Share This Article
Non è mai troppo tardi per rientrare in pista: è in arrivo un nuovo album dei De La Soul
I De La Soul daranno seguito a And the Anonymous Nobody…, uscito nel 2016, con Cabin in the Sky, il loro decimo album in studio in uscita il 21 novembre per Mass Appeal. Il disco vede la produzione di Pete Rock e DJ Premier e la partecipazione di ospiti del calibro di Killer Mike, Common, Nas e Yukimi dei Little Dragon. Il singolo che anticipa il nuovo progetto è la grinotsa “The Package”.
Stanno per ritornare anche i Death Grips
Si sa ancora poco di ciò che bolle nella pentola dei Death Grips, il duo hip-hop sperimentale originario della California che non pubblica un disco dal 2018, quando fu dato alle stampe Year of the Snitch. Celebratissimi, misteriosissimi e sempre pronti a mettersi in discussione, i due hanno dichiarato qualche giorno fa che “the writing and recording of our next album is underway”. Ce lo auguriamo.
I Geese al BBC Radio 1 Live Lounge
Una delle band più chiacchierate del momento, reduci dal successo critico del loro ultimo album, l’eccellente Getting Killed, sono i Geese, originari di Brooklyn e creatori di un caos armonico e poetico che mescola un numero imprecisato di influenze – dai Talking Heads a Bob Dylan, dai Velvet Underground agli Strokes, dal surf rock al funky – con ricette originali e spiazzanti. Di recente si sono esibiti al Radio Live Lounge per BBC Radio 1: Cameron Winter e soci hanno eseguito “100 Horses”, “Cobra” e una cover dei New Radicals, “You Get What You Give”, dando vita a una performance molto convincente.
Un altro ritorno atteso e insperato: riparte il tour di Cindy Lee
In seguito alla pubblicazione del doppio album Diamond Jubilee, il clamoroso trionfo critico dello psych-rock-folk di Patrick Flegel uscito lo scorso anno, il tour di Cindy Lee si era stoppato quasi subito, a inizio maggio, dopo una breve serie di show. Alcune settimane fa il cantautore e chitarrista ha annunciato il ritorno sulle scene, con un gruppo di concerti che si terranno negli States e nel suo Paese natio, il Canada. Il tour è partito da Chicago tre giorni fa e ieri è arrivato a Toronto.
Un attesissimo ritorno è quello dei Radiohead, di nuovo in tour dopo sette anni
Molto – e a ragione – si è scritto, anche su queste pagine, del ritorno sulle scene dei Radiohead, che non si esibivano dal vivo dal concerto del 1° agosto 2018 a Philadelphia. I primi show di questo nuovo – e per certi versi decisamente inatteso – giro di date sono a Madrid. Le prime due serate sono state davvero magiche a giudicare dai video già circolanti sul web e dalle recensioni di chi vi ha assistito: scalette che come al solito vanno a pescare da tutta la discografia del gruppo, alcune variazioni nei brani scelti da una sera all’altra, grinta, convinzione e trasporto in tutti i membri della band, un nuovo secondo batterista sul palco al fianco dei cinque membri storici. In Italia, per la precisione a Bologna, arriveranno tra pochi giorni, per quattro show all’Unipol Arena che saranno sicuramente indimenticabili.
Un nuovo Bootleg Series e un altro dottorato ad honorem per Bob Dylan
Mentre sta proseguendo la sua tournée autunnale in Europa, che però non toccherà l’Italia, e a pochi giorni dall’uscita di un nuovo splendido volume, il diciottesimo, della celebrata Bootleg Series, dedicato ai suoi primi anni di carriera, sicuramente tra le pubblicazioni d’archivio migliori dell’anno, Bob Dylan ha ricevuto un’altra importante onorificenza: si tratta di un dottorato ad honorem assegnatogli dal Berklee College of Music. Aveva già ricevuto onorificenze simili, le più rilevanti da Princeton nel 1970 e dall’Università di St. Andrews in Scozia nel 2004. In una rara dichiarazione scritta inviata alla stampa il cantautore Premio Nobel ha affermato, con un tono grato e misterioso al tempo stesso, «What a pleasant surprise. Who knows what path my career might have taken if I’d been fortunate enough to learn from some of the great musicians who taught at Berklee. It’s something to think about», una riflessione molto acuta e intrigante.
Rosalía è poliglotta come mai prima di oggi nel suo quarto album in studio
Il quarto album in studio della nostra artista di copertina del mese ha un titolo latino, Lux, e al suo interno mescola una dozzina di lingue, tra cui il castigliano, il catalano, il tedesco, l’italiano, il siciliano e il latino stesso. A giudicare dal singolo che lo ha anticipato, “Berghain”, che vede la collaborazione di Björk e di Yves Tumor, e dalle prime recensioni dell’intero album, a dir poco entusiastiche, potrebbe essere senza dubbio uno degli album dell’anno.


