochissime settimane. Se ne seguirà un disco, come probabile ed auspicabile, le aspettative puntano decisamente in alto. Anche perché prima c’era stato KRVG (Non sperare niente!), un brano elettrico come se i Soulwax fossero andati a Tungsteno. Prima ancora, in Non Guardare Fuori il sole sulla campagna romana pareva quello dell’Arizona dei Meat Puppets. O forse era il (Gaz)Nevada. In realtà nel 2024 Disegni aveva già pubblicato un Ep, Guerra dei Mondi, dal quale recuperare per lo meno Faremo finta (spesso), ed il suo spleen anglosassone. Pare scontato a questo punto attribuirgli d’ufficio un It-Alien, a Lorenzo Disegni. Intanto, restino sintonizzati quanti non si sono rassegnati al tracollo della melodia e della forma canzone.
(Lorenzo Centini)

