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Giovedì 23 ottobre 2025, il palco del Teatro Puccini di Firenze, accoglieva il numeroso pubblico presente con gli strumenti musicali che affioravano dal buio, illuminati soltanto da una sottile luce blu. In un’atmosfera sospesa, quasi rituale si è creato il giusto mood per assistere alla serata di apertura di un festival che riesce ad intrecciare musica e radici, con battiti del cuore e della terra. È in questo contesto che i Kokoroko, collettivo londinese simbolo della nuova linfa afrobeat, prendono possesso della scena con la naturalezza di chi trasforma ogni nota in un atto comunitario. L’attacco è affidato a “Higher”, tratto dall’ultimo lavoro “Get The Message” un’apertura che sembra un invito a sollevarsi, a lasciare fuori dalla sala il peso dei giorni. Subito dopo, il viaggio si piega all’indietro, verso il 2022, con “Tojo” e la vibrante cover di “Love And Death” di Ebo Taylor, omaggio a una delle radici più profonde del loro linguaggio. Il cuore della serata pulsa però nel presente, dove i brani di “Tuff Times Never Last”, l’ultima creazione discografica dei Kokoroko, emergono come dichiarazioni di resilienza. “Together We Are” diventa un manifesto collettivo, un intreccio di fiati e chitarre che si dilata fino a farsi coro invisibile tra palco e platea. Non mancano deviazioni preziose: la cover “Express Your Love” dei Sweet & Innocent, che i Kokoroko rivestono di nuova urgenza, e la riscoperta di gemme come “My Prayer”, sospesa tra intimità e trance collettiva. Ma è con “We Give Thanks” che la sala si trasforma: il brano apre un trittico finale che prosegue con “Sweetie” e “Over”, e a quel punto le poltroncine vellutate del Puccini non bastano più a contenere l’energia. Il pubblico si riversa sotto palco, danzando in un abbraccio sonoro che travolge ogni distanza fatto di continui scambi tra palco e platea. Il bis è pura improvvisazione: un flusso libero, quasi una jam rituale, che suggella la serata con la stessa forza con cui era iniziata, ma ora con un senso di comunione più profondo. Non un semplice concerto, ma un trasmettere continuo di energia e resilienza. “H/EARTHbeat Festival: battiti del cuore e della terra 2025” prende vita così, con i Kokoroko simbolici creatori della prima scintilla. Il festival organizzato da Music Pool e Arci Firenze, con il sostegno del Ministero per la Cultura e del Comune di Firenze ed il contributo di ChiantiBanca conferma tutte le aspettative del suo ricco cartellone, partendo con una prima serata di vera eccellenza. Mentre il teatro si svuota lentamente, resta nell’aria la sensazione che quella musica non sia finita. Che continui a vibrare nei corpi, nei passi che si allontanano nella notte fiorentina, nei battiti che ancora risuonano come promessa di ciò che verrà e questa è la grande magia dei Kokoroko.


